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non serve regalare pesce, bisogna insegnare a pescare …

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Hai domande da fare su questioni legali che riguardano il contenzioso tributario (in particolare i ricorsi a cartelle esattoriali),  le controversie in materia di lavoro, la tutela del consumatore, il contenzioso condominiale  ecc., ma non sono ancora state trattate nel blog?

Il consulente del blog, avv. Alessandro Pedone, saprà certamente aiutarti.

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1.041 Risposte

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  1. Per problemi di carico eccessivo, la pagina delle domande è stata trasferita qui.

    cocco bill

    6 Gennaio 2010 alle 14:59

  2. Gentile avvocato ho subito un pignoramento presso terzi,e a seguito un ‘altro, ora li ho estinti, il primo che gia mi faceva le trattenute il mio datore di lavoro,e il secondo il quale ho trattato e pagato,ora il problema è che sul primo il datore di lavoro ha accettato la dichiarazione liberatoria,del secondo dice che non è valida perchè vuole un atto di rinuncia mi dica lei cosa devo fare
    La ringrazio

    marco

    4 Dicembre 2009 alle 13:26

    • E’ il creditore che si deve attivare con il terzo pignorato per dichiarare che il debito è stato estinto.

      alpedone

      4 Dicembre 2009 alle 16:38

      • Salve avvocato,volevo sapere in che modo si deve attivare a me il suo avvocato ha rilasciato su carta intestata che ho estinto tutto il debito e non ha più nulla a pretendere e rinuncia all’atto di pignoramento in base all’articolo 309 se non erro,mi faccia sapere per cortesia se va bene cosi perchè il mio datore di lavoro sta continuando a farmi gli accantonamenti che poi saranno a favore dello stesso,la ringrazio anticipatamente

        marco

        15 Dicembre 2009 alle 11:57

  3. gentilissimo avvocato ho ricevuto un atto di precetto di 12000 euro ma non c’è scritto gnente a che cosa è dovuto come faccio a sapere se la cifra è corretta?

    giuseppe

    3 Dicembre 2009 alle 19:21

    • L’atto di precetto segue ad un titolo esecutivo nel quale sono indicate le somme dovute e gli eventuali interessi e spese legali. Deve controllare il titolo esecutivo e se ha dubbi contattare un legale per far verificare la correttezza dei calcoli.

      alpedone

      4 Dicembre 2009 alle 16:41

  4. Gentile Avv. Pedone, avrei un quesito che non riesco a trovare risposta. Un creditore si è fatto vivo dopo 8 anni per il pagamento di fatture per acquisto merci e mi ha inviato tramite legale una raccomandata di diffida al pagamento del saldo più interessi di mora (d. lgs n. 231/02). Però ho trovato che questa legge e valida per le compravendite dopo il 08/08/2002. Visto che invece le fatture risalgono a 2001 cosa dice la legge antecedente? Devo pagare gli interessi di mora? Grazie per la gentile risposta

    Roberto

    3 Dicembre 2009 alle 09:15

    • Anteriormente al 2002 devono essere corrisposti gli interessi legali

      alpedone

      3 Dicembre 2009 alle 16:16

  5. Buonasera Avvocato..espongo in breve il mio caso:io e mia moglie facevamo parte di una snc (5 soci)che ha cessato novembre 2008 con un passivo di circa 800.000 euro.Di proprietà abbiamo un appartamento in comune e uno di mia moglie in compropietà al 50%con il fratello,domanda:il fratello può venire aggredito dai creditori per riscuotere il valore della proprietà abbinata alla sua?(premesso che la mamma ha diritto all’usufrutto del bene in oggetto a vita.)Io percepisco una pensione d’invalidità 50%.Vorrei sapere in caso di fallimento, se può venire aggredita la mia pensione?(unica fonte di sostentamento)i’appartamento è ipotecato con mutuo a 30 anni.L’eventuale pignoramento può interessare anche i mobili e accessori beni strumentali,dischi venili,cd,strumenti musicali ecc?(sono un collezionista amatoriale).Se l’appartamento viene pignorato possono sbattermi fuori subito o col fatto che sono invalido,disoccupato ho qualche diritto in più?Posso fare una dichiarazione registrata da un legale,la quale attesti che l’arredamento non è di mia propietà,può avere validità anche se porta una data recente?Quanto tempo intercorre dal momento che un creditore fa istanza di fallimento in tribunale al momento in cui esso diventi esecutivo?(pignoramento ecc..)posso nel frattempo vendere l’immobile anche se è bloccato?la moglie di un socio che non fa parte della società,può ugualmente incorrere al pagamento di 1/5 dello stipendio o altro?In caso di fallimento, il tfr dei dipendenti viene pagato dall’inps?Il debito originario di quanto può venire stralciato?Posso intestarmi un auto senza che mi venga pignorato essendo invalido?Essendo uno un lavoratore fascia protetta può venirgli intaccato lo stipendio ugualmente?La ringrazio molto per la sua attenzione e in una sua risposata,e complimenti per il sito dalle ottime informazioni e dell’aiuto che date.Grazie da riccardo

