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Samantha, agente precario di recupero crediti contro Pippo debitore per forza

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Samantha, agente precario di recupero crediti contro Pippo debitore per forza – Una guerra fra poveri
Samantha, agente precario di recupero crediti contro Pippo debitore per forza – Una guerra fra poveri
Samantha, agente precario di recupero crediti contro Pippo debitore per forza – Una guerra fra poveri

Ricordo, e parlo di un paio di anni fa, la mia collega Samantha. Lavoravamo alla stessa società di recupero crediti e nell’open space di quel lager di “aguzzini del debito” lei occupava la postazione accanto alla mia.

Sono stato nella vita sempre persona discreta. Ma in quel contesto era difficile, se non impossibile, non ascoltare le conversazioni degli altri operatori.

Samantha esordiva sempre così: “Buongiorno, sono l’avvocato Loi, e la chiamo in riferimento a quell’insoluto ecc.”. Inutile aggiungere che non aveva mai conseguito alcuna laurea.

Era intraprendente Samantha e piena di inventiva. Sapeva destreggiarsi abilmente con pagine bianche e gialle, allora. Oggi, penso, non avrà alcun problema ad utilizzare Google Earth.

Samantha si sentiva una Miriam Ponzi. Individuava l’ultimo indirizzo conosciuto di Pippo – questo il nome convenzionale delle nostra vittima designata – e poi faceva una ricerca delle utenze ubicate nella stessa strada del debitore. E cominciava a chiamare.

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Cattivo pagatore? Fai valere i tuoi diritti

Multe – Ritiro della patente, confisca del veicolo e sanzioni fino a 20 mila euro per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti

Multe - Ritiro della patente, confisca del veicolo e sanzioni fino a 20 mila euro per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di stupefacenti

Fino a 20mila euro di multa ai quali si può aggiungere in qualche caso la confisca dell’auto. La mannaia del nuovo decreto sicurezza entrato in vigore lo scorso 8 agosto e che modifica il Codice della strada si è già abbattuta su una manciata di automobilisti. Le Procure hanno emesso i primi decreti penali di condanna ai danni di chi è stato fermato al volante, da carabinieri e polizia, con un tasso alcolico superiore al consentito o sotto l’effetto di stupefacenti.

Decreti che fino ad agosto non superavano i 1.000 euro, ma che ora, con l’inasprimento delle pene decise dal governo, possono arrivare a 15 o 20mila euro.

La nuova legge prevede un importo di 250 euro per ogni giorno di detenzione stabilito dalla condanna. Le ammende vengono inoltre aumentate da un terzo alla metà se il reato è stato commesso durante la notte, dalle 22 alle 7.

In questo caso l’applicazione della sanzione maggiorata avverrà in sede di sentenza davanti al Tribunale.

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Come ottenere la detrazione IRPEF per acquisto mobili, elettrodomestici ad alta efficienza energetica, apparecchi televisivi e computer – Circolare Agenzia delle Entrate numero 35 del 17 luglio 2009

L’art. 2 del Decreto Legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla Legge 9 aprile 2009, n. 33, nel quadro delle misure antirecessione, riconosce a coloro che fruiscono dell’agevolazione prevista in materia di ristrutturazioni edilizie ” limitatamente agli interventi di recupero del patrimonio edilizio effettuati su singole unità immobiliari residenziali iniziati a partire dal 1 luglio 2008, a fronte di spese sostenute dalla predetta data, è riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 20 per cento delle ulteriori spese documentate, effettuate con le stesse modalità, sostenute dal 7 febbraio 2009 e fino al 31 dicembre 2009, per l’acquisto di mobili, elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+, esclusi quelli indicati al secondo periodo, nonché apparecchi televisivi e computer, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione di cui al primo periodo e’ cumulabile con la detrazione per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro combinazione prevista dal comma 353 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, come prorogata dal comma 20 dell’articolo 1 della legge 24 dicembre 2007, n. 244.” La detrazione “da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, è calcolata su di un importo massimo complessivo non superiore a 10.000 euro”.

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Multe – Se il Prefetto non convoca il ricorrente che chiede di essere audito, il verbale è nullo e la sanzione inefficace

Signori buongiorno, volevo sottoporvi quanto mi è capitato, chiedendo un vostro parere nel merito.

Ho proposto ricorso al Prefetto contro una multa, chiedendo di essere ascoltato insieme ad alcuni testimoni. Due settimane fa mi sono recato negli Uffici Prefettizi per acquisire informazioni sull’iter della pratica. Con mio grande stupore mi è stato riferito che il Prefetto mi aveva già convocato e, non essendomi io presentato all’audizione, il ricorso era da considerarsi respinto.

Secondo gli impiegati della Prefettura la convocazione risultava notificata per compiuta giacenza. Ho chiesto allora la relata di notifica e qui è venuto fuori l’inghippo: la comunicazione era stata inviata ad un indirizzo diverso dal mio ed il destinatario dichiarato “sconosciuto” dal postino.

Quei delinquenti (così devo chiamarli) mi hanno allora promesso la cancellazione d’ufficio del decreto ingiuntivo. Invece due giorni dopo, il decreto ingiuntivo – con il raddoppio della sanzione pecuniaria – mi è stato comunque notificato (e, per giunta, all’indirizzo corretto, questa volta).

