Paolo Guzzanti (il papa’ di Sabina): “Silvio Berlusconi è un gran porco! Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica”
Paolo Guzzanti critica senza troppe mezze misure il ministro per le Pari Opportunità: “Secondo quanto dicono alcuni testimoni che considero credibili, attendibili e tutt’altro che interessati – scrive nei commenti, rispondendo ad un suo lettore – esistono proporzionati motivi per temere che la signorina in questione occupi il posto per motivi che esulano dalla valutazione delle sue capacità di servitore dello Stato, sia pure apprendista. La sua intelligenza politica è nulla”.
Ancora: “Resta aperta una questione irrisolta: quali meriti straordinari hanno condotto questo giovane cittadino della Repubblica ad una carriera così fulminea? Mi chiedo come questa persona abbia ottenuto il posto”.

Ma l’accusa di Guzzanti è più pesante, perché è quella di una vera e propria nomina di scambio, un favore fatto alla Carfagna dal premier. Facendo riferimento ad alcune intercettazioni mai pubblicate dai giornali, ma che lui avrebbe letto, Guzzanti risponde ad un lettore che gli chiede se le “nomine di scambio” fossero più d’una: “Per quel che ne so, dai testi oculari, più di una. Per questo lo scandalo sarebbe devastante, costituzionalmente e istituzionalmente devastante. Più di scambio, tratterebbesi di compenso. Come scrisse Cossiga: ‘ai miei tempi si offriva un filo di perle o un appartamento’”.
Guzzanti è padre della comica Sabina, alla quale proprio la Carfagna ha chiesto un milione di euro di danni. A chi lo attacca per questa sua presa di posizione contro la Carfagna, Guzzanti dice: “C’entra il senso dello Stato, il primato delle regole, la limpidezza della democrazia. Abbasso la mignottocrazia, viva la Repubblica“.
E nel post vero e proprio, il parlamentare si chiede se sia possibile che in una democrazia “il capo di un governo nomini ministro persone che hanno il solo e unico merito di averlo servito, emozionato, soddisfatto personalmente? Potrebbe essere il suo giardiniere che ha ben potato le sue rose, l’autista che lo ha ben guidato in un viaggio, la meretrice che ha ben succhiato il suo uccello, ma anche il padre spirituale che abbia ben salvato la sua anima, il ciabattino che abbia ben risuolato le sue scarpe“.

il nostro ministro per le pari opportunità
Infine, un altro interrogativo: “è lecito o non è lecito che si faccia ministro in uno Stato immaginario e anzi in un Pianeta di un’altra costellazione, una persona che ha come suo merito specifico ben soddisfatto il capo del governo?”.
Avevamo ragione allora quando scrivevamo “Michela, adesso sappiamo perchè ….”
Aggiornamento del 5 agosto 2009 – Silvio Berlusconi è un porco!
Paolo Guzzanti, parlamentare del centrodestra eletto con il Pdl e poi passato al Pli, prima in un post e poi in risposta a un commento sul suo blog apre un nuovo capitolo sugli scandali sessuali di Berlusconi.
Oltre a specificare di essere «tra quelli che pensano e anzi sanno che davvero tutto è politico, che la vita privata di una persona pubblica è pubblica e che si risponde di tutto», Guzzanti scrive di aver lasciato Berlusconi anche «per il suo atteggiamento puttaniero di disprezzo per le donne, tutte le donne, essendo un gran porco e una persona che ha corrotto la femminilità italiana schiudendo carriere impensabili a ragazze carine che hanno imparato solo quanto sia importante darla alla persona giusta al momento giusto, sollecitate in questo anche dalle madri, quando necessario. Quest’uomo ai miei occhi corrompe la gioventù e mina le basi della società minando il rispetto nei confronti della donna».
Continua l’onorevole: «Ciò è avvenuto (l’abbandono del Pdl da parte di Guzzanti, ndr) in concomitanza delle voci, che io ho potuto verificare come purtroppo attendibili (non prove, ovviamente, altrimenti le avrei presentate io), secondo cui un famoso direttore ha mostrato e fatto leggere a un numero imprecisato di persone (deputati e deputate di Forza Italia per lo più) i verbali che tutti i direttori di giornale hanno, ma che avrebbero deciso di non usare su sollecitazione del Presidente Napolitano. Si tratta di trascrizioni da intercettazioni avvenute nell’ambito dell?inchiesta di Napoli e poi fatte distruggere da Roma, in cui persone che ora ricoprono cariche altissime si raccontano fra di loro cose terribili che la decenza e la carità di patria mi proibiscono di scrivere, anche se purtroppo sono sulla bocca di coloro che hanno letto i verbali. Io ne conosco almeno tre. Dunque io non ho molti dubbi su quato è accaduto ed accade».