    riccardo

    3 Dicembre 2009 alle 01:50

    • Troppe domande in un solo quesito … a parte che molte delle risposte le può trovare semplicemente consultando questo sito o siti similari … il concetto è semplice: in caso di fallimento i beni del fallito (in questo caso personalmente) sono tutti aggredibili. Quelli di altri soggetti, no.

      alpedone

      3 Dicembre 2009 alle 16:18

  6. Buonasera Avvocato,
    La disturbo perchè ho un serio problema. Sono una ragazza di 20 anni, da pochi giorni orfana di padre. Mio padre era titolare di due carte di credito prepagate, la sua morte estingue il debito oppure dobbiamo continuare a pagare noi eredi le rate?
    Il direttore della nostra Banca ci ha consigliato di notificare alle relative Banche delle carte il certificato di morte “e vedere cosa succede”…ci ha anche detto che di solito non pignorano nulla alla morte el titolare. Mi rivolgo a Lei per avere un risposta certa in merito, e soprattutto per sapare se c’è una disciplina che regola questo aspetto.
    P.s. Le carte in quetione sno con la CONSUMIT e con la FINDOMESTIC.
    certa di un Suo aiuto La ringrazio anticipatamente.

    Sara Infantino

    sara

    2 Dicembre 2009 alle 18:02

  7. salve.
    Ho emesso un assegno postale pagato tardivamente ed ho la relativa ricevuta di pagamento.
    Tuttavia la posta non mi ha consegnato l’assegno perchè dice che non riesce a trovarlo ed a me serve il titolo in originale perchè lo devo allegare all’istanza di riabilitazione.
    Come posso fare per ovviare a questo problema?

    Fortunato

    2 Dicembre 2009 alle 15:38

    • Non può, deve avere l’originale.

      alpedone

      3 Dicembre 2009 alle 16:19

      • fai come ho fatto io 2 anni fa…ho fatto la denuncia di smarrimento dell’assegno postale e insieme o alla quietanza liberatoria o al pagamento tardivo su poste lo alleghi all’istanza di riabilitazione.

        nunzio

        4 Gennaio 2010 alle 16:50

  8. sono un lavoratore dipendente con reddito inferiore ai 20000 euri anno.Non essendo propietario di immobili non ho mai avuto la necessita di presentare il mod.730 .Ora ho sostenuto una spesa dentistica non indifferente regolarmente fatturata,chiedo:posso scaricare una parte di queste spese?In che percentuale circa?Ma soprattutto in che modo?

    paolo

    1 Dicembre 2009 alle 19:16

  9. 2 anni fa sono andato a fare una testimonianza contro il mio ex datore di lavoro a favore di un mio ex collega….. io ho detto la verità…..essendo l’unico ex dipendente a favore del mio ex collega, mentre tutte le persone che lavorano ancora li hanno testimoniato il falso e quindi a favore del mio ex datrore di lavoro. ora ho saputo tramite un suo amico che è anche amico mio che mi vuole denunciare per falsa testimonianza…..cosa devo fare io prima che mi denunci lui? aiutatemi x favore,,,,essendo 10 parole contro la mia ( parlo dei testimoni) posso passare un guaio per aver detto la VERITA’.

    nunzio

    1 Dicembre 2009 alle 11:31

    • Se ha detto la verità non ha nulla di cui preoccuparsi.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:26