Come ciliegina sulla torta, nel decreto ingiuntivo non c’era alcun riferimento all’errore commesso nella notifica di convocazione per l’audizione (ho pagato cara l’ingenuità di spiegare che la notifica era stata inviata ad altro indirizzo).

Semplicemente il rigetto veniva motivato dalla circostanza che il ricorso non risultava “sorretto da utili elementi probatori atti a rendere verificabili le ragioni addotte”. Insomma una vera porcata!

Vi ringrazio per l’attenzione e vi sarei infinitamente grato se poteste suggerirmi una strategia efficace per il ricorso al Giudice di Pace. Saluti, Marco.

Caro Marco, sono ormai innumerevoli i casi di notifiche errate per giacenza. Quando gli uffici prefettizi non riescono a smaltire i ricorsi, e soprattutto quando in tali ricorsi il trasgressore chiede di essere audito, magari insieme ad altri testimoni, la strategia adottata è quella di inviare ad un indirizzo sbagliato l’invito a comparire .

Infatti, il personale della PA addetto a vagliare i ricorsi dei cittadini, sa bene che, in ogni civiltà giuridica che si rispetti, il sanzionato ha il diritto di essere ascoltato per poter esporre la propria difesa.

Per fortuna i giudici di Cassazione hanno recentemente ribadito questo principio.

In caso di infrazioni al codice della strada, quando l’automobilista chiede di essere ascoltato l’amministrazione non può tirarsi indietro. Se lo fa, la multa comminata al trasgressore va annullata. Dunque, è nulla la multa per violazione del codice della strada se il trasgressore che ne ha fatto richiesta non viene ascoltato.

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Assegni bancari – le nuove norme su data di versamento, di valuta e di disponibilità

Assegni bancari - le nuove norme su  data di versamento, di  valuta e di disponibilità

Dal prossimo 1° novembre la data di valuta per bonifici e assegni circolari non potrà mai superare un giorno lavorativo successivo alla data del versamento; per gli assegni bancari la data non potrà mai superare i tre giorni lavorativi.

La disponibilità economica al beneficiario delle somme versate non potrà mai superare i quattro giorni lavorativi successivi alla data del versamento per bonifici e assegni circolari; i giorni salgono a cinque per gli assegni bancari.

Anche queste disposizioni entrano in vigore il 1° novembre ma si tratta di norme temporanee perché già dal 1° aprile 2010 si cambia: da quel giorno la data di disponibilità economica non potrà mai superare i quattro giorni anche per gli assegni bancari.

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Commissione di massimo scoperto – sono nulle tutte le clausole contrattuali aventi ad oggetto la commissione di massimo scoperto se l’importo della stessa supera lo 0,5% trimestrale dell’importo affidato

Il 26 giugno 2009 c’è stato il via libera del Consiglio dei ministri alla manovra d’estate, un decreto legge che contiene anche misure finalizzate a contrastare la reintroduzione, sotto mentite spoglie, di clausole contrattuali per la remunerazione della controversa commissione di massimo scoperto.

L’elemento di novità è senza dubbio dato dalle misure in materia bancaria. L’art. 2 del decreto dispone, infatti, che sono nulle tutte le clausole contrattuali aventi ad oggetto la commissione di massimo scoperto ed ogni altra clausola avente il medesimo scopo o finalità se l’importo della commissione supera lo 0,5% trimestrale della somma concessa in affidamento.

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Portabilità del mutuo – risarcimento al mutuatario per ritardi oltre i 30 giorni

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge fiscale con il pacchetto di misure anticrisi, che contiene anche provvedimenti riguardanti la portabilità del mutuo o surrogazione del mutuo.

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Acquistare casa – Guida al compromesso

Notai e consumatori stringono un’altra alleanza a garanzia dei cittadini. Questa volta l’obiettivo e’ consentire a ciascuno di acquistare una casa in sicurezza dribblando eventuali trappole grazie a una informazione chiara e minuziosa e alla possibilita’ di fare affidamento su consulenze ad hoc.

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debiti e debitori

La prescrizione – Quando il creditore non può più pretendere il pagamento del debito

I creditori – cioè i soggetti che, nella fattispecie, sono legittimati a pretendere un qualsiasi pagamento – sono tenuti ad esercitare lo stesso entro un termine di tempo, fissato dalla legge caso per caso. Trascorso tale termine, il nostro debito si estingue per prescrizione e nessuno potrà più pretenderne il pagamento.

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Il debitore che accetta la cambializzazione dei debiti è un pò come il condannato all’impiccagione che prepara il cappio al boia

Alcune società di recupero crediti propongono, all’accettazione del debitore, un accordo transattivo che prevede una ipotesi a saldo e stralcio delle posizioni debitorie pregresse, con un abbattimento degli importi a capitale e una riduzione degli interessi maturati. All’accordo transattivo si aggiunge, non di rado, un piano di rientro del debito basato su una rimodulazione degli importi e delle scadenze convenute nel contratto originario.

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I cattivi pagatori e gli eventi cosiddetti pregiudizievoli

 

... anche lui sarebbe stato un cattivo pagatore

... anche lui sarebbe stato un cattivo pagatore

Cosa si intende per cattivo pagatore e cosa significa evento pregiudizievole?

