recuperare … credito

non serve regalare pesce, bisogna insegnare a pescare …

Hai domande sui debiti?

con 3.620 commenti

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3.620 Risposte

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  1. SALVE. Da informazioni avute qua e la da persone che lavorano in banche differenti, mi e’ stato detto che per un ritardo di 10/15gg,su un pagamento tramite addebito rid riferito ad un prestito personale,non ci dovrebbe essere nessuna segnalazione al crif. Il mio caso del ritardo risale al mese d’aprile 2009 e gia’ nell’elenco crif risultano regolari i pagamenti a partire dal mese dopo, ovvero maggio 2009 fino a tutt’oggi.Come si spiega tutto cio’? premetto che la mia banca ovvero il creditore mi ha gia’ offerto la liberatoria ma non so se cio’ e’ sufficente per la banca presso la quale ho gia fatto richiesta di mutuo peraltro gia su crif in “attesa”. Ringrazio in anticipo. NUORO

    alessandro

    8 Novembre 2009 alle 16:03

    • Per il primo ritardo non scatta la segnalazione alla CRIF.

      Dopo due ritardi, invece, si viene segnalati ed occorrono 12 mesi dalla regolarizzazione dei pagamenti prima di poter procedere alla cancellazione del proprio nominativo dall’elenco dei cattivi pagatori.

      crif tempi

      c0cc0bill

      8 Novembre 2009 alle 16:21

  2. Dopo un litigio tra vicini in cui ci sono stati dei reciproci contatti fisici e successive accuse e richieste di danno reciproco, ora la cosa pende in giudizio.
    Domanda: costituendo ora il fondo patrimoniale, in caso di condanna a risarcire, può verificarsi la revocatoria…?

    Dad

    8 Novembre 2009 alle 13:29

  3. buongioeno vorrei sapere se fosse possibile sospedere il pagamento di una cambiale se non ho reddito dimostrabile?

    elisa

    8 Novembre 2009 alle 11:46

  4. Per quanto riguarda il pignoramento dei beni se due coniugi sono in regime di separazione, possono pignorare anche il coniuge, diciamo, non colpevole? se tra i due c’e’ stata separazione consensuale, non possono pignorare i crediti alimentari, se effettuassero il pignoramento del quinto dello stipendio, il quinto sarebbe conteggiato su tutto lo stipendio o sul restante una volta tolti gli alimenti?
    grazie ancora saluti
    tommaso

    tommaso

    7 Novembre 2009 alle 17:36

    • Anche se esiste il regime di separazione, i creditori possono aggredire i beni del coniuge “non colpevole” se riescono a dimostrare che il debito è stato contratto dal coniuge “colpevole” nell’interesse della famiglia.

      Cioè se il debitore “colpevole” ottiene un finanziamento per far sottoporre il figlio ad un delicato intervento chirurgico, se poi non paga, ne risponde anche l’altro coniuge.

      Se invece il coniuge “colpevole” si indebita per portare l’amante alle Maldive, allora il coniuge “non colpevole” può dormire sonni tranquilli in tutti i casi.

      Il coniuge che percepisce gli alimenti è, diciamo così, un creditore privilegiato. La quota di stipendio destinata al coniuge separato non può essere aggredita.

      Il quinto di pignoramento sarà allora calcolato sullo stipendio al netto dell’assegno alimentare.

      Diciamo che separandosi e riconoscendo all’altro coniuge un credito alimentare sostanzioso, tramite un accordo di separazione omologato, sarebbe un’ottima strategia per fregare il creditore.

      Bravo Tommaso, lei promette bene!

      L’unico inconveniente è se l’altro coniuge, dopo la separazione, va a spendere l’assegno altrove con l’amante. Ma, si sa, chi non risica non rosica …

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 18:04

      • Se va via e gli spende con l’amante, vorra’ dire che avro’ preso 2 piccioni con una fava.

        Ciao

        tommaso

        8 Novembre 2009 alle 18:13

  5. come si puo’ non pagare piu’ un saldo infinito di un auto acquistata con la trattenuta del quinto dello stipendio dopo che mia moglie si e’ licenziata per maternita’e scelta personali e dopo che la societa’ erogante ha succhiato la totale liquidazione circa 7000euro. ora sotto sua richiesta stiamo pagando 235 euro mensili con bollettini postali.ma si puo’ svincolare sto cancro visto che ho moglie e figlia a carico e uno stipendi di 1100 euro mensile piu 570 di affitto? fatemi sapere grazie.antonio

    antonio

    Novembre 7, 2009 alle 2:57 pm

    antonio

    7 Novembre 2009 alle 14:02

    • Se è consapevole ed accetta il fatto che dopo, per un pò, non potrà più chiedere altri finanziamenti, se non ha casa di proprietà ed atteso che per questo tipo di credito il giudice non concede il pignoramento del quinto dello stipendio, può risolvere interrompendo i pagamenti delle rate.

      Per questo dovrà leggere attentamente i seguenti articoli:

      1) Come non pagare tutto il debito e vivere sereni!
      2) Una guida di sopravvivenza per debitori assediati

      E sarà anche necessario acquisire una formazione da debitore. Cosa che potrà realizzare studiando tutto quanto presente nella sezione Consigli al debitore.

      Lo studio le insegnerà a trattare con i creditori con cognizione di causa, preparazione, conoscenza dei suoi diritti e senza alcuna sudditanza psicologica.

      E, soprattutto, le conoscenze che acquisirà le eviteranno di andare incontro ad altre fregature, spesso offerte come soluzioni di concordato dalle società di recupero crediti.

      Si parla di concordato quando un debitore si trova in una situazione di difficoltà e sospende il pagamento del debito.

      Un tempo il concordato si faceva intorno al 50 per cento dei crediti.

      Coi tempi che corrono il livello è sceso vertiginosamente: siamo in media intorno al 20 con punte al ribasso che arrivano fino al 7 per cento. I creditori, anziché perdere tutto, accettano.

      Insomma la situazione è quella che sappiamo.

      I debiti non pagati andranno svalutati e se il creditore accetta un concordato pari al 10% della esposizione debitoria nominale, è grasso che cola!

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 18:14

  6. ho pignorato lo stipendio di un quinto e questo mese devo ricevere in busta paga un bonus famiglia di 500 €
    possono togliermi il quinto anche da li?
    grazie

    massimiliano

    7 Novembre 2009 alle 12:17

    • Assolutamente no. Il bonus è un contributo eccezionale e non fa parte delle voci stipendiali.

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 13:11

  7. vorrei sapere se anche gli utili aziendali del libero professionsta possono essere pignorati nella misura del quinto. Es. se un libero professionista ha una dozzina di commitenti e viene pignorata una somma dovuta da uno di questi al professionista, è sempre nella misura del quinto?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta e per ogni suo suggerimento.

    kris

    7 Novembre 2009 alle 12:07

    • La legge regola il pignoramento dello stipendio di dipendenti pubblici e privati e delle pensioni, stabilendo la misura massima del quinto.

      Nulla dice sui massimali relativi al pignoramento presso terzi dei compensi professionali.