  10. buongiorno avvocato, sono disoccupato da anni, mi arrangio a fare lavoretti su chiamata, vivo con mia madre pensionata ed in affitto. isee di mia madre del 2008 4800,00. ho cartelle esattoriali da pagare e che nn sono mai riucito a pagare. l’importo è alto. non voglio, come hanno già detto che vengano a fare pignoramento da mia madre xhè morirebbe di infarto, posso chiedere una sospensione o la rateizzazione proprio xchè nn lavoro, non ho reddito. sono terrorizzato. cosa devo fare?? mi aiuti. grazie

    ezio

    30 Novembre 2009 alle 12:11

    • Si, certamente potrà chiedere la rateizzazione dell’importo.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:26

    • ho un problema cioè nel 2003 ho avuto un pignoramento di un immobile ma poi nel 2005 è stato sanato il mutuo l’ho fatto con la banca Carime di Vibo Marina che a suo tempo l’ha dato all’Intesa BCI che poi l’intesa l’ha dato all’Italfondiario di Roma io ho pagato all’Intesa, ho fatto la cancellazione dell’ipoteca con l’italfondiario e loa cancellazione del pignoramento al trribunale di Vibo valentia ho tuttta la documentazione a posto, ma ancora alla Banca Carime risulta un contensiosso e quindi io con il gruppo UBI non posso fare niente è possibile questo oppure posso fare qualcosa che quel contenzioso non si possa vedere più. Se possibile avere una risposta al più presto possibile perchè ho necessità di sapere quello che devo fare.
      Grazie di una vs. rrisposta.

      maria rita

      12 Dicembre 2009 alle 21:52

      • cambia banca

        Flora

        18 Dicembre 2009 alle 15:53

  11. Salve,

    le chiedo se posso fare ancora qualcosa per evitare di pagare una Cartella Esattoriale per una multa che ho pagato entro i termini.
    Il verbale per divieto di sosta è del 07/12/1998, notificatomi il 03/05/1999 e da me pagato tramite bollettino postale il 07/05/1999.
    Il verbale è stato emesso dalla Polizia Urbana del Comune di Roma, via Ostiense, II Dipart.U.O. Contravvenzioni Roma.
    Il bollettino postale, di cui conservo la ricevuta originale, conteneva la esatta cifra del verbale nonchè il corretto numero del verbale (era stato fornito con la notifica del verbale).
    In data 19/05/2003 mi è stata notificata una cartella esattoriale per il verbale di cui sopra.
    Dopo innumerevoli telefonate al numero della Polizia Urbana di Roma, il 20/05/2003 risco a parlare con lo Sportello Telefonico, spiego la situazione, e l’impiegata mi conferma che dal sistema informativo le risulta il mio pagamento. Il giorno stesso invio via fax all’Ufficio contravvenzioni del comune di Roma istanza di discarico della cartella al concessionario, in quanto il verbale era già stato pagato per la somma dovuta entro i termini di legge, allegando:
    - fotocopia delle pagine 1 e 4 della cartella,
    - fotocopia fronte retro della ricevuta di pagamento,
    - fotocopia della mia carta d’identità,
    Sempre dopo innumerevoli tentativi al telefono, il giorno 24 giugno 2003 riesco a parlare con lo Sportello telefonico, che mi conferma che il mio fax è stato ricevuto correttamente e la mia richiesta è stata protocollata con un certo numero.
    A quel punto ho creduto (ignoranza) che la vicenda fosse finita, ma dopo più di 6 anni, il 20 ottobre 2009 ricevo una telefonata (?) da Equitalia Romagna S.p.A. che mi avvisa che la cartella di cui sopra sta andando all’incasso.
    Questa volta sono andato di Persona a Roma ed ho presentato il 23/10/2009 una nuova istanza di discarico all’Ufficio Contravvenzioni, spiegando la situazione e fornendo
    - fotocopia estratto di ruolo al 20/10/2009,
    - fotocopia fronte retro della ricevuta di pagamento,
    - fotocopia della mia carta d’identità.
    Purtroppo ad oggi, dopo un mese, nulla è stato trasferito al concessionario e la cartella contiene la stessa cifra con gli interessi che aumentano.
    C’è un modo, dopo tutto questo tempo, anche ricorrendo alle vie legali, per evitare di gettare la spugna e pagare una cartella per una contravvenzione che ho regolarmente pagato nei termini?