Nell’accezione comune e senza ricorrere a sottigliezze di lana caprina, con il termine  cattivo pagatore deve intendersi:.

  1. il soggetto moroso, vale a dire il debitore non puntuale nel corrispondere l’importo delle  rate di un finanziamento (sia esso un prestito personale, un mutuo ipotecario, o un affidamento legato alla carta revolving, ecc…) secondo le scadenze previste;
  2. il soggetto incagliato ossia il debitore che, trovandosi in difficoltà momentanee, è costretto a sospendere i pagamenti per un limitato periodo di tempo, manifestando la volontà, (ed essendo giudicato in grado)  di soddisfare comunque il creditore;
  3. il soggetto inadempiente, il cui comportamento si sostanzia in pratiche dilatorie finalizzate unicamente a differire nel tempo  l’attivazione delle procedure giudiziali per il recupero coattivo del credito;
  4. il soggetto insolvente cioè un  debitore che si trova nell’incapacità conclamata di assolvere alla obbligazione assunta, anche attraverso azioni giudiziali di tipo coattivo (pignoramento mobiliare ed immobiliare);
  5. il soggetto protestato ovvero che ha emesso assegni o cambiali  che una volta presentati all’incasso si rivelano privi di copertura per la somma indicata nel titolo di credito;
  6. il soggetto revocato, che ha subito, in altre parole,  un provvedimento di revoca del libretto di assegni (assegni a vuoto), della carta di credito o del bancomat (utilizzo  della carta senza disporre dei fondi necessari);
  7. il soggetto fallito che è stato oggetto, cioè, di una sentenza di fallimento;
  8. il soggetto pignorato, che è stato interessato da una azione esecutiva di pignoramento mobiliare o immobiliare.

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Come “incastrare” una società di recupero crediti con un accordo a saldo e stralcio

La transazione è uno dei rimedi stragiudiziali che si è fatto strada in questi ultimi anni.

Un accordo transattivo è un contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra di loro.

La lite che la transazione mira a comporre, può essere sia giudiziale che stragiudiziale: il che comporta che lo strumento transattivo possa essere utilizzato anche quando la situazione debitoria sia talmente grave da aver indotto il creditore ad adottare iniziative di carattere giudiziario.

La lite termina attraverso la transazione a seguito di reciproche concessioni che le parti si fanno.

La gestione del recupero dei crediti comporta infatti spesso la necessità per il creditore od il suo legale di andare incontro alle necessità ed alle richieste del cliente insolvente per concordare, in via bonaria, il rientro del debito.

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le guide del blog

Terremoto in Abruzzo – Guida pratica agli indennizzi, agli aiuti per la prima casa, alla sospensione delle rate del mutuo, delle tasse, delle ritenute IRPEF, dei contributi INPS ed INAIL

terremoto abruzzo - guida pratica ai benefici

Nei giorni scorsi il quadro degli interventi a favore delle popolazioni colpite in Abruzzo dal terremoto del 6 aprile si è delineato più chiaramente. Dopo le misure di pronto intervento decise a ridosso del sisma, come il sostegno economico agli sfollati o le sospensioni dei termini per il pagamento delle imposte, sono stati disciplinati anche i contributi e le agevolazioni per tentare di tornare alla normalità.

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Dichiarazione dei redditi – Come apportare correzioni ed integrazioni dopo la presentazione, pagamento rateale delle tasse, interessi dovuti e sanzioni

Se il contribuente riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale deve darne tempestiva comunicazione allo stesso, affinché questi elabori un Mod. 730 “rettificativo”.

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Come pagare a rate la cartella esattoriale

È attribuita alle società del Gruppo Equitalia la competenza a rateizzare il pagamento delle somme iscritte a ruolo dagli organi statali, dalle agenzie istituite dallo Stato, dagli enti pubblici previdenziali e dagli altri enti creditori che affidano a Equitalia la riscossione a mezzo ruolo.

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Come non pagare tutto il debito e vivere sereni …

In riferimento all’articolo pubblicato in un post precedente, avente ad oggetto la recensione del libro di Giampaolo Luzzi dal titolo “Come non pagare i debiti e vivere felici …“, un lettore, Yuri, commenta:

Il libro l’ho acquistato e letto. E’ una cosa del tutto nuova e mi viene difficile spiegare la genialata di una cosa del genere. In sostanza nel libro, senza falsi moralismi e senza giudizi, ti mette in condizioni di decidere se vuoi pagare i tuoi debiti oppure no. Se non paghi sappi che ti accadono alcune cose. Te lo puoi permettere? Ma se decidi di pagare, ti porta per mano a scoprire un mondo del tutto sconosciuto ai più (almeno a me che sono impiegato pubblico, neanche me lo immaginavo) di crediti comprati e venduti, di politiche dei creditori. Ma lo sapete che ci sono alcuni crediti per i quali mai il creditore farebbe un’azione legale? Insomma, leggetelo e poi mi direte…

Io non ho letto il libro, ma ritengo che ciò che scrive Yuri meriti alcune importanti precisazioni.

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Una guida di sopravvivenza per debitori assediati

Dopo l’ampio riscontro di letture registrato per l’articolo titolato “Come non pagare tutto il debito e vivere sereni”, ho deciso di scrivere questo seconda guida di sopravvivenza per il debitore assediato (oggi più di ieri) dalle società di recupero crediti.

