recuperare … credito

non serve regalare pesce, bisogna insegnare a pescare …

Come mi rinnovo l’arredamento e gli elettrodomestici beneficiando delle detrazioni fiscali previste dalla legge

con 23 commenti

Egregi signori,

ho letto alcuni articoli sugli  incentivi fiscali messi in campo dal Governo per far fronte alla crisi dei consumi delle famiglie. Le norme sugli incentivi,  contenute nel decreto legge n.5/2009 conosciuto soprattutto per le misure sulla rottamazione delle auto e motocicli,  riguardano, mi dicono,  anche gli acquisti di elettrodomestici e mobilio.  Ora io vorrei approfittare degli incentivi  statali per rinnovare l’arredamento e tutti gli elettrodomestici di casa, compreso i televisori. Ma, mi sembra sia necessario procedere, contestualmente,  alla ristrutturazione dell’appartamento per poterne fruire. Vorrei una conferma e qualche consiglio su come eventualmente muoversi per godere comunque dei benefici previsti dalla legge.

Tante grazie da Roberto Rojo

Chi deve ristrutturare l’abitazione usufruendo della detrazione del 36% IRPEF sulle spese per gli interventi edili, può sfruttare l’occasione di acquistare anche il mobilio e gli elettrodomestici nuovi beneficiando dell’ulteriore detrazione IRPEF del 20% sulla spesa sostenuta per tali oggetti.

Infatti, l’articolo 2 del decreto legge n.5/2009 stabilisce che, nel caso di ristrutturazione edilizia agevolata, si può beneficiare della detrazione IRPEF del 20% sull’acquisto di mobili ( sofà, librerie, etc. ) ed elettrodomestici ( lavatrici, forni, condizionatori, etc. ) ad alta efficienza energetica.

Il limite di spesa è stabilito in euro 10.000 , per cui il vantaggio massimo ipotizzabile è di euro 2.000 spalmabile in cinque rate annuali.

La detrazione sugli acquisti di mobili ed elettrodomestici è legata al solo intervento di recupero del patrimonio edilizio effettuato su singole unità immobiliari residenziali; restano esclusi gli interventi di ristrutturazione sulle parti comuni condominiali e anche gli acquisti di nuovi box auto e di immobili interamente ristrutturati da imprese. Gli interventi di recupero devono essere iniziati dopo il 1° luglio 2008, e non prima. Inoltre gli acquisti agevolati sono quelli effettuati dopo il 7 febbraio 2009 ed entro il 31 dicembre di quest’anno.

Il pagamento delle spese deve avvenire anche in questo caso a mezzo bonifico bancario o postale, ed è necessaria ottenere dal rivenditore una fattura perché lo scontrino fiscale non è sufficiente a giustificare l’acquisto e conseguentemente il beneficio. I beni acquistati devono inoltre finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, e non finire ad arredare altri immobili.

Fatta questa breve premessa, veniamo alla risposta da fornire al lettore. Effettivamente Roberto  è difficile immaginare controlli diretti nelle case dei contribuenti, quando le fatture risultano in regola documentalmente.  Se poi si pensa che, per dormire tranquilli,  anche i piccoli lavori di manutenzione, come la sostituzione del tubo del gas per ragioni di sicurezza o l’installazione di un piccolo sistema di antifurto, rispondono ai requisiti degli interventi di restauro e risanamento conservativo al fine di beneficiare della detrazione del 36%, il passo perchè tu possa  fare acquisti agevolati di mobilio ed elettrodomestici è breve. A buon intenditore, poche parole ….

Ma attenzione Roberto. Per quanto concerne gli acquisti dei beni agevolati ( mobilio ed elettrodomestici ) non vi sono restrizioni di sorta: tutti gli elettrodomestici ad alta efficienza, tutti i mobili di arredamento danno diritto al beneficio. Gli elettrodomestici devono essere ad alta efficienza, cioè vantare una classe energetica di consumo ai vertici. Le classi energetiche indicano il consumo tipico di un elettrodomestico nel ciclo del suo normale funzionamento, le lettere vanno dalla lettera G alla lettera A, dove la lettera A rappresenta quelli a minor consumo, ma negli ultimi anni la tecnologia ha dato origine alle classi A+ e A++. Quindi individuare gli elettrodomestici ad alta efficienza è facile grazie all’etichetta energetica apposta sul prodotto in posizione ben visibile. Anche i computer e i televisori danno diritto alla detrazione del 20% purchè destinati all’abitazione ristrutturata.

Computer e televisori sono gli unici elettrodomestici ammessi al “bonus” privi di etichetta e quindi non legati strettamente all’efficienza energetica. Restano fuori da questo beneficio i frigoriferi, i congelatori e le loro combinazioni, in quanto continuano a beneficiare dello sconto previsto dalla Finanziaria 2007 anch’esso pari al 20% e poi esteso sino al 2010 nel caso di sostituzione dei vecchi apparecchi con i nuovi modelli di classe non inferiore ad A + .