    Ringrazio anticipatamente e porgo Cordiali Saluti.

    Carlo Martini

    29 Novembre 2009 alle 23:29

    • Anche se sono decorsi i termini per impugnare la cartella esattoriale può sempre proporre opposizione all’esecuzione ma per farlo dovrà rivolgersi ad un legale.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:27

  12. buonasera,le spiego il mio problema..
    sono stato fermato due volte per guida in stato di ebbrezza in meno di due anni,quindi recidivo..
    la prima volta un anno fa (dicembre 2008) in presenza di leggi gravi ma nu po’ piu’ morbide rispetto a ora…la seconda due mesi fa (settembre 2009)con leggi incredibili pecuniarie (250euro per ogni giorno di carcere non fatto ecc ecc)..ecco,considerando che sono recidivo e che effettivamente a oggi non mi e’ ancora arrivato nessun decreto penale,neanche della prima volta…volevo sapere se si puo’ usufruire della sosp. condizionale della pena,ma solo relativa ala seconda infrazione ben piu’ pesante della prima..in ogni caso,dovrei parlare con l’avvocato per chiedere questa cosa?voi che mi sapete dire?grazie ciao

    Daniele Depau

    29 Novembre 2009 alle 20:41

    • La sospensione condizionale è un beneficio consentito per pene inferiori ai due anni. In ogni caso viene concesso con la sentenza o con il decreto penale.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:28

  13. buongiorno, mia nonna e’ ammalata gravemente e dovra’ venire ricoverata in una struttura ma quando nio padre con i miei zii si e’ presentato in banca per chiedere la situazione del conto corrente ha scoperto che la nonna aveva chiuso da anni e riaperto un nuovo conto cointestato con un solo figlio che gli ha gia’ preso quasi tutto.
    Si puo’ fare in modo che mio zio avendo usufruito di tutti i soldi ora si accolli ogni eventuale spesa? mia nonna per ora vive in una casa del comune ed ha una buona bensione.
    Grazie mille.

    francesca

    29 Novembre 2009 alle 11:03

    • Tutti i figli sono tenuti a partecipare in misura uguale al mantenimento della mamma. Se uno di essi si è intascato denaro che apparteneva alla madre dovrà restituirlo.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:30

  14. Buongiorno
    ho diversi finanziamenti che probabilmente non riuscirò più a pagare. Abito in un appartamento in affitto, ma il contratto non è intestato a me, per cui credo che nulla di quanto contenuto possa essere pignorabile. Quanto può essere pignorato dello stipendio e del TFR? Che altre azioni eventuali possono effettuare le finanziarie creditrici?
    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti

    Gloria

    28 Novembre 2009 alle 19:09

    • Anche se l’affitto non è intestato a lei si presume che i mobili dell’appartamento nel quale ha la residenza siano comunque suoi (quanto meno in comunione). Lo stipendio è pignorabile nella misura di 1/5 così come il TFR

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:32

  15. Salve sono separato volevo sapere come devo comportarmi con mia moglie che vive nella casa coniugale al 50 per cento già pagata con figlio minore si è portata suo convivente e io ho dovuto appogiarmi dai genitori perchè non posso permettermi un affitto ps il bambino lo tengo 5 giorni a settimana quando faccio il tuno 6 14 e wek end alternati il bambino ha 12 anni. il mio 50 per cento quando lo posso recuperare per avere una vita più dignitosa visto che ho fatto tanti sacrifici per comprare quella casa

    grazi

    28 Novembre 2009 alle 18:46

    • Se ritiene che le condizioni economiche in cui versa (lei o la sua ex moglie) oggi siano diverse da quelle del momento della separazione può chiedere al Tribunale di modificare le condizioni di separazione. Per fare questo deve rivolgersi ad un legale e se ne ha diritto può chiedere di essere ammesso al patrocinio a spese dello stato.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:34