Può sembrare un paradosso, ma una delle armi di difesa più efficaci nelle mani del debitore perseguitato consiste proprio nella scrupolosa e attenta istanza di applicazione delle leggi vigenti.

Questo, mi sia consentito precisarlo subito (a scanso di equivoci purtroppo sempre latenti) non significa assolutamente che le società di recupero credito operino in contesti fuori legge. Anzi, il fatto che sul secondo scranno della nostra Repubblica sieda il sen. Renato Schifani, che in quell’ambiente ha mosso i primi passi, è garanzia del contrario.

Ma spesso non viene data, nelle operazioni di cessione dei crediti, la giusta importanza alle carte. Carte non classificate che, in scatoloni abbandonati e in archivi improvvisati, trovano la loro ingloriosa fine.

Nella convinzione (sbagliata)  da parte di molte società di recupero che, per esigere un credito, basti solo scrivere una lettera, o affermare telefonicamente, di averne la piena titolarità.

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“I 7 passi che devi compiere per non pagare una multa” – report a cura dell’avv. Salvatore Iozzo

Hai 60 giorni di tempo per contestare le sanzioni automobilistiche. Questo termine inizia a decorrere da quando effettivamente vieni a conoscenza della multa. Se il giorno dell’infrazione guidavi il veicolo incriminato e l’agente di polizia ti ha fermato per multarti è evidente che da quel preciso istante conosci la contravvenzione.

Tuttavia il Codice della Strada – in particolari casi – prevede una contestazione differita dell’infrazione. In questa ipotesi, la multa viene spedita al tuo indirizzo di residenza a distanza di mesi dalla violazione, mediante la famigerata busta di colore verde. Qui il termine per fare ricorso decorre dalla data indicata nel timbro postale apposto sulla busta.

Per il conteggio dei 60 giorni devi escludere quello iniziale nel quale hai saputo della multa. Inoltre, considera che se il sessantesimo giorno cade in un festivo, la scadenza è rinviata al primo giorno utile feriale.

Ti faccio un esempio pratico. Ti viene notificata la multa il giorno 18 novembre 2008. Fai il calcolo dei 60 giorni escludendo – come ti ho detto – il giorno iniziale, per cui parti dal 19 novembre 2008. Alla fine dei conti, ti accorgi che il termine di scadenza cade la domenica del 18 gennaio 2009. Essendo – questo – un giorno festivo, potrai presentare il ricorso entro il 19 gennaio 2009.

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Guida alla individuazione dei componenti il nucleo familiare nella dichiarazione sostitutiva ISEE e per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate

Per aver diritto all’erogazione di prestazioni sociali agevolate, gli assegni familiari o il bonus elettrico (sconti sulla bolletta della luce) è richiesta la presentazione della dichiarazione sostitutiva ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

La dichiarazione sostitutiva ISEE non è un adempimento necessario per tutti gli utenti dei servizi sociali.

La dichiarazione è necessaria solo quando il cittadino intende richiedere una prestazione sociale agevolata la cui modalità di erogazione dipende dalla sua situazione economica e patrimoniale.

Una delle difficoltà insite nella compilazione della dichiarazione sostitutiva ISEE è la determinazione del nucleo familare.

Dalla composizione del nucleo familiare, infatti, dipende poi la valutazione della situazione patrimoniale e reddituale del richiedente che, a sua volta, determina il diritto a fruire delle prestazioni sociali agevolate concesse dallo Sato, dalle Regioni o dai Comuni.

Questo articolo vuole essere una guida utile (si spera) a comprendere come, nella determinazione del nucleo familiare ai fini ISEE, si intersechino spesso  concetti legati alla famiglia anagrafica, ai soggetti fiscalmente a carico ed alla convivenza anagrafica del richiedente.

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Come verificare l’iscrizione  del proprio nominativo nell’elenco dei cattivi pagatori e chiederne la cancellazione

iscrizione e cancellazione crif

Chiunque può richiedere direttamente e gratuitamente la cancellazione CRIF dei finanziamenti censiti. Pertanto bisogna diffidare di quei soggetti che garantiscono, attraverso il proprio intervento, la cancellazione CRIF.

Questi mediatori a valore aggiunto pari a zero, infatti, possono al massimo inoltrare una semplice istanza di cancellazione, cosa che potrebbe fare chiunque da solo e gratuitamente.

Le norme, previste dal Garante per la protezione dei dati personali in relazione alla cancellazione dei dati riferiti a contratti di finanziamento, sono molto chiare.