Infine, la cosa a cui bisogna fare veramente attenzione è il bonifico per pagare gli acquisti: esso deve contenere il riferimento normativo ( art.2 decreto legge n.5/2009 ), il codice fiscale di chi paga, il numero di partita I.V.A. o il codice fiscale del rivenditore.

Articoli correlati

Come ottenere la detrazione IRPEF per acquisto mobili ed elettrodomestici – Circolare Agenzia delle Entrate
Guida alle agevolazioni per le ristrutturazioni edilizie e l’acquisto di arredamento, elettrodomestici, TV e PC
Come mi rinnovo l’arredamento e gli elettrodomestici beneficiando delle detrazioni fiscali previste dalla legge
I piccoli lavori che consentono di acquistare mobili ed elettrodomestici beneficiando delle detrazioni fiscali

.

Altri articoli correlati

Articoli correlati presentati per elenco

prestiti incentivi bonus e fondi di solidarietà

Articoli correlati presentati per categoria

prestiti incentivi bonus e fondi di solidarietà

Articoli correlati presentati sotto forma di domanda e risposta

prestiti incentivi bonus e fondi di solidarietà

.


23 Risposte

Subscribe to comments with RSS.

  1. Salve vorrei sapere cosa si intende per cambio del tubo del gas (quello che dalla caldaia arriva alla cucina?) E poi se facendo questa semplice opera e la sostituzione della serratura della porta di ingresso posso accedere alla detrazione del 20% dell’acquisto dei mobili.
    potrebbe essere sufficiente solo una di queste opere come ad esempio l’installazione di una cassaforte per accedere alle agecolazioni del 36% utili a farmi accedere alle agevolazioni previste per i mobili?
    Oggi al telefono il tipo dell’ADE che mi ha risposto si è messo a ridere dicendo che non rientrano nelle opere previste dalla circolare 35/E che prevede che per questa agevolazionedel 20% è necessario che si realizzino opere rientranti in alcune categorie
    recita così la circolare:
    Pertanto essa è collegata ai soli interventi, effettuati esclusivamente su unità
    immobiliari residenziali, relativi a:
    · manutenzione straordinaria, di cui alla lett. b) dell’art. 31 della
    Legge 5 agosto 1978, n. 457;
    · restauro e di risanamento conservativo, di cui alla lett. c) dell’art. 31
    della Legge 5 agosto 1978, n. 457;
    · ristrutturazione edilizia, di cui alla lett. d) dell’art. 31 della Legge 5
    agosto 1978, n. 457.

    Cosa devo capire l’Ade ha dato una versione di interpretazione dell’articolo. Voi come interpretate le “restrizioni” riportate nella circolare del 16/07/2009 35/E?

    Ivan

    1 Dicembre 2009 alle 21:37

  2. Salve,
    vista la vostra disponibilità e le sollecite e puntuali risposte ai miei guesiti, approfitterei ulteriormente per chiedervi quale classe energetica devono avere gli elettrodomestici per poter usufruire delle detrazioni fiscali. E’ indicato “alta efficienza”, ma se sto acquistando una nuova cucina (non sto quindi sostituendoli; in questo caso dovrebbero essere almeno A+, se non erro) è sufficiente siano di classe A?

    Grazie in anticipo.
    Buona giornata,
    Luca

    Luca

    23 Ottobre 2009 alle 09:41

    • Come non detto ;)))

      Luca

      27 Ottobre 2009 alle 19:47

  3. Salve,
    avrei un paio di domande da porre.

    1. la sostituzione della serratura della porta d’ingresso risponde ai requisiti degli interventi di restauro e risanamento conservativo al fine di beneficiare della detrazione del 36%?

    2. se la sostituzione della serratura (o un altro lavoro, come l’installazione di un piccolo sistema d’allarme senza fili) viene eseguito da me, proprietario/locatore della casa, posso comunque beneficiare della detrazione del 36%? Ovviamente, facendolo da solo (non sono del settore, ma sono piccoli lavori semplici da fare in autonomia), non avrei una fattura per dimostrare l’esecuzione l’attività, ma solo la ricevuta per l’acquisto del materiale.

    Vi ringrazio in anticipo per tutte le informazioni che vorrete inviarmi.

    Ciao,
    Luca

    Luca

    19 Ottobre 2009 alle 09:53

    • 1) meglio l’installazione di un piccolo sistema d’allarme come specificato al punto 2. I lavori di ristrutturazione per l’installazione dei sistemi di allarme sono previsti, come potrà evincere da un’attenta lettura dell’articolo. Il cambio della serratura no. Ci potrà anche aggiungere la sostituzione del tubo di raccordo del gas fra cucina e e presa di erogazione del fornitore … un altro lavoro (stranamente) incluso fra quelli previsti per beneficiare del 36% di detrazione IRPEF.