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 13:14

  8. Salve da Simone, vorrei sapere se con 5 giorni o massimo una sett di ritardo per una rata ke sarebbe la 5 da 365 euro faccio ritardo per pagarla cosa potrebbe succedermi una risposta grazie…

    simone

    7 Novembre 2009 alle 11:03

    • Come potrà rilevare dalla tabella che segue, in caso di ritardo di due rate mensili, lei resterà iscritto all’elenco dei cattivi pagatori per i 12 mesi successivi alla data in cui procederà al pagamento dell’ultima rata onorata in ritardo.

      Passato l’anno dovrà richiedere la cancellazione dei suoi dati per accedere, eventualmente, a nuovi finanziamenti.

      Quindi, si sta giocando il primo ritardo concesso. Al secondo scatterà la punizione.

      tempi massimi di permanenza in CRIF

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 11:08

  9. Buongiorno, la mia societa’ e’ proprietaria di un immobile in costruzione, la cui realizzazione e’ stata affidata nel 2007 a impresa edile.
    oggi alla fine dei lavori (ultimati per il 95%) l’impresa in appalto ci comunica di aver proceduto ad affittare l’azienda.
    avendo letto il contratto di affitto tra le due imprese abbiamo visto che tale affitto e’ condizionato alla presentazione da parte dell’impresa con cui avevamo il rapporto alla presentazione del concordato fallimentare.
    a tal punto visto la fine dei lavori noi abbiamo definito di provvedere direttamente all’ultimazione delle opere decurtando dall’ammontare totale da riconoscere all’impresa la somma relativa alle opere ancora da eseguire. il saldo delle spettanze maturate prima del contratto d’affitto ci vengono richieste dalla affittuaria.
    e’ giusto pagare e ricevere fattura dalla societa’ affittuaria e pagare la stessa? e in caso di fallimento potrebbero esserci nuovamente richieste le somme versate all’affittuaria e/0 le somme da noi trattenute per le opere da ultimare???

    STEFY

    7 Novembre 2009 alle 09:18

    • Mi sembra che lei richieda un parere legale.

      Il posto giusto dove inserire il quesito è in questo spazio gestito dall’avv. Alessandro Pedone.

      Ma le suggerisco di riconsiderare il suo commento, chiedendosi se un lettore che non conosca il contesto e lo svolgimento dei fatti, possa interpretare correttamente quanto da lei scritto.

      E a proposito: ricordi che la punteggiatura è gratuita: punti, virgole e punti e virgole non costano nulla.

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 10:56

  10. info prescrizione bollo
    bollo anno 2003
    ruolo n.2009
    reso esecutivo 31/03/2009
    notifica 05/11/2009
    è in prescrizione ?
    grazie
    se si cosa posso fare?

    GIUSEPPE

    6 Novembre 2009 alle 16:56

    • Sembrerebbe che la richiesta di pagamento del bollo auto 2003 sia prescritta.

      Ma attenzione alle notifiche per giacenza di eventuali comunicazioni interruttive dei termini di prescrizione.

      Compiere tutti gli accertamenti necessari con accesso agli atti in Regione o presso l’agente della riscossione, prima di presentare ricorso alla commissione tributaria provinciale entro 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale.

      prescrizione cartelle esattoriali bollo

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 11:37

  11. sta mattina me ha chiamato un esattori de la findomestic zona 3 recupero credito firenze te.0553374283me ha insultato dicendome che vada a lavorare sei un vagabundo. dove posso denunciare queste comportamento del essattore de findomestic.In questo momento sono senza lavoro ed ho smesso de pagare la rato del prestito, no ho nessun bene patrimoniale, cosa posso fare

    daniel valdiviezo

    6 Novembre 2009 alle 15:45

    • Alla prossima telefonata degli esattori risponderà loro, con tranquillità e fermezza, che possono procedere, se vogliono, utilizzando gli strumenti di riscossione coattiva che la legge mette loro a disposizione.

      Ma aggiungerà anche che ha provveduto a registrare le telefonate e che non tollererà ulteriori comunicazioni telefoniche da parte di dipendenti della Findomestic. Riferirà all’interlocutore che, qualora continuassero i contatti telefonici non graditi, provvederà a presentare:

      a) un esposto all’Autorità Giudiziaria per minacce e molestie;

      b) una segnalazione al Garante della Privacy sul comportamento intrusivo degli agenti Findomestic;

      c) una relazione alla stessa società Findomestic per metterla al corrente di come alcuni suoi esattori – quelli che in particolare trattano la pratica in questione – ne ledano il buon nome e la reputazione mettendo in atto pratiche di riscossione inutilmente aggressive e fortemente lesive della dignità del debitore.

      c0cc0bill

      6 Novembre 2009 alle 16:12

  12. Buongiorno , la mia società snc ha ricevuto un pignoramento presso terzi per dei debiti verso il fisco non pagati da una società X. La società X vanterebbe un credito presso la mia snc. Chiedendo informazioni a Equitalia capiscono che la mia snc non ha mai avuto a che fare con la società x, ma che il debito si riferisce ad una ditta individuale omonima oramai chiusa intestata al mio socio. La posizione della snc si chiude con una dichiarazione. Equitalia può procedere ad un pignoramento presso terzi per un credito ad una ditta individuale chiusa?

    Francesca F.

    6 Novembre 2009 alle 15:14

  13. Mio fratello ha ricevuto una richiesta per il recupero credito € 16.000,00, da una Società preposta. L’incarico è stato dato dal suo Avvocato che ha seguito la pratica di divorzio e il successivo tentativo di recuperare delle spese pagate sempre da mio fratello ma di competenza della ex moglie (causa persa per incompetenza dell’Avvocato). Mio fratello percepisce uno stipendio netto di € 700,00, versa € 300,00 per i 2 figli, non ha conto corrente perchè non possiede beni liquidi, vive in un monolocale ereditato alla morte di mio padre ma che è diviso in quota sia a mia madre che a noi 3 figli assieme ad un altro appartamento Gescal occupato da mia madre; pertanto la quota riservata a mio fratello è del 12,5%.
    La mia domanda è, con lo stipendio che prende meno quello destinato ai figli e non possedendo liquidi, come può fare???
    Per quanto riguarda gli immobili, cosa succede???
    Noi fratelli e nostra madre andiamo incontro a qualche cosa???
    Vi prego di rispondermi urgentemente in quanto ha tempo 7 giorni da ieri, altrimenti daranno corso alla procedura coatta.
    Grazie per la risposta che vorrete darmi.

    Ornella

    6 Novembre 2009 alle 12:50

    • Madre e fratelli del debitore rischiano l’ipoteca sul bene in comproprietà con successiva vendita all’asta e ripartizione del ricavato in base alle quote.

      Mentre la quota del 12,5% destinata al debitore verrebbe, ovviamente, impiegata a parziale o totale copertura del debito.

      regolazione debiti 1
      regolazione debiti 2

      Il debitore, inoltre, rischia il pignoramento del quinto dello stipendio. Ma questa eventualità dipende dalla natura del debito che qui non si evince.