  1. quando si chiede un finanziamento bisogna attendere il tempo necessario all’istruttoria. Passati 180 giorni dalla data di richiesta del finanziamento, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF;
  2. dopo aver richiesto un finanziamento, se questo ti viene rifiutato, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 30 (trenta) giorni dalla data di notifica del rifiuto di finanziamento;
  3. dopo aver chiesto un finanziamento, se ci ripensi e decidi di rinunciare, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 30 (trenta) dalla data in cui comunichi la tua rinuncia;
  4. quando hai pagato in ritardo una o due rate oppure una o  due mensilità di un rimborso di prestito, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 12 (dodici) mesi dalla data di regolarizzazione dei pagamenti;
  5. quando hai pagato in ritardo più di due rate o due mensilità di un rimborso di prestito, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 24 (ventiquattro) mesi dalla regolarizzazione del pagamento;
  6. quando non hai rimborsato il prestito ma sei addivenuto successivamente ad un accordo transattivo (a saldo e stralcio) con la finanziaria che ha erogato il prestito o con una società di recupero crediti a cui il credito è stato ceduto, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 36 (trentasei) mesi dalla data di formalizzazione dell’accordo transattivo. In questo caso ricorda sempre di farti rilasciare una “liberatoria” dal soggetto con cui è stato formalizzato l’accordo transattivo: dovrai allegarlo all’istanza di cancellazione CRIF;
  7. quando non hai rimborsato il prestito e non sei addivenuto ad alcun accordo transattivo (a saldo e stralcio) con la finanziaria che ha erogato il prestito o con una società di recupero crediti a cui il credito è stato ceduto, puoi presentare istanza di cancellazione CRIF decorsi 36 (trentasei) mesi dalla data di scadenza del contratto di prestito;
  8. quando sei stato truffato, ossia quando qualcuno  ha ottenuto indebitamente un finanziamento a tuo nome, che è poi stato registrato al CRIF, puoi inviare l’istanza di cancellazione CRIF allegando copia della denuncia presentata alle forze dell’ordine.

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Come difendersi dagli esattori delle società di recupero crediti

Come difendersi dagli esattori delle società di recupero crediti

Messaggi telefonici preregistrati che intimano a pagare, messaggi affissi sulla porta visibili a tutto il condominio. L’attivita’ di recupero crediti ha assunto in Italia modalita’ piu’ consone a scagnozzi e usurai che a societa’ specializzate, operanti per conto di grandi aziende, finanziarie e/o fornitrici di servizi.

Per porre freno a questo andazzo, il Garante della Privacy ha emanato un provvedimento a carattere generale che detta i principi a cui si devono attenere gli operatori del settore.

Ecco le prescrizioni del Garante:

  1. non sono ammesse prassi invasive o lesive della dignità personale. Per sollecitare ed ottenere il pagamento di somme dovute non è lecito comunicare ingiustificatamente informazioni relative ai mancati pagamenti ad altri soggetti che non siano l’interessato (es. familiari, colleghi di lavoro o vicini di casa) ed esercitare indebite pressioni su quest’ultimo;
  2. non si deve far ricorso a telefonate pre-registrate perché con questa modalità persone diverse dal debitore possono venire a conoscenza di una sua eventuale condizione di inadempienza;
  3. è illecita l’affissione di avvisi di mora sulla porta di casa da parte degli incaricati del recupero crediti, modalità questa che rende possibile la diffusione dei dati personali dell’interessato ad una serie indeterminata di soggetti;
  4. non si deve rendere visibile a persone estranee il contenuto di una comunicazione, come può accadere con l’utilizzo di cartoline postali o con l’invio di plichi recanti all’esterno la scritta “recupero crediti” o formule simili. E’ necessario, invece, che le sollecitazioni di pagamento vengano portate a conoscenza del solo debitore, usando plichi chiusi e senza scritte specifiche;
  5. gli incaricati delle società non possono usare altri dati se non quelli assolutamente necessari all’esecuzione del mandato (dati anagrafici, codice fiscale, ammontare del credito, recapiti telefonici);
  6. una volta assolto l’incarico e acquisite le somme, i dati devono essere cancellati.

Il cittadino debitore che subisse un comportamento contrario alle prescrizioni puo’ denunciarlo allo stesso Garante

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come non pagare i debiti e vivere sereni

Tanzi Callisto e Poggiolini Duilio? Due benemeriti della Repubblica! – Un nostro “scoop” del giugno 2008 ripreso oggi dal Corriere della Sera

Tanzi Callisto e Poggiolini Duilio? Due benemeriti della Repubblica! - Un nostro scoop del 16 giugno 2008 ripreso oggi dal Corriere della Sera

Duilio Poggiolini

Venerdì 11 settembre 2009, il Corriere della Sera ha riproposto un interessante articolo sui Cavalieri della Repubblica.

Ci eravamo occupati della questione più di un anno fa, segnalandola anche a “striscia la notizia”…

vai al nostro articolo del giugno 2008

Reddito minimo garantito Regione Lazio informazioni sulla pubblicazione delle graduatorie

Reddito minimo garantito Regione Lazio - facsimile del modello di domanda, istruzioni per la presentazione, criteri per la formazione delle graduatorie

Con la Legge Regionale n. 4 /2009 “Istituzione del reddito minimo garantito. Sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati o precariamente occupati” è stato messo in campo uno strumento di concreto sostegno alle fasce sociali più svantaggiate. Il termine per presentare le domande è scaduto il 30 settembre 2009.

Notizie in merito alla pubblicazione della graduatoria verranno diffuse  qui.

Si ricorda, inoltre, che dal 1 settembre è attivo il numero telefonico 0645499898 dello “sportello welfare” promosso dall’Ufficio Politiche del lavoro della Provincia di Roma.