  16. sono dipendente di una spa municipalizzata TRAMBUS di Roma (EX ATAC)sono stato un anno in malattia dal 14/11/2008 al 02/11/2009 vorrei sapere se ho diritto alle ferie o meglio se in quel periodo ho maturato le ferie. grazie

    daniele

    28 Novembre 2009 alle 18:25

    • La malattia è una cosa, le ferie un’altra.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:35

  17. V

    ELENA

    28 Novembre 2009 alle 16:33

  18. Salve,
    volevo sotoporvi un caso credo un po’ anomalo di una signora che si è
    ricordata di dover incassare un assegno circolare soltanto 9 anni dopo la
    sua scadenza.
    Secondo voi ha ancora diritti da poter far valere per quel titolo?
    Se si nei confronti di chi? La banca o l’assicurazione? (la somma deriva da
    un obbligo di risarcimento per fatto illecito)
    Gli unici riferimenti normativi che mi sovvengono sono gli art. 84-85 del
    R.D. del 1933… :-(
    Art. 84 Il possessore decade dall’azione di regresso, se non presenta il
    titolo per il pagamento entro trenta giorni dall’emissione. L’azione contro
    l’emittente si prescrive nel termine di tre anni dalla emissione. La girata
    a favore dell’emittente estingue l’assegno.

    io penso che trattandosi di adempimento di un’ obbligazione, ll prescrizione
    sia decennale. Che ne pensate?

    Salve,
    volevo soTtoporvi un caso credo un po’ anomalo di una signora che si è ricordata di dover incassare un assegno circolare soltanto 9 anni dopo la sua scadenza.
    Secondo voi ha ancora diritti da poter far valere per quel titolo?
    Se si nei confronti di chi? La banca o l’assicurazione? (la somma deriva da
    un obbligo di risarcimento per fatto illecito)
    Gli unici riferimenti normativi che mi sovvengono sono gli art. 84-85 del
    R.D. del 1933… :-(
    Art. 84 Il possessore decade dall’azione di regresso, se non presenta il
    titolo per il pagamento entro trenta giorni dall’emissione. L’azione contro
    l’emittente si prescrive nel termine di tre anni dalla emissione. La girata
    a favore dell’emittente estingue l’assegno.

    io penso che trattandosi di adempimento di un’ obbligazione, ll prescrizione
    sia decennale. Che ne pensate?

    ELENA

    28 Novembre 2009 alle 16:32

    • A prescindere dalle azioni legate al titolo in sé e per sé, lo stesso vale comunque come promessa di pagamento e quindi mantiene la prescrizione decennale.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:36

  19. il condomino proprietario di un negozio ha cambiato ragione sociale,avendo dei debiti di quote condominiali non pagate è sempre debitore di tutto il debito anche con la nuova ragione sociale,cioè il condominio non rischia di perdere il credito che vantava????

    Anonimo

    28 Novembre 2009 alle 12:44

    • Se è cambiata solo la ragione sociale ma la ditta è rimasta la stessa non cambia nulla. Se, al contrario, la società precedente è stata estinta e ne è stata aperta una nuova le cose possono essere diverse.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:38

  20. posso comprare un orologio rolex con i benefici della legge 104

    Anonimo

    28 Novembre 2009 alle 10:56

  21. Il Comune di Milano mi invio una cartella esattoriale per affitti non pagati (ma la cartella esattoriale faceva riferimento al contratto intestato al mio ex marito che non abitava più con me), mentre io avevo nel frattempo redatto un nuovo contratto con il Demanio (allora era Demanio ). Mi fu notificata la cartella con affitti e interessi spropositati dato che il Comuna mi aveva fatto un contratto con affitto agevolato essendo io disabile. In breve mi venne notificata la cartella , ma non fu possibile dilazionare la cifra (SPROPOSITATA) in 24 rate non di più, pwer cui mi venne recapitata l’ingiunzione dal messo comunale,ma non ero in casa, quando andai all’ufficio per ritirare il documento , questo non fu trovato,nel frattempo diedi la pratica ad un avvocato, dopodichè ricevetti una lettera dal Comune che mi diceva di recarmi da loro, io dissi che aveva in mano la pratica il mio avvocato e che dovevano chiedere a lei,passò del tempo e mi dissero che avrei dovuto presentarmi al giudice in data da destinarsi, ma la chiamata non è mai più avvenuta. Nel frattempo l’anno seguente o il successivo arrivò un ‘altra cartella esattoriale dell’importo ancora maggiorato (sempre più spropositato) ma niente altro..Premetto che il difensore civico sta seguendo la mia pratica in quanto con queste amministrazioni comunali è impossibile farsi ascoltare, ed io ho un CONTRATTO STIPULATO A MIO NOME CON RELATIVO AFFITTO .ma ogni volta che cambiano gestione mi mandano i bollettini di affitto con importo TRIPLICATO.Spero che il Difensore civico arrivi ad una conclusione perchè sono abbastanza spazientita.