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 11:56

  14. ho comprato dei mobili pagando in contanti 2 rate adesso dopo 2 anni mi chiedono parte del debito, devo pagare?

    ottavio

    6 Novembre 2009 alle 12:03

    • Le chiedono due rate già pagate, oppure deve ancora dei soldi?

      E chi le chiede parte del debito: la società che le ha venduto i mobili, la finanziaria a cui ha chiesto il finanziamento oppure una società di recupero crediti che ha acquistato il debito?

      c0cc0bill

      6 Novembre 2009 alle 16:16

  15. Salve, quale ex-amministratore di una Snc ormai venduta, ho un debito nei confronti di un professionista di circa 30 mila euro. Ho avuto un decreto ingiuntivo quando la Snc era ancora in piedi, dopo 9 mesi ho venduto le mie quote così pure i 2 miei soci. La causa è andata avanti senza che io e i miei soci ci siamo mai presentati alle udienze. Adesso (come ci dice il ns.avvocato) sta per uscire la sentenza. A questo punto vorrei gentilmente sapere io cosa rischio, visto che non ho nessuna proprietà, ho solo un reddito da lavoro dipendente in un’azienda privata(cooperativa agricola). Il 2°socio ha la casa in cui abita con ipoteca di 1°grado e lavora anche lui in un’azienda privata (cooperativa di servizi). Il 3°socio ha la casa in cui abita+1 locale comm.le entrambi con ipoteca di 1° grado e un’attività in proprio (in perdita). I 2 soci cosa rischiano??? Grazie mille per 1 risposta. Saluti.

    Balto

    6 Novembre 2009 alle 11:14

    • Gli ex soci proprietari di immobile rischiano ulteriore ipoteca, con successiva vendita all’asta.

      Il ricavato andrebbe a coprire, innanzitutto, il capitale coperto da ipoteca di primo grado, poi quella di secondo.

      Un eventuale residuo resterebbe nella loro disponibilità.

      regolazione debiti 1
      regolazione debiti 2

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 12:02

  16. Salve,ho bisogno di un parere URGENTE.Ho una piccola tintoria,nel 2005 ho stipulato il contratto con l’ENEL, i pagamenti sono stati tutti effettuati in modo regolare .Nel 2008 mi viene richiesto dall’ENEL il pagamento di arretrati per 5000,00 euro circa (dopo tre anni si sono decisi di controllare il consumo).Mi è stato “OFFERTO” la dilazione del debito in 16 fatture bimestrali x 320,00 euro circa,cosa che io accettai.Ho sempre pagato puntualmente, poi la CRISI ha dimezzato gli incassi ,sono in arretrato di tre fatture di 725,00 euro ( 400,00 di consumo ,+ 325 di arretrati.Ho presentato richiesta per la sospensione temporanea del debito ,oppure dimezzarlo ,la risposta è stata NEGATIVA ( perché il debito era già rateatizzato)domanda :Se pago solo il CONSUMO ATTUALE ,in attesa di trovare una soluzione.Possono effettuare il distacco ? Visto che LORO non hanno mai controllato il consumo. Grazie di una eventuale risposta

    bonkard66

    5 Novembre 2009 alle 22:39

    • Brutta situazione la sua.

      E’ pur vero che l’Enel non ha effettuato le dovute letture, ma è anche vero che le è stata offerta la possibilità di rateizzare il debito formatosi.

      E lei ha anche accettato l’accordo.

      Qualsiasi altra auto riduzione può essere tentata, ma con il rischio ineludibile, ahimè, del distacco.

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 12:23

  17. EFFETTUATI TUTTI I PAGAMENTI SI PUO
    OTTENERE LA CANCELLAZIONE DA CATTIVO PAGATORE?

    Anonimo

    5 Novembre 2009 alle 22:36

    • Con la liberatoria dal creditore e trascorso il periodo di “purgatorio” commisurato alla tipologia di segnalazione di cui si è stati oggetto, si può procedere a richiedere la cancellazione dei propri dati dall’elenco dei cattivi pagatori

      crif tempi

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 12:29

  18. Vorrei un informazione,sono stato contattato da un studio legale recupero crediti per due rate non pagate,e mi ha riferito che se entro TRE giorni ne pago una evito che entro una settimana l’avvocato si presentera’ al mio domicilio con un Ufficiale giudiziario per il Pignoramento,e possibile quanto riferitomi!!!!Io ho un dubbio,mi vogliono solo intimorire o altro,Grazie per la gentile risposta.Cordiali saluti De Laurenti

    DE LAURENTI

    5 Novembre 2009 alle 21:29

    • Non avendo pagato due rate, lei è già stato iscritto all’elenco dei cattivi pagatori.

      Quindi, come si può rilevare dalla tabella che segue, lei resterà iscritto alla CRIF fino a quando non regolarizzerà i pagamenti.

      Dopo dovrà aspettare un altro anno per poter richiedere la cancellazione ed accedere, eventualmente, ad altri prestiti.

      tempi massimi di permanenza in CRIF

      Da questo punto di vista, ormai, come avrà avuto modo di capire, il pagamento di una rata non le gioverà in alcun modo.

      Ciò chiarito, per quale ragione dovrebbero pignorarla? E pignorare cosa?

      Ha forse in casa quadri d’autore, argenterie, preziosi, mobili di antiquariato? Se no, sarà difficile per la società di recupero credito giustificare le spese giudiziarie con il pignoramento, correndo il rischio reale di portare a casa un televisore analogico e qualche enciclopedia.

      Le consiglio quindi la lettura di:

      1) Come non pagare tutto il debito e vivere sereni!
      2) Una guida di sopravvivenza per debitori assediati

      E, comunque, di tutto il materiale presente nella sezione Consigli al debitore.

      Per quanto riguarda, infine, i sedicenti avvocati di recupero crediti, ne conoscevo uno anche io.

      Si chiamava Samantha e si spacciava per l’avvocato Loi.

      Legga pure questa storia “Samantha, agente precario di recupero crediti contro Pippo debitore per forza – Una guerra fra poveri”.

      Racconta di fatti realmente accaduti ed è molto, ma molto istruttiva al riguardo.

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 12:47

  19. buonasera mi puo aiutare a capire cosa e un decreto ingiuntivo e cosa succede se va in atto

    katia

    5 Novembre 2009 alle 19:26

    • un decreto ingiuntivo è l’ordine del giudice di pagare una certa somma o consegnare una certa cosa entro un termine di gg. 40 (o immediatamente se ne ricorrono i presuppsti). non è un provvediento definitivo, pechè può essere sempre opposto dal debitore entro i 40 gg. dalla notifica. se non c’è opposizione diventa definitivo e quindi può essere inizita l’esecuzione forzata nella quale interviene l’ufficiale giudiziario er il pinoramento. ciao. ecatro@virgilio.it

      marco

      6 Novembre 2009 alle 13:29

    • Ecco. Grazie a Marco per l’aiuto offerto.