Poco oltre, in risposta a un lettore che gli chiedeva ulteriori chiarimenti, Guzzanti va oltre: «Io dico, e lo confermo, che le cose che mi sono state raccontate da più fonti (e io sono uno dei mille e più di mille raggiunto dai dettagliati resoconti di chi ha letto) sono assolutamente disgustose: rapporti anali non graditi, ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino, discussioni sul prossimo set, consigli fra donne su come abbreviare i tormenti di una permanenza orizzontale pagata come pedaggio. I dettagli sono centinaia e non sono io che li nascondo, perché io sono soltanto uno cui alcuni lettori dei verbali (persone serissime, uomini e donne, tutti della stessa area di centro destra) hanno raccontato ciò che hanno letto, ovviamente con una massiccia concordanza dei dettagli stessi. Il giorno in cui un magistrato, lette queste mie parole, volesse interrogarmi per sapere da chi ho avuto queste relazioni e chi fosse il giornalista che ha fornito il materiale in lettura, farei il mio dovere e farei i nomi».
Fonti: Espresso, Repubblica, blog di Paolo Guzzanti






Mara Carfagna è un ottimo ministro!
Marcello
17 Ottobre 2009 alle 10:01
Doveroso ospitare una opinione diversa, ma anche il link – peraltro ad un sito caratterizzato non politicamente ma solo da mera attività lucrativa – mi sembra un pò troppo …
Anche se siamo ormai abituati alla commistione fra politica ed interessi economici della fazione che degnamente rappresenti.
c0cc0bill
17 Ottobre 2009 alle 10:11
Ma io dico, veniamo da decenni di ministri ladri e tangentocrati, e ci scandalizziamo per una che ha fatto qualche foto nuda e (pare) qualche pompino?
Ma dove siete vissuti, su Marte? Si sa che una donna con il suo corpo arriva dove vuole, a meno che non sia totalmente cretina (la Carfagna comunque è laureata, e parla e ragiona molto meglio di Di Pietro).
Ce ne fossero di ministre gnocche! Tanto i politici comunque, di qualsiasi partito, dicono sempre le solite stronzate. Che almeno abbiano un bel paio di tette e di gambe. Io faccio l’insegnante e dico meglio la Gelmini di quella faccia da culo che c’era prima. Dicono entrambi più o meno le stesse cagate, e all’atto pratico nessuno dei due ha fatto/farà nulla, né di buono né di cattivo.
Viva la repubblica? Son passati sessant’anni. Ormai siamo nell’era post-ideologica e tardocapitalistica. Meglio vivere comunque in quest’epoca, piena di comodità pratiche e materiali a cui nessuno saprebbe più rinunciare. Peccato per chi morì per la repubblica. Ma, alla luce della realtà di oggi, morì per nulla. I caduti della Resistenza sono storia, storia passata e tramontata, come quelli delle Termopili.
E la Guzzanti sarebbe arrivata dove è arrivata se non fosse figlia di tanto padre? Chi non può contare sulla telefonatina di papà, usa la bocca.
E non mi vengano a dire che il veccio PC mandava avanti la gente per il merito. Magari, diceva Sciascia, il merito potesse camminare con le proprie gambe…
Matteo
16 Aprile 2009 alle 19:42
Ma guarda un pò come si risentono i fans di Silvio…
Elyo Elyo
27 Novembre 2008 alle 15:57
il padre della guzzanti dovrebbe spiegare da chi ha sentito
che la carfagna ha fatto quello che lui dice,io dalle mie fonti ho sentito che sua figlia per arrivare in televisione e scimmiottare oltre che essere una zoccola ha dato a chi di dovere la sinistroide il frutto davanti quello di dietro le orecchie e la boccuccia di rosa altrimenti non poteva stare con un ricchione come santoro un effemminato come travaglio e un mariuolo come di pietro. chi e’ senza peccato scagli la prima pietra vediamo la la puttana sabina la scaglia.
enrico carillo
enrico carillo
4 Novembre 2008 alle 15:43
Ecco un covo di comunisti.