    Tina

    28 Novembre 2009 alle 03:30

    • A parte il fatto che non ho capito nulla … ha già affidato la pratica ad un legale e poi al difensore civico… non so cosa potrei fare di più.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:41

  22. Gentile Avvocato Pedone,qualora i miei creditori ottenessero dal Giudice la messa all’asta della mia sola quota di proprieta’ d’immobile e tale mia quota non fosse venduta, cosa ne sarebbe dell’immobile? Verrebbe rimessa nuovamente all’asta su (eventuale) nuova richiesta dei creditori, oppure sara’ tutto l’immobile ad essere così messo all’asta giudiziaria? La prego di darmi una risposta in merito, e’ per me molto importante poterlo sapere.Cordiali saluti.

    PAOLO GAGLIARDI

    28 Novembre 2009 alle 00:04

    • Tutto l’immobile viene venduto comunque.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:43

    • …e questo immobile di cui appunto possiedo una quota, verrebbe venduto anche se attualmente vi abita mio padre? Essendo questa l’unica possibilita’ concreta di poter appianare tutti i miei debiti e volendo evitare le lungaggini dei tempi legali potrei farmi avanti io presso i miei creditori prospettandogli l’immediata possibilita’ di poter procedere presso giudice all’ipoteca dell’immobile gia’ da subito? La ringrazio vivamente per le risposte fin quì datemi.Cordiali saluti

      PAOLO GAGLIARDI

      1 Dicembre 2009 alle 20:22

      • Le sarei grato se potesse esprimere il suo pensiero anche su questo ultimo mio dubbio relativo appunto alla vendita della mia quota di immobile.Scusi per l’insistenza e ancora grazie per la risposta. Cordiali saluti.

        PAOLO GAGLIARDI

        3 Dicembre 2009 alle 22:11

  23. Gentile Avvocato,
    nel 1986 a seguito della separazione tra coniugi abbiamo interrotto il pagamento del mutuo. La casa era intestata ad entrambi e il residuo era di circa 15 milioni di lire. La banca ha proceduto nei nostri confronti e la casa, nel 1989, è stata venduta all’asta, libera da persone e cose, per 75 milioni di lire. Non abbiamo mai ricevuto alcunchè della somma presumibilmente rimasta dopo il pagamento del debito con la banca, e non abbiamo neanche ricevuto alcuna comunicazione in merito. Io ho dato per scontato quindi di aver saldato ogni debito pur rimettendo una importante cifra. Ora, a distanza di 20 anni(!), una agenzia di recupero crediti ci chiede, in solido, l’importo di 7.000 euro per un debito (da loro acquistato dalla banca)riguardante parte di debito residuo del mutuo di cui sopra. Ribadisco che in questi 20 anni non ho mai avuto alcuna richiesta di pagamento o notizia in merito alla procedura di vendita se non il fatto che la casa era stata acquistata da una signora al prezzo appunto di 75 milioni di lire. Come devo comportarmi? la notifica dell’agenzia di recupero crediti è avvenuta tramite raccomandata alcuni giorni fa. Grazie per l’aiuto che vorrà darmi, e complimenti per il sito. Michela DM

    Michela DM

    27 Novembre 2009 alle 11:28

    • Mi sembra molto strano che 15 milioni siano potuti diventare oltre 75 tanto da far residuare ancora importi dovuti … dovreste verificare, magari con un legale, la procedura esecutiva.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:44

      • gentile avvocato Alpedone,
        premesso che si trattava di un mutuo ipotecario penso (e spero!) sia da escludere che i soldi siano finiti nel pagamento di ulteriori creditori insinuatisi(spese condominiali e altri piccoli insoluti) prima che venga soddisfatta la banca. Volendo verificare inizialmente senza l’aiuto di un legale a che ufficio del tribunale mi devo rivolgere per avere le prime informazioni? Io non trovo documenti in merito ma ricordo soltanto l’indirizzo dell’immobile e ovviamente proprietari e banca creditrice.
        Grazie ancora,

        Michela D.M.