      Non dovrebbe essercene bisogno, ma offro anche il mio contributo con questi due schemi.

      regolazione debiti 1
      regolazione debiti 2

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 12:32

  20. Sono sposata e con la mia famiglia vivo nella casa con mia madre vedova.Premetto che la casa fa parte di un Parco che ha due ingressi su due strade diverse, quindi con due indirizzi diversi. Quando mi sono trasferita a casa di mia madre ho stabilito la residenza con un indirizzo diverso da quello di mia madre.Attualmente, il Comune ha richiesto al mio capofamiglia di pagare la TARSU, in quanto non risultava pagante.Alla nostra obiezione presso l’Ufficio addetto che la tassa per lo stesso appartamento era già pagata da mia madre, ci hanno risposto che mia madre doveva transitare nel nostro stato di famiglia.Ho i miei dubbi al riguardo.Vorrei dissiparli.Grazie.Maria Pia.

    Anonimo

    5 Novembre 2009 alle 19:17

    • Purtroppo per lei, gentile signora, devo ammettere che la risposta datale dai funzionari comunali è ineccepibile.

      c0cc0bill

      7 Novembre 2009 alle 13:23

  21. HO STIPULATO UN CONTRATTO DI LEASING PER L’ACQUISTO DI UN’AUTO IN ITALIA,PROBLEMI MI HANNO PORTATO A FUGGIRE ALL’ESTERO,NON PAGO LE RATE DA MESI………..TORNANDO IN ITALIA CON L’AUTO COSA RISCHIO?

    giovanni

    5 Novembre 2009 alle 18:25

    • ho stipulato un contratto di leasing per l’acquisto di un auto in Italia ,problemi mi hanno portato a fuggire all’estero,non pago le rate da mesi………..tornando in ITALIA con l’auto cosa rischio?
      sul contratto di 56.000euro ho versato 15.000euro ed ho pagato 12 rate da 535 euro.

      giovanni

      6 Novembre 2009 alle 20:14

      • MAGARI RISPONDI

        giovanni

        8 Novembre 2009 alle 20:25

        • Visto il valore abbastanza elevato del veicolo è probabile che il creditore proceda al recupero coattivo del credito residuo.

          Oltre a questo, è ovvio che per un pò di tempo non potrà accedere a qualsiasi ulteriore finanziamento.

          Infine rischia, se non è già stata presentata all’Autorità Giudiziaria, una denuncia per appropriazione indebita, cosa che le comporterà comunque l’obbligo di restituzione del veicolo oltre alle sanzioni previste.

          c0cc0bill

          8 Novembre 2009 alle 20:43

  22. Salve, mio fratello è debitore di una grossa cifra di denaro(circa € 60.000) in solido con altri due soci di una S.A.S. chiusa al 31/12/2007. La somma è richiesta da una soc. di leasing che nel 2007 aveva ritirato un’apparecchiatura data in leasing alla suddetta società in quanto non poteva più pagare le quote mensili. oggi dopo 2 anni è venuto fuori questo debito: mio fratello è proprietario di una macchina vecchia di 12 anni, lavora come dipendente a 1250.00 euro al mese di questi 700 vanno ai figli (è separato legalmente dalla moglie)abita da un anno, in seguito alla separazione, con i nostri genitori ovviamente niente nell’appartamento dei miei è di sua proprietà.
    ci chiedevamo: possono pignorare i mobili dei genitori dal momento che non abbiamo nessun documento che prova che siano di loro proprietà? e se si che documento si potrebbe fare? potrebbe essere valito un atto notorio (fatto in circoscrizione) per autocertificare la proprietà dei mobili? (eventualmente anche controfirmato da mio fratello) possono pignorare anche delle proprietà vendute precedentemente la notifica? Questa è avvenuta pochi giorni fa, in casa di mia cognata,(lei non ha preso l’atto, ma noi sappiamo di cosa si tratta da uno dei soci), quindi al vecchio indirizzo, x lei c’è qualche rischio di vedersi pignorata la sua roba? nell’eventualità non raggiungano la somma, con nessuno dei tre soci, mio fratello rimarrà debitore per sempre con quali conseguenze? scusate della lungaggine ma abbiamo un sacco di dubbi, siamo preoccupatissimi e non abbiamo nessuno a cui rivolgerci, per gli avvocati servono i soldi…grazie

    Anonimo

    5 Novembre 2009 alle 14:29

    • A suo fratello possono pignorare depositi e titoli che risultano disponibili su conto corrente. E’ bene che sul conto corrente ci siano sempre e soltanto pochi spiccioli per “caffè e sigarette”.

      Non ho capito cosa voglia dire “possono pignorare anche delle proprietà vendute precedentemente la notifica?”. Evidentemente un refuso nella concitazione dello scrivere.

      Sui beni venduti prima della notifica non ci dovrebbero essere problemi (è difficile dimostrare che la vendita è stata fatta per sfuggire ad un eventuale pignoramento promosso dai creditori), soprattutto se i proventi di tale vendita non sono finiti su un conto corrente intestato a suo fratello.

      Per i mobili e quant’altro presente in casa, inutile produrre un atto notorio, in quanto si tratta pur sempre di una dichiarazione di parte. Andava fatto un inventario asseverato in Tribunale da un perito. Ma questo prima del cambio di residenza di suo fratello. Adesso potranno esserci problemi con l’Ufficiale Giudiziario in caso di pignoramento, ma insistendo e segnalando eventuali testimoni terzi la situazione dovrebbe risolversi al costo di qualche seccatura e perdita di tempo in cancelleria.

      Oviviamente suo fratello, essendo segnalato sicuramente in ASSILEA e in CRIF, non potrà, per parecchio tempo futuro, accedere a qualsivoglia prestito o mutuo.

      Per il resto, per ora, consiglio la lettura di:

      1) Come non pagare tutto il debito e vivere sereni!
      2) Una guida di sopravvivenza per debitori assediati

      E, comunque, di tutto il materiale presente nella sezione Consigli al debitore.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 16:36

    • una precisazione: i beni mobili della casa dei miei e di quella dove stava mio fratello un anno fa, prima di separarsi, sono soggetti entrambi a pignoramento o il problema riguarda solo quelli dei genitori? ma l’ufficiale giudiziario che si presenta,se non trova niente di valore procede lo stesso al pignoramento di tutto ciò che trova? ( a parte quei beni che ho letto su internet che sono impignorabili) mia madre rischia l’infarto con questa storia!!! ho capito che il creditore che non da scampo in assoluto è l’erario, ma poichè quello di mio fratello si chiama BANCA AGRILEASING… c’è speranza che se non trova niente possa rinuciare al credito? grazie mille

      Anonimo

      5 Novembre 2009 alle 17:44

      • Parliamo dei mobili che si trovano nella casa dei suoi genitori.

        L’ufficiale giudiziario deve pignorare, non giudicare sul valore, avendo attenzione ad evitare i beni impignorabili e quelli che è ragionevolmente certo non siano di proprietà del debitore.

        c0cc0bill

        5 Novembre 2009 alle 18:08

  23. mi chiedo che solo in italia una società privata come equitalia possa chiedere interessi che vanno oltre il tasso di usura interpretandole come morosità spese ecc,ecc.Parliamo di percentuali del 400 500 percento non so se mi spiego

    giovanni

    5 Novembre 2009 alle 13:59

    • Sempre e solo allo scopo di fornire informazione corretta, devo dirle che Equitalia non è società privata.