Dal lunedì al venerdì – dalle 9,30 alle 13,30 – e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio, dalle 14,30 alle 17,30 i cittadini possono telefonare per accedere a qualunque notizia sulle politiche attive del lavoro, sul welfare locale e sul sostegno al reddito.

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Paolo Guzzanti (il papa’ di Sabina): “Berlusconi è un gran porco! Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica”

Berlusconi è un porco: abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica

Paolo Guzzanti critica senza troppe mezze misure il ministro per le Pari Opportunità: “Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt’altro che interessati – scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore – esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla”.

Ancora: “Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto”.

Ma l’accusa di Guzzanti è più pesante, perché è quella di una vera e propria nomina di scambio, un favore fatto alla Carfagna dal premier. Facendo riferimento ad alcune intercettazioni mai pubblicate dai giornali, ma che lui avrebbe letto, Guzzanti risponde ad un lettore che gli chiede se le “nomine di scambio” fossero più d’una: “Per quel che ne so, dai testi oculari, più di una. Per questo lo scandalo sarebbe devastante, costituzionalmente e istituzionalmente devastante. Più di scambio, tratterebbesi di compenso. Come scrisse Cossiga: ‘ai miei tempi si offriva un filo di perle o un appartamento’”.

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Il condono delle multe per violazione del codice della strada

Il condono delle multe per violazione del codice della strada

Il condono sulle multe per violazioni del Codice della Strada, così come era stato preannunciato dal Governo, è stato inserito nella manovra anticrisi, divenuta legge dopo la firma apposta ieri dal Presidente della Repubblica.

Il condono prevede il pagamento della multa iniziale più un 4% e riguarda tutte le contravvenzioni elevate fino al 31 dicembre 2004. Il provvedimento si giustifica in previsione del rischio che molte di queste, scaduti i cinque anni, cadrebbero in prescrizione.

Sarà possibile estinguere le multe, anche quelle su cui è stata già emessa l’ingiunzione, pagando una somma pari al minimo della sanzione pecuniaria amministrativa prevista per ogni norma violata e un tasso del 4% per l’agente della riscossione a titolo di rimborso. Quindi senza gli interessi.

Un correttivo che era stato proposto proposto da Maurizio Leo, deputato del Pdl e neo assessore al Bilancio del Comune di Roma. La misura solo nella Capitale dovrebbe riguardare tra i 400 e i 600mila cittadini.

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“Ma cos’altro deve accadere?” – La stampa inglese e il caso Berlusconi

non sono un santo, ma scopo come un  DIO

“Se un uomo di 72 anni, sposato, nonno, può rifiutarsi di chiarire una sua relazione con una ragazza di 18 anni e riesce a sopravvivere alla disseminazione di registrazioni in cui discute di orgasmi e masturbazioni nel letto con una prostituta, allora bisogna chiedersi cosa potrebbe metterlo al tappeto”: la domanda che John Hooper, corrispondente dell’Observer da Roma, pone al cuore del suo articolo di stamane riassume il senso si estraneità, di anomalia crescente con cui la stampa britannica guarda agli scandali del premier ma soprattutto all’incapacità del sistema politico italiano di costruire una reazione, una via d’uscita per tutelare le sorti del paese.

Hooper inizia citando la barzelletta che Berlusconi ha raccontato ai suoi deputati prima di salutarli per le ferie (“La sapete l’ultima sulla D’Addario? Dice che Berlusconi non è un santo, ma in effetti scopa come un dio.”).

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I misteri di villa Certosa

i misteri di villa Certosa

Nel maggio 2004 la procura di Tempio Pausania chiede di ispezionare Villa Certosa, residenza estiva del premier Silvio Berlusconi, per accertare se siano stati commessi abusi edilizi. Sotto la lente in particolare l’ anfiteatro, il laghetto, le piscine e il «tunnel» per l’ approdo riservato in una grotta sul mare realizzati dal presidente del Consiglio.

L’ ispezione viene però bloccata dal ministero dell’ Interno che oppone il segreto di Stato. Una tutela estesa a tutte le altre residenze del premier, della sua famiglia e dei suoi collaboratori più stretti.

Cerchiamo di svelare i misteri di Villa Certosa ricomponendo il mosaico con le tessere recuperate qua e là dagli stralci di cronaca (rosa, gossippara e giudiziaria).

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Indennità di disoccupazione con requisiti ridotti

L’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti è un’indennità erogata dall’INPS in un’unica soluzione.

L’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti viene concessa a quei lavoratori che, avendo svolto lavori brevi e discontinui, non hanno 52 settimane di lavoro svolte con contributi versati negli ultimi due anni e quindi non possono ottenere l’indennità di disoccupazione ordinaria.

Il numero di giornate per cui viene erogata l’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti è, di regola, pari al numero di quelle e effettivamente lavorate nell’anno precedente e per un massimo di 180 giornate.

L’importo è commisurato al 35% della retribuzione media giornaliera per i primi 120 giorni e al 40% per i giorni successivi, nei limiti di un importo max mensile lordo di 858,58 euro, elevato 1.031,93 euro per i lavoratori che hanno una retribuzione lorda mensile superiore a 1.857,48 euro. Gli importi massimi mensili dei trattamenti di disoccupazione sono aggiornati annualmente.