        Michela DM

        2 Dicembre 2009 alle 21:54

  24. Bgiorno, mi chiamo Annalisa ed ho un problema alquanto anomalo. Un anno fà (a novembre 2008)i miei genitori hanno stipulato un compromesso di vendita per la loro casa con scadenza per l’atto definitivo al 31/12/2009. A novembre di quest’anno l’assemblea condominiale ha deliberato per lavori straordinari un importo di euro 5.000,00 a condomino. Dato che a giorni avverrà la vendita definitiva, chi deve pagare questi lavori? Se i miei genitori, si può richiedere l’aumento di valore dell’immobile deciso un anno fa? Gradirei una risposta urgente.Grazie

    Anonimo

    27 Novembre 2009 alle 09:50

    • Se la vendita non è ancora stata effettuata le spese resteranno a carico dei venditori senza possibilità di aumento dell’importo di vendita.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:46

  25. Nel 2003 ho acquistato un motore da una concessionaria (adesso fallita); in possesso del libretto di circolazione con adesivo col mio nome (ma,solo ora mi accorgo, non del certificato di proprietà) per 5 anni ho pagato bollo e assicurazione.Quest’anno scopro all’ACI dell’esistenza di un fermo amministrativo su tale mezzo, che dal 2001 risulta intestato in proprietà ad un terzo privato, ad oggi irreperibile. CHE POSSO FARE?POSSO OTTENERE IL CERTIFICATO DI PROPRIETà E/O RICHIEDERE UN RISARCIMENTO DANNI? GRAZIE!

    MASSI

    26 Novembre 2009 alle 17:44

    • Purtroppo può solo pagare il debito e liberare il mezzo dal fermo amministrativo dato che la società che lo ha venduto è fallita e il terzo debitore è irreperibile.

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:48

      • Grazie Avvocato,
        mi scusi ancora, ma le cose cambierebbero se riuscissi a rintracciare il terzo debitore?
        Essendo il debito di quasi 3.000 (tremila)Euro come posso disfarmi del mezzo, senza andare incontro ad eventuali responsabilità nei confronti del terzo che risulta ancora proprietario?GRAZIE

        MASSI

        3 Dicembre 2009 alle 13:00

  26. salve mi chiamo manuela volevo sapere se si può pretendere il pagamento di cambiali prima che siano scadute.Se si, in quali casi? grazie

    manu

    26 Novembre 2009 alle 12:24

    • Salve Avvocato, anni fà ho sottoscritto un contratto per eseguire delle prestazioni con carattere di continuatività per un cliente importante della mia azienda, tra le clausole era stabilito il pagamento delle fatture ad un anno dalla data di presentazione, ho accettato questa clausola perchè il volume del lavoro e l’importanza del cliente erano prioritari. Recentemente l’azienda per cui eseguo queste prestazioni ha ridotto l’entità del mio lavoro e non trovo più ragioni di sacrificio nel continuare ad accettare i pagamenti ad un anno. E’ ed era palese che detta clausola è vessatoria, posso in qualche modo respingerla senza far venire meno comunque il contratto perchè ancora di mio prioritario interesse?

      andrea

      30 Novembre 2009 alle 19:14

    • Direi di no, altrimenti la scadenza a cosa servirebbe?

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:49

  27. buon di ,avrei bisogno di sapere se la nuova legge per i sovraindebitamanti e in vigore ,sono andato dal giudice di pace ma non ne sa nulla per cortesia qualcuno me lo sa dire?e urgente se e si mi potete dire il n di legge?cosi lo presento al giudice di pace grazie

    luigi

    26 Novembre 2009 alle 11:10

    • Al Giudice di Pace? e per farci cosa?

      alpedone

      1 Dicembre 2009 alle 18:50


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