      Equitalia è una società di proprietà dell’ INPS per ill 49% e dell’Agenzia delle ENTRATE per il 51%.

      Certo agisce come società privata per la riscossione degli importi iscritti a ruolo, ma è in realtà controllata dallo STATO.

      Equitalia è presente sul territorio nazionale con numerose società partecipate, che svolgono il ruolo di agenti della riscossione per Stato ed enti locali.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 15:27

  24. amico grazie per la tua risposta ma io non sono certo ma in un caso che il mio stipedio mi permette di vivere a stento percependo meno di 1000 euro al mese equitalia me ne detraee 200 4 figli e moglia e affitto a carico aggiungendo che da oggi al domani può darsi che la mia azienda chiude a mè questo pare strano grazie

    giovanni

    5 Novembre 2009 alle 13:53

    • Giovanni, io non ho scritto che lei può vivere con lo stipendio pignorato nella misura di un quinto.

      A domanda ho risposto che quel provvedimento è legale.

      Legale significa solo che è un atto conforme alla legge.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 15:23

  25. Ho inviato via fax al 051-6458940 per la rettifica dei dati relativi ad un rapporto di credito con Banca (intestato a Biagio e Antonella) in data 14 ottobre u.s., completo nella modulistica richiesta. Alla data odierna non ho ricevuto esito. Gradierei ricevere informazioni al riguardo. Antonella.

    Anonimo

    5 Novembre 2009 alle 13:46

    • Credo che lei abbia sbagliato indirizzo (web, s’intende) sia per esprimere eventuali doglianze su presunti ritardi sia per chiedere a noi le informazioni al riguardo.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 15:25

  26. equitalia mi notifica un cartella di 43mila euro e poiche non possiedo nulla mi attua la detrazione del 5 dello stipendio,sono in cassaintegrazione 4 fogli e moglie a carico pago anche l’affitto chiedo se la cessazzione e legale inquanto faccio fatica a mantenere la famiglia grazie

    giovanni

    5 Novembre 2009 alle 11:13

    • Il pignoramento del quinto dello stipendio per debiti erariali e/o contributivi è legale.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 11:36

  27. ho un pignoramento del 1/5 dello stipendio,la domanda che pongo è:essendo ora disoccupata e non sapendo se trovo lavoro entro breve tempo,c è una decadenza dei termini riguardante la pratica o appena ritrovo lavoro mi ripignorano lo stipendio?

    elena

    5 Novembre 2009 alle 10:32

    • La decadenza esiste. La giurisprudenza si pronuncia in modo difforme relativamente ai termini, spesso ancorandoli alla tipologia di evento che ha generato il debito.

      Ma è irrilevante se la prescrizione sia quinquennale, decennale o poliennale.

      Appena si accorgeranno che il pignoramento del quinto non ha più effetto, le invieranno quanto prima (e ad intervalli regolari. prudenzialmente inferiori all’ultimo pronunciamento giurisprudenziale attinente la sua tipologia di debito) una comunicazione di messa in mora.

      Poi, appena possibile, procederanno ad un nuovo pignoramento.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 10:36

      • la ringrazio e le chiedo anche:questo signore ha suo carico una denuncia da parte mia alla guardia di finanza,x ricevute false e contratto non regolare.il pignoramento a mio carico è dovuto a una mia ignoranza e non ho mai fatto opposizione.arrivati a sto punto,posso far rivalere i miei diritti,cercando di recuperare i soldi che si prendono?ho un figlio e nessun reddito.nella denuncia si prende atto che il sig. si è preso piu soldi del dovuto.posso impugnare sta denuncia per far bloccare il pignoramento?ho gli incartamenti che attestano quel che dico.

        elena

        5 Novembre 2009 alle 15:28

        • No signora.

          Lei deve attendere la fine della fase istruttoria.

          Il giudice stabilirà se le sue accuse sono fondate e solo in questo caso, rinvierà questo signore a giudizio.

          Altri giudici dovranno poi riconoscere eventualmente la colpevolezza dell’imputato e condannarlo.

          Solo dopo la condanna definitiva (in Cassazione o prima se l’imputato rinuncia ai ricorsi che la legge gli consente di presentare) lei potrà intentare una causa civile per il risarcimento del danno patito.

          Un esposto denuncia non è una condanna.

          c0cc0bill

          5 Novembre 2009 alle 15:42

  28. Salve,vorrei porle una domanda: se dovessi impegnare volontariamente il 5° dello stipendio in una finanziaria o simili,potrei subire il pignoramento da parte di una società privata in seguito ad un preceto ingiuntivo del tribunale??
    In attesa di una Vostra risposta Vi porgo Tanti Saluti.

    Fabio

    5 Novembre 2009 alle 01:50

    • La cessione volontaria del quinto dello stipendio non preclude la possibilità che il creditore possa procedere al pignoramento del quinto dello stipendio.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 04:24

  29. ho firmato un contratto per acquistare un corso di formazione del valore di 2.900 euro, adesso ho perso il lavoro e non posso più pagare. Che succede? risponderanno i miei genitori? o riguarda solamente me?

    Anonimo

    4 Novembre 2009 alle 23:48

    • La cosa riguarda solo lei.

      Ma è doverosa una precisazione: con questo debito lei si preclude la possibilità di accedere a futuri finanziamenti (mutui, prestito personale ecc) perchè verrà segnalato come cattivo pagatore.

      E’ pur vero che dopo tre anni dall’ultima messa in mora lei avrà diritto alla cancellazione del proprio nominativo dalla Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria.

      Ma se il creditore, o la società di recupero a cui verrà ceduto il credito non la mollano, lei resta iscritto alla CRIF a vita.

      La mia non è una “predica”, ma un ragionamento puramente razionale.

      Se mi trovassi nelle sue condizioni farei in modo che i miei genitori saldassero il debito al più presto.

      Appena ritrovato un posto di lavoro chiederei un finanziamento più cospicuo. E poi se proprio sono destinato a diventare un cattivo pagatore, amen.

      Ma almeno sarei un cattivo pagatore con un debito per cui ne fosse valsa la pena, e non per soli 2.900 euro.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 04:35

  30. Innanzitutto sentiti ringraziamenti per la sua concisa ed esauriente risposta!Devo precisare che tutti i miei debiti sono stati contratti con finanziarie tipo Findomestic e Fiditalia e con carte di credito revolving a marchio Monte dei Paschi per conto Della societa’creditizia Consumit,dellla Compass s.p.a.e ancora una revolving emessa dalla Findomestic.DUNQUE STANDO COSI’ LE COSE NON CI DOVREBBE ESSERE ULTERIORE PRELIEVO DAL MIO STIPENDIO OLTRE AI DUE QUINTI CHE MI VENGONO GIA’ TOLTI.Mi corregga se dico fesserie o mi sto illudendo!Quanto al pignoramento dello stipendio sul conto penso gia’ a pararmi il c…..convogliandolo sul conto corrente di un mio fidato parente (meglio se non e’ uno dello stesso nucleo familiare)Mio padre non abita con me potrebbe prestarsi ad accogliere il mio stipendio sul suo c. corrente bancario, o e’ meglio che sia uno con altro cognome? Grazie ancora per la risposta ,Paolo Gagliardi

    PAOLO GAGLIARDI

    4 Novembre 2009 alle 21:05

    • Sì, ha capito bene.