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La legge è uguale per tutti? In prescrizione le presunte mazzette milionarie di Elio Letizia – Tre anni di reclusione per il furto di un pacco di wafer a Salvatore Scognamiglio

Due casi emblematici, entrambi verificatisi a Napoli e nella stessa giornata, confermano quanto sia equa la giustizia in Italia.

Per tutti i capi di imputazione contestati ad Elio Letizia, il papà di Noemi, il gup Stefano Risolo ha stabilito di non doversi procedere in quanto dichiarati prescritti. Si tratta di numerosi episodi di concussione (24 per la precisione) nei confronti di baristi e ristoratori ai quali agli inizi degli anni Novanta Elio Letizia – secondo l’accusa – «bussava» per chiedere mazzette.

A Salvatore Scognamiglio invece, reo di aver rubato per fame un pacco di wafer da 1,3 euro, sono stati inflitti tre anni di reclusione. Era assistito da un avvocato d’ufficio e non si è avvalso di riti alternativi che avrebbero determinato una pena più lieve.

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La indennità di disoccupazione ordinaria

L’indennità di disoccupazione ordinaria è un beneficio, erogato dall’INPS, concesso a quei lavoratori che vengono a trovarsi senza lavoro a causa di:

1. licenziamento;

2. sospensione dal lavoro da parte di aziende colpite da eventi temporanei non causati né dai lavoratori né dal datore di lavoro (mancanza di lavoro, di commesse o di ordini, crisi di mercato ecc.);

3. termine del contratto a tempo determinato;

4. dimissioni per giusta causa (mancato pagamento della retribuzione, molestie sessuali, modifica delle mansioni, mobbing…).

L’indennità di disoccupazione ordinaria spetta al lavoratore che:

1. sia assicurato all’INPS da almeno due anni;

2. nel biennio precedente la data di cessazione del rapporto di lavoro abbia svolto un’attività lavorativa versando i contributi all’INPS per almeno 52 settimane.

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Saranno i servizi segreti a gestire i voli di stato per il trasporto del “materiale” destinato ai sollazzi dell’utilizzatore finale

Il personale che si occupa dei voli di Stato sarà trasferito alle dipendenze di­rette dell’intelligence. In parti­colare sarà inserito nell’orga­nico del Rud, l’ufficio che fa capo all’Aise — il servizio segreto mi­litare — ed è addet­to alle mansioni di vigilanza degli obiettivi.

La decisione è stata presa dal go­verno dopo la pub­blicazione delle fo­to del premier Sil­vio Berlusconi che imbarca a bordo degli aerei con la sigla «Repubblica Italiana» i suoi ospiti privati come il cantante Mariano Apicella, attori e bal­lerine.

E dopo la circostanza, emersa durante gli accerta­menti della Procura di Bari, che anche Gianpaolo Taranti­ni – indagato per induzione al­la prostituzione per aver porta­to ragazze a pagamento nelle residenze del premier – si spo­stava tra Roma e Milano a bor­do di quei velivoli.

Nella richiesta di avvio del­la procedura, già trasmessa al­l’Aeronautica Militare e alle al­tre amministrazioni da cui di­pende il personale, i trasferi­menti vengono giustificati con motivi di «sicurezza e ri­servatezza ».

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Berlusconi: “Il mio gradimento è al 61 %, un record assoluto, nonostante quello che si scrive e che si dice in questi giorni”

Da altro sondaggio indipendente si apprende che la popolazione italiana adulta è costituita da:

  • il 25 % di puttanieri (con il vizietto della pedofilia);
  • il 17% di puttane di stato (con pluriennale esperienza nel magistero della fellatio);
  • il 10% di parassiti;
  • il 9% di portaborse.

Sì, i conti tornano!

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Quando il ministro Mara Carfagna ed il premier Silvio Berlusconi presentarono il disegno di legge contro la prostituzione …

Il discorso di Silvio Berlusconi in occasione della conferenza stampa per la presentazione del disegno di legge finalizzato alla lotta contro la prostituzione (13 febbraio 2009). Come si evince dal discorso, nel d.d.l. saranno previste misure severissime anche contro gli “utilizzatori finali”.

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Tetto al 4%, sospensione delle rate del mutuo, conti dormienti e bonus vacanze Le ultime quattro “bufale” del governo

Esaminiamo la situazione relativa a quattro provvedimenti varati dal governo e non compiutamente attuati: l’effettiva applicazione del tetto (4%) sugli interessi dei mutui a tasso variabile; la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per cassaintegrati, licenziati e famiglie in difficoltà; l’esproprio dei conti “dormienti” per quanto riguarda la possibilità di restituzione ai legittimi proprietari che ne facessero richiesta; i “buoni vacanza”.

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La “truffa” dei consumi presunti – Enel ed Eni scaricano i costi sui consumatori e si finanziano a tasso zero

Buongiorno, l’ENI mi ha fatturato alcuni giorni fa una bolletta di 855 euro per la fornitura del gas relativa al periodo 11 dicembre 2008 – 15 maggio 2009 . La lettera che accompagna la fattura così recita:

Gentile cliente, desideriamo informarla che, a causa di un’anomalia informatica, l’emissione della bolletta relativa alla sua fornitura ha subito, nostro malgrado un ritardo.