Solo fango da gettare addosso ad una persona capace, professionalmente preparata, di moralità ineccepibile, elevata cultura e profonda umanità, tanto da essere stata
definita la “Santa Maria Goretti” del nuovo millennio.
Questo blog trasuda di invidia per chi è riusito a sfondare da parte di chi, invece, patisce le frustrazioni di una grigia esistenza.
W Mara Carfagna, ministro esemplare!!!
ezra pound
4 Novembre 2008 alle 13:31
Da indiscrezioni trapelate in ambienti governativi, si apprende che il premier intenderebbe creare due nuovi ministeri. Il ministero per le POMPE FUNEBRI e quello per le POMPE SOMMERSE.
Entrambi i dicasteri, affermano voci bene informate, sarebbero affidati a due ex-veline.
Bisogna dare atto a Silvio Berlusconi di una grande sensibilità per le quote rosa, checchè ne dicano le opposizioni!
Ma sui nomi non filtrano indiscrezioni. Tuttavia, per evitare che la solita stampa faccia illazioni circa possibili favoritismi nel conferimento dei prestigiosi incarichi, una apposita comissione interministeriale pare si sia insediata subito, nelle stanze dell’hotel Excelsior di Roma, per valutare, in modo obiettivo, se le aspiranti ministre posseggano tutti i requisiti e le necessarie capacità per ricoprire ruoli così delicati.
L’esigenza del primo ministero, quello per le pompe funebri, nasce dalla necessità di verificare con la massima precisione la morte di un cittadino.
E’ ben noto, infatti, che durante il Medioevo, quando un uomo moriva veniva chiamato il medico condotto, il quale, per verificare l’effettivo decesso, usava infliggere dolore al deceduto. Il modo più comune utilizzato in quel tempo era un potente morso inflitto alle dita dei piedi, quasi sempre l’alluce.
Nel dialetto del popolino, il medico assunse così il nome di ‘beccamorto’. Questa pratica diede origine ad un vero e proprio mestiere.
La tradizione prevedeva che tale mestiere fosse tramandato dal padre al primo figlio maschio. Verso la fine del medioevo accadde però qualcosa che cambiò il futuro dei beccamorti.
Uno dei beccamorti più famosi non riuscì a concepire un figlio maschio; la moglie partorì 4 figlie femmine. Il beccamorto, per evitare l’estinzione del mestiere, domandò alla chiesa la dispensa per poter tramandare la professione alla propria figlia femmina la quale, dopo aver ricevuto la benedizione, iniziò il suo lavoro di beccamorto.
Il caso volle che il suo primo morto fosse un uomo al quale un carro aveva tranciato entrambe le gambe; la ragazza era indecisa su dove infliggere il morso ma, alla fine, prese una decisione . …..
Nacquero cosi ‘Le pompe funebri’.
Ed ecco perchè, appunto, il primo ministro vorrebbe creare un apposito Ministero.
Per quanto riguarda il ministero delle Pompe Sommerse, invece, pare che l’idea sia quella di rendere più piacevoli le vacanze al mare degli italiani.
Il Ministero per le Pompe Sommerse, infatti, si occuperebbe, così informano fonti vicine al governo, della distribuzione di opuscoli informativi per diffondere le ultime tecniche (quelle utilizzate dalle geishe giapponesi) della Pompa Sommersa marina. Nel suo ultimo impegno al G8 sembra infatti che il premier sia rimasto favorevolmente impressionato da questa pratica.
Ma non basta. Per non limitare il piacevole passatempo solo alla stagione estiva ed alle zone costiere, compito del Ministero sarà inoltre quello di distribuire fondi per la costruzione di piscine riscaldate e coperte perchè gli italiani possano dedicarsi alla pratica della Pompa Sommersa anche durante i freddi mesi invernali.
Pasquino
4 Novembre 2008 alle 10:14
Neanche madame Pompidou (il cui nome era tutto un curriculum vitae) fu nominata ministro dal suo re-protettore…
Odisseo
4 Novembre 2008 alle 10:05