      Il cognome non ha importanza. Un qualsiasi parente non risponde dei suoi debiti se non le ha fatto da garante.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 04:40

  31. ah…ancora una cosa che voglio chiarire.Ma se io invece che appoggiarmi a un c.c. altrui chiudo il mio attuale c.corrente e ne apro un’altro preso altra banca,o su Banco Posta anche,potrebbero in qualche modo rintracciarlo e pignorarlo ugualmente?Cordialmente, Paolo Gagliardi

    PAOLO GAGLIARDI

    4 Novembre 2009 alle 20:51

    • Qui sbaglia di grosso. Una ricerca con lo stesso codice fiscale fra i nominativi che hanno almeno un conto corrente la porterebbe allo scoperto.

      Il segreto bancario le assicura che nessuno possa sapere quanti liquidi e quanti titoli sono depositati sul suo conto corrente.

      Ma non esclude la possibilità di venire a conoscenza del fatto se lei abbia o no un conto corrente. E presso quale filiale sia attivo il rapporto.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 04:44

    • Gentilissimo Sig. “cocobil”,sempre molto esauriente e disponibile nel rispondere, La ringrazio! UN’altro problemino avrei da sottoporre alla sua attenzione.Possiedo una piccola somma (2000 euro),depositata presso una banca americana e con conto aperto a mio nome.La domanda che Le faccio e’ scontata: I miei creditori possono venire a conocenza di questo mio conto estero e procedere a bloccarlo o pignorarlo?Cordiali saluti, Paolo Gagliardi

      PAOLO GAGLIARDI

      5 Novembre 2009 alle 22:20

      • Le fornisco solo un parere.

        E’ molto difficile che i suoi creditori ne vengano a conoscenza e la somma in gioco (supponendo che si informino e ricevano contezza anche sull’entità del deposito per vie traverse) non giustificherebbe mai i costi legali e di pignoramento.

        c0cc0bill

        7 Novembre 2009 alle 13:19

        • Gentile Sig.”cocobil”,quanto ai beni pignorabili vorrei sapere se l’U.G.possa procedere ugualmente a pignoramente dell’auto, una ford fiesta di 17 anni che cade ormai a pezzi e a me indispensabile per recarmi giornalmente al lavoro(sono operaio dipendente di una ditta metalmeccanica)e non raggiungibile con mezzi pubblici.Codiali saluti.

          PAOLO GAGLIARDI

          8 Novembre 2009 alle 20:05

          • Non credo che ai creditori convenga pignorare la sua auto.

            Se è vero che trattasi di un veicolo quasi da rottamare, al creditore non converrà, da un punto di vista costi certi – benefici attesi, procedere alla riscossione coattiva del veicolo tramite pignoramento.

            c0cc0bill

            8 Novembre 2009 alle 20:47

  32. l’amministratore di una società in nome collettivo mia cliente, ha emesso un assegno senza spendere il nome della società. l’assegno è rimasto impagato per difetto di provvista ed è sato protestato nei termini di legge. vorrei sapere se posso agire con azione cartolare direttamente nei confronti della società (nei confronti della quale avevo emesso le fatture) ovvero se sono costretto ad agire contro l’amministratore persona fisica che ha sottoscritto l’assegno.
    vi ringrazio per il prezioso aiuto.
    cordiali saluti.

    rai

    4 Novembre 2009 alle 19:04

    • Le suggerisco di sottoporre il quesito, per ottenere una risposta senz’altro più precisa di quanto possa essere la mia, in questo spazio presidiato dall’avv. Alessandro Pedone.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 04:55

  33. buona sera volevo sapere se per il mancato pagamento di un prestito personale rischio di poter avere problemi su un appartamento ereditato

    Anonimo

    4 Novembre 2009 alle 18:21

  34. quando l’assegno non pagato viene firmato da un delegato di una srl, cosa succede al firmatario dell’assegno dipendente della Srl?
    Le sanzioni pecugnarie sono in misura fissa o variabile a seconda dell’importo dell’assegno?

    andrea

    4 Novembre 2009 alle 18:20

    • Le sanzioni sono quelle stabilite dal Prefetto ed ovviamente dipendono dall’importo dell’assegno.

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 19:11

  35. nel caso che l’assegno impagata l’abbia firmato una persona delegata da una società di capitali (es. un procuratore o un amministratore delegato), la persona che firma va iscritta al CAI? Se la risposta è sì per quanto tempo vi resta?
    Le sanzioni pecuniari associate a questo comportamento sono calcolate in misura fissa o in % sul valore dell’assegno?

    andrea

    4 Novembre 2009 alle 18:15

    • Vi resta sei mesi.

      Le sanzioni sono quelle stabilite dal Prefetto ed ovviamente dipendono dall’importo dell’assegno.

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 19:12

  36. se chi emette l’assegno che verrà protestato è persona delegata da una società di capitali e firma sopra il timbro della società viene iscritto cmq al CAI e per quanto tempo vi rimane iscritto?
    Le sanzioni a cui questa persona va in contro sono in misura fissa ad assegno o variano in % sull’importo?
    grazie
    Andrea

    andrea

    4 Novembre 2009 alle 18:01

  37. entro quanto tempo il beneficiario di un assegno bancario protestato puo agire per recuperare il credito

    Anonimo

    4 Novembre 2009 alle 17:45

    • Utilizzando l’assegno come titolo esecutivo e quindi fruendo delle specifiche procedure di riscossione coattiva previste dalla legge per i titoli esecutivi, l’azione di regresso verso il traente può essere effettuata entro sei mesi dalla scadenza dei termini di presentazione dell’assegno.

      Scaduto tale termine è invece necessario, per poter eseguire pignoramento dei beni mobili ed immobili, ottenere un decreto ingiuntivo dal giudice (in pratica un nuovo titolo esecutivo).

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 04:51

  38. Salve, mi chiamo simone, nel 2001 ho preso un finanziamneto per l’acquisto di un auto, per questioni lavorative ho avuto non poche difficoltà a restituirlo,resta il fatto che ho restituito l’intero importo (compresi interessi di mora)e sono passati già 24/36 mesi(così dice l’avvocato) comunque il tempo necessario e richiesto dalla legge per la cancellazione.tempo fà ho inviato la richiesta scritta via fax con l’apposito modulo al crif, e a oggi non posso accedere a un finanziamento.
    Come posso fare ?gRAZIE

    SIMON

    4 Novembre 2009 alle 17:24

    • La procedura da lei seguita è corretta. Lei avrebbe dovuto essere stato cancellato dalla CRIF. Ma mi sorge un dubbio:

      1) ha provveduto a farsi rilasciare la liberatoria dalla finanziaria società di recupero creditrice?
      2) ha trasmesso tale documento alla CRIF, insieme all’istanza di cancellazione dei dati che la riguardano?

      crif tempi

      Se la liberatoria è stata inoltrata alla CRIF, a questo punto le suggerisco di effettuare un accesso agli atti seguendo le istruzioni riportate qui.