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di tutto … di più

Giustizia e dintorni – Quando il cittadino è solo un suddito senza diritti

Era maggio 2008 quando, dopo circa sei mesi di duro lavoro con un contratto a termine a 700 euro al mese (di quelli regolati dalla legge Biagi, per intenderci) decisi di comprare una moto usata: una Honda SH 150 nera. Almeno, quello mi sembra di ricordare fosse il colore.

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Il contact center di Piazza Verdi

Come già riferito in un precedente articolo, passo spesso dalle parti di Piazza Verdi, nel quartiere Parioli, a Roma. Non mi stancherò mai di ripetere che si tratta di una piazza bella e suggestiva, nota anche perchè su di essa si affacciano le prestigiose sedi del Poligrafico di Stato, dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (ANTITRUST) e della Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa).

E, tanquilli, con l’incipit mi fermo qui! Non vi elencherò ancora una volta i film che hanno avuto un set in Piazza Verdi, nè vi tedierò nuovamente con la descrizione delle “chicche” che è possibile trovare al mercatino del quarto sabato del mese che si tiene in Piazza Verdi.

Stavolta parleremo invece del Flu cafè, o meglio, di una storia “incredibbile” che ho appreso in quel simpatico ed originale ritrovo.

Il Flu cafè è un piccolo locale che fa angolo con via Scarlatti.  Ci vado spesso perchè l’aperitivo é abbondante:  a me piace il “mojitos”,  ma potete sfidare il barman con la richiesta di un qualsiasi drink … tanto li conosce tutti!

Chi come me  ama le cose naturali,  al Flu ci trova  salsine di vegetali (la mitica Rucola e Parmiggiano o quella di Falafel),  affettati,  ratatouille,  frittate e rustici da “paura”! L’altra sera mi ci sono fermato a cena. Avevo un discreto appetito e così ho ordinato  le mitiche millefoglie di cotolette e gli  spiedini di pollo, che vi raccomando.

L’unico inconveniente del FLU è rappresentato dal fatto che,  essendo un locale minuscolo,  si è spesso costretti a condividere il tavolo con degli sconosciuti. La sera di cui vi sto raccontando, però, la fortuna ha voluto riservarmi una gradita sorpresa: di fronte a me è stata fatta accomodare una  graziosa e simpatica  “brunetta”,  con cui ho immediatamente intavolato (è proprio il caso di dirlo)  una piacevole ed interessantissima conversazione.

Il “manuale dello sfigato in cerca di  rimorchio” consiglia a pagina 11 di iniziare subito con un approccio soft, del tipo chiedere di cosa si occupa la “vittima”. Così ho diligentemente fatto e la mia commensale, fra un sorso di “caipiroske” ed un assaggio di “cous cous” appena servito, mi ha confidato di lavorare come operatrice di “contact center” in una struttura ubicata proprio lì a Piazza Verdi.

Io che fino ad allora conoscevo solo i call center, ne ho approfittato per chiedere che differenza corresse fra un call ed un contact center: la tipa con un approccio “quasi bocconiano” ha cominciato a spiegare che nel call center i servizi inbound ed outbound vengono erogati principalmente attraverso il tradizionale canale telefonico, mentre nel contact center  il canale telefonico si integra con altri canali di contatto come il fax, l’e-mail, l’sms ed internet. Ma soprattutto, ha aggiunto, l’utente del contact center ha sempre la certezza di essere riconosciuto e di ottenere rapidamente  risposta ai quesiti e problemi che pone,  poiché il contact center mantiene sempre cronologia delle precedenti interazioni attraverso un intenso lavoro di “back office”.

Ottimo e abbondante: immagino lo stipendio da fame che percepisce la persona che mi sta seduta di fronte. “Porella” mi fa tanta tenerezza: così giovane e già sfruttata dal “padrone”…

Invece, niente di tutto ciò:  Giulia, questo  il nome della mia compagna occasionale, guadagna intorno ai 2500 euro mese, le vengono versati i contributi INPS e quelli per la pensione integrativa; ha una copertura assicurativa per infortunio e  malattia che copre quasi totalmente il costo delle visite specialistiche e le spese per eventuali degenze in case di cura private, facendo debiti scongiuri.

Ancora non riesco a capire se il disappunto che mi pervade  è conseguente all’aver “toppato” lo scenario o se si tratta solo di sana invidia.

Comunque, non credo ancora alle mie orecchie. Mi convinco subito pensando che, certo,  Giulia deve avere  una decennale esperienza (anche se è così giovane) nelle complesse ed oscure materie oggetto dei contatti con gli utenti. E’ senz’altro così, rifletto,  non può essere che così e quindi tutto quadra…  Ma lei mi delude ancora, confidandomi che si tratta della primissima esperienza nel campo.

Bene, adesso la cosa mi incuriosisce e mi lascia incredulo. Ma allora, tutte le favole che i “sinistrati” ci hanno raccontato sui call … oops contact center, quasi paragonandoli a campi di lavoro forzato?  Che abbiano ragione Silvio e Renato quando affermano che si tratta solo di squallida propaganda politica di stampo marxista-leninista?

Ma no, sicuramente Giulia sarà costretta a lavorare 18 ore al giorno, mi dico. Non può essere altrimenti. Turni massacranti  al telefono senza alcuna pausa…

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Written by c0cc0bill

2 Agosto 2009 a 08:06