      Se risulterà ancora una segnalazione a suo nome riferita al debito ormai saldato non resta altro da fare che denunciare il fatto all’Autorità per la protezione dei dati personali qui.

      Se invece non ha richiesto la liberatoria al suo creditore, le consiglio di farlo al più presto e di rinnovare l’istanza di cancellazione alla CRIF inoltrando, in allegato, questo documento fondamentale.

      c0cc0bill

      5 Novembre 2009 alle 05:01

  39. Ho ricevuto una diffida dall’ inps con la quale sono stato invitato a pagare la somma di euro 1.441. per le prestazioni erogate dall’ istituto a favore di un assistito conseguente ad un infortunio sul lavoro.
    E in corso una causa penale al giudice di pace per accertare come si sono svolti i fatti.
    nella diffida viene richiamato l’ art 1916 codice civile , e se non pago entro untermine di 20 giorni ci sara l’ azione giudiziaria .
    Come posso fare ad oppormi , devo pagare quella cifra?

    giulia

    4 Novembre 2009 alle 16:35

  40. buon giorno, ho un credito di circa 20.000 € nei confronti di una multinazionale a seguito di una conciliazione innanzi un giudice del lavoro (sentenza esecutiva). purtroppo la società ritarda il pagamento e non sono sicuro di intraprendere un’azione di pignoramento in quanto ho paura di “incancrenire” la situazione in caso di pignoramenti ed aste etc.
    cosa mi consigliate di fare? ovviamente ho bisogno urgente di quei soldi……….

    alex

    4 Novembre 2009 alle 16:28

  41. se per un motivo serio pago in ritardo ma pago e dimostro che voglio pagare. non facendomi piu credit tipo un mutuo per abbasare la rata io come faccio e normale che se non vengo aiutato paghero sempre in ritardo e saro sempre cattivo pagatore

    Anonimo

    4 Novembre 2009 alle 16:16

  42. qualcuno mi può aiutare?

    Anonimo

    4 Novembre 2009 alle 15:52

    • Lei si è già dato una risposta.

      Per spiegarglielo, le pongo una domanda: “Se resterò sempre un cattivo pagatore, e se per questo non mi daranno mai più un finanziamento, che senso ha continuare a pagare i debiti che ho, anche in ritardo?”

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 16:51

  43. Vorrei sapere come devo fare per poter accedere alle informazioni. Noi siamo un’agenzia investigativa in possesso di regolare autorizzazione

    ADLER SRL

    4 Novembre 2009 alle 15:27

    • Io, purtroppo, non sono un investigatore.

      Mi perdonerà allora se mi vedo costretto a farle una domanda: “Quali informazioni?”

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 16:52

  44. mi è stata notificata cartella di pagamento per crediti previdenziali il 6/3/2003. non è stata pagata nè impugnata. mi è stata notificata intimazione di pagamento il il 13/3/2009. si è prescritto il credito o è divenuto definitivo?
    grazie

    Anonimo

    4 Novembre 2009 alle 12:59

    • La prescrizione della cartella esattoriale interviene dopo 10 anni dalla data di notifica della cartella stessa.

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 15:46

  45. Possiedo una quota di proprieta’ su di un immobile abitato solo da mio padre(io sto in affitto altrove)e al momento mi trovo ad avere una situazione debitoria molto seria.C’e’ un modo O UNA SCAPPATOIA, per evitare che i creditori possano sotituirsi a me nell’eredita’ della quota dell’immobile che ora per legge detengo e dichiaro sul 730′? Grazie infinite per la risposta. Paolo Gagliardi

    PAOLO GAGLIARDI

    4 Novembre 2009 alle 12:46

    • Vendere l’immobile prima che venga ipotecata la quota di proprietà o l’eredità.

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 16:20

  46. mia madre e’ titolare di un libretto postale, acceso presso le Poste nel 1997 ed ieri ha scoperto che e’ divenuto dormiente. Puo’ ancora sperare di riscuotere la somma depositata ? Se si, quale procedura deve attivare (moduli, indirizzi, siti etc.) ?

    bruno

    4 Novembre 2009 alle 12:39

    • Sul sito del Ministero Economia e Finanze (MEF) si legge:

      “Il D.P.R. n. 116/07 ha specificato i criteri per individuare, nell’ambito del sistema finanziario, i conti definibili come dormienti. Rientrano in tale categoria i rapporti contrattuali (depositi di somme di denaro; depositi di strumenti finanziari) in relazione ai quali non sia stata effettuata alcuna operazione o movimentazione ad iniziativa del titolare del rapporto o di terzi da questo delegati per il periodo di tempo di 10 anni decorrenti dalla data di loro libera disponibilità.

      Le Banche e gli altri Intermediari hanno provveduto ad identificare i suddetti rapporti e a comunicare i relativi dati a questo Ministero. Va precisato che la qualificazione come “dormiente” di un determinato conto non pregiudica il diritto alla restituzione al titolare: quest’ultimo potrà richiedere la restituzione delle relative somme o alla Banca o all’Intermediario presso cui risulta tale rapporto o direttamente a questo Ministero, entro il normale termine prescrizionale, nel caso i relativi importi siano già stati trasferiti dalla Banca o dall’Intermediario al relativo Fondo.

      Per consentirne la più ampia conoscibilità, secondo quanto prescritto dalla normativa di riferimento, è resa possibile la consultazione su questo sito dell’elenco dei conti considerati dormienti, come comunicati da Banche e Intermediari.”

      C’è dunque una buona notizia: i titolari (o anche i loro delegati, compresi gli eredi) di un rapporto non “risvegliato” nei termini, quindi classificato come “conto dormiente estinto”, e come tale devoluto al Fondo potranno, entro 10 anni dal trasferimento, rivendicare il diritto di credito sulle somme trasferite e rimpossessarsi così dei propri averi.

      La cattiva notizia è invece che ad oggi, il Ministero dell’Economia e delle Finanze non ha ancora definito il provvedimento attuativo che stabilisce le regole attraverso le quali gli aventi diritto potranno rivendicare le somme devolute al fondo entro i dieci anni dall’avvenuto trasferimento.

      Si dice infatti che “la qualificazione come “dormiente” di un determinato conto non pregiudica il diritto alla restituzione al titolare: quest’ultimo potrà richiedere la restituzione delle relative somme o alla Banca o all’Intermediario presso cui risulta tale rapporto o direttamente a questo Ministero, entro il normale termine prescrizionale, nel caso i relativi importi siano già stati trasferiti dalla Banca o dall’Intermediario al relativo Fondo.“

      Ma in che modo è possibile richiedere la restituzione delle relative somme? Quale la procedura da seguire? Provate ad inviare una e-mail di richiesta informazioni all’indirizzo indicato (dt.direzione4.ufficio1@tesoro.it) ed aspettate …

      Nel frattempo può innanzitutto presentare reclamo scritto alle Poste, preannunciando ricorso all’ ABF (Arbitro Bancario Finanziario).

      Qui trova informazioni sull’ABF e qui invece i moduli da utilizzare e gli indirizzi per inoltrare ricorso.

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 16:30

  47. Sono pieno di debiti fin sui capelli e ora non posso piu’ pagare,(ammontare del debito con finanziarie e carte revolving per oltre 30000 euro) ho in corso la cessione del primo e del secondo quinto e sono in affitto (500 euro al mese).In tale mia situazione vorrei sapere se possono prelevare altre somme dallo stipendio o addirittura prelevarlo in toto direttamente dal mio conto corrente bancario.Se e quando vorranno pignorarmi i beni che ho in casa (nulla di valore) e l’auto di 17 anni (che devo usare per recarmi al lavoro per mancanza di mezzi pubblici )e’ vero che facendo una scrittura privata, con l’elenco di tutti i miei beni,ove dichiaro di averli venduti per necessita’ e vado a registrare il tutto all’ufficio del Registro,non possono pignorarmi piu’ nulla? Sono disperato e non so piu’ che direzione prendere per tutelare quel poco che mi resta,(gia’le agenzie di recupero crediti cominciano a tartassarmi di richieste di pagamento e una finanziaria mi ha chiamato anche sul mio posto di lavoro!),riesco a malapena a pagare l’affitto e a volte salto pure le bollette di luce e gas. Vi prego gentilmente di darmi una risposta.Grazie di cuore! Paolo Gagliardi

    PAOLO GAGLIARDI

    4 Novembre 2009 alle 12:26

    • ciao paolo stai tranquillo io sono piu o meno alle stesse tue condizioni non posso aiutarti pero ricorda che abbiamo una dignita prendilacome viene come il detto chi campa paga tanti auguri roberto da cinisello b ciao

      Anonimo

      4 Novembre 2009 alle 14:18

    • Se lei è lo stesso Gagliardi a cui ho risposto in un commento più sopra, deve innanzitutto liquidare l’immobile di cui possiede una quota e di cui domani potrebbe diventare erede.

      Poi si rassegni a subire il pignoramento del quinto dello stipendio (non rilevano precedenti volontarie cessioni del quinto) se i suoi debiti (o parte dei suoi debiti) originano da cartelle esattoriali.

      Dovrà fare poi in modo di non avere conti correnti a proprio nome. Dovrà cercarsi una persona di fiducia. So bene che è cosa sempre rischiosa, ma meglio un potenziale rischio che un rischio certo. Infatti i suoi depositi in conto corrente rischiano il pignoramento.

      Infine dovrà prepararsi psicologicamente e di fatto a far fronte ai suoi creditori.

      Per questo dovrà leggere attentamente i seguenti articoli:

      1) Come non pagare tutto il debito e vivere sereni!
      2) Una guida di sopravvivenza per debitori assediati

      E sarà anche necessario acquisire una formazione da debitore. Cosa che potrà realizzare studiando tutto quanto presente nella sezione Consigli al debitore.

      Lo studio le insegnerà a trattare con i creditori con cognizione di causa, preparazione, conoscenza dei suoi diritti e senza alcuna sudditanza psicologica.

      E, soprattutto, le conoscenze che acquisirà le eviteranno di andare incontro ad altre fregature, spesso offerte come soluzioni dalle società di recupero crediti.

      Infine, voglio ricordarle quello che scriveva qualche tempo fa Eugenio Scalfari su Repubblica:

      Gli imprenditori lamentano soprattutto due cose: la mancanza d’ una riduzione fiscale tante volte promessa e mai avvenuta e il tempo maledettamente lungo impiegato dalle pubbliche amministrazioni locali e centrali per pagare i debiti contratti con le imprese.

      Una volta si trattava di 30 giorni, poi di 60; adesso ne passano mediamente 130, cinque mesi, prima di incassare qualche spicciolo. Per rimediare a questo tardivo spicciolame, cresce vertiginosamente il numero di piccole imprese che imboccano la via del concordato.

      Si parla di concordato quando un’ azienda si trovi in una situazione di pre-fallimento. Invece di fallire propone un concordato ai creditori. Un tempo il concordato si faceva intorno al 50 per cento dei crediti.

      Coi tempi che corrono è sceso vertiginosamente: siamo in media intorno al 20 con punte al ribasso che arrivano fino al 7 per cento. I creditori, anziché perder tutto, accettano.

      Insomma la situazione è nera per tutti. E deve esserlo per tutti.

      Scalfari parlava di concordato fra aziende e creditori. Ma non c’è alcuna differenza con le famiglie. I concordati si fanno (e si son sempre fatti) anche fra famiglie e creditori.

      I debiti andranno svalutati e se il creditore accetta un concordato pari al 10-20% della esposizione debitoria nominale, è grasso che cola!

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 16:39

      • Innanzitutto sentiti ringraziamenti per la sua concisa ed esauriente risposta!Devo precisare che tutti i miei debiti sono stati contratti con finanziarie tipo Findomestic e Fiditalia e con carte di credito revolving a marchio Monte dei Paschi per conto Della societa’creditizia Consumit,dellla Compass s.p.a.e ancora una revolving emessa dalla Findomestic.DUNQUE STANDO COSI’ LE COSE NON CI DOVREBBE ESSERE ULTERIORE PRELIEVO DAL MIO STIPENDIO OLTRE AI DUE QUINTI CHE MI VENGONO GIA’ TOLTI.Mi corregga se dico fesserie o mi sto illudendo!Quanto al pignoramento dello stipendio sul conto penso gia’ a pararmi il c…..convogliandolo sul conto corrente di un mio fidato parente (meglio se non e’ uno dello stesso nucleo familiare)Mio padre non abita con me potrebbe prestarsi ad accogliere il mio stipendio sul suo c. corrente bancario, o e’ meglio che sia uno con altro cognome? Grazie ancora per la risposta ,Paolo Gagliardi

        PAOLO GAGLIARDI

        4 Novembre 2009 alle 20:42

  48. ciaoo buon girono ,volevo sapere se le bance chiedono al crif, anche x fidi personali

    mamone

    4 Novembre 2009 alle 10:28

    • Sì, anche per fidi personali le banche fanno ricorso alla CRIF.

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 16:41

  49. sto comprendo una 2° casa e il costruttore mi dice che per l’acquisto di 2 casa non è obbligato a rilasciarmi la fideiussione?

    Anonimo

    4 Novembre 2009 alle 10:25

  50. ho perso ( mi hanno rubato la borsa!! )il bollettino da 10 euro che viene allegato alla risposta dopo la consultazione delle liste dei cattivi pagatori. Qualcuno può dirmi quali sono i dati per fare un nuovo bollettino oppure come contattare qualcuno per avere queste informazioni.
    Buona giornata

    Michela

    Anonimo

    4 Novembre 2009 alle 07:18

    • Se mi spiga cosa deve farne del bollettino di avvenuto pagamento dopo aver consultato la lista dei cattivi pagatori, mi impegno a fornirle qualche informazione.

      c0cc0bill

      4 Novembre 2009 alle 16:44


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