      2) Potrà inviare una DIA al Comune (anche se non necessaria per questo tipo di lavori) in cui dichiarerà di eseguire “in economia” tali interventi di ristrutturazione. Ovviamente avrà cura di pagare con bonifico i materiali. Su questi, non avrà diritto al beneficio del 10% IVA, in quanto ottenibile solo se i materiali vengono messi in opera da una ditta.

      c0cc0bill

      19 Ottobre 2009 alle 10:50

      • Vi ringrazio per l’immediata risposta!!!

        Dalla lettura della Guida trovata sul sito delle Agenzie delle Entrate mi sembrava che anche la sosituzione della serratura rientrasse tra i lavori previsti (riporto estratto della guida: “apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini”). Grazie per le indicazioni, altrimenti avrei finito col non essere in regola.

        Per il secondo punto mi chiedevo se è necessario inviare una DIA al comune oppure possiamo sorvolare. Nel caso comunque la DIA è uguale a quella che ho inviato alla agenzia di Pescara?

        GRAZIE ancora per tutte le informazioni.
        Saluti,
        Luca

        Luca

        19 Ottobre 2009 alle 11:09

        • Come le dicevo la Dia, per i lavori che intende svolgere, non è necessaria. Ma è l’unico momento in cui è possibile in qualche modo attestare che i lavori vengono effettuati in economia.

          Meglio se l’ADE prevede “apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini”. Io me ne ero dimenticato …

          Grazie.

          c0cc0bill

          19 Ottobre 2009 alle 11:29

          • Grazie ancora per tutto!!!

            Se posso, un’ultimissima cosa: la DIA al Comune è lo stesso modello che ho inviato a Pescara oppure è una comunicazione diversa meno “strutturata”?
            Se è lo stesso modello non trovo dove poter indicare che i lavori vengono efefttuati in economia :(

            Ciao!

            Luca

            19 Ottobre 2009 alle 12:19

            • Per il prosieguo sarà comunque utile fare riferimento a questo articolo.

              Comunque per la DIA forse è meglio chiedere un modulo al Comune (se esiste) oppure utilizzare nelle linee generali quello destinato alle ASL e presentato nell’articolo prima referenziato.

              c0cc0bill

              19 Ottobre 2009 alle 12:52

              • Mi ha chiarito molti dubbi!
                Grazie ancora :)

                Luca

                19 Ottobre 2009 alle 16:44

  4. Ah scusate un’altra cosa: l’acquisto e il montaggio del pavimento sono validi come ristrutturazione ?Grazie ancora,

    daniele

    25 Marzo 2009 alle 19:01

  5. Scusate. Io ho iniziato i lavori di ristrutturazione prima del 1 luglio 2008 (in quella data ho fatto l’intonaco fuori e ho asfaltato lo scivolo per il garage). Ho dato la fine lavori ieri.Ho già la detrazione del 36% tutto fatto a in regola. E’ vero che i lavori sono cominciati prima della data indicata, ma sono proseguiti e stanno proseguendo tuttora. I pavimenti gli ho rifatti il mese scorso e il prossimo rifarò le porte, tutto pagato con bonifico bancario come previsto. Considerando quindi che le ultime fatture risultano nei primi mesi del 2009 posso richiedere il 20% sull’arredamento?

    daniele

    25 Marzo 2009 alle 18:05

      • Ti ringrazio di avermi risposto così presto. L’avevo già letta la guida, ma non spiega il mio problema. Non si capisce, visto che la data di inizio lavori è precedente al primo luglio e pochi giorni fa ho dato la fine lavoro, se è sufficente presentare una fattura (per esempio le porte o i pavimenti) fatti appunto due mesi fa( che rientrerebbero nel tempo previsto per la detrazione, ma comprensivi di un lavoro di ristrutturazione cominciata prima del luglio 2008).
        Forse potrei rifare un’altra dichiarazione di inizio lavoro per ristrutturazione visto che devo ancora rifare i balconi. Ma in quel caso mi viene data la possibilità di scaricare un altro ulteriore 36% sui lavori di ristrutturazione che sto per eseguire (per gli altri di cui ho dichirato la fine lavoro ho già superato la soglia dei 48000 euro) ?
        La guida asserisce che in caso di piccoli lavori si può fare una DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA, ma non spiega cosa sia ne come farla. Tu ne sai qualcosa ? Se riuscissi a togliermi questi dubbi te ne sarei davvero grato. Distinti saluti e ancora grazie sei davvero molto gentile.

        daniele

        26 Marzo 2009 alle 13:48

        • Se hai superato la soglia dei 48 mila euro di importo lavori, non puoi richiedere ulteriori detrazion per la medesima ragione (ristrutturazione).

          E quindi neanche il bonus IRPEF del 20% per acquisto elettrodomestici, arredamento ecc…

          Per i lavori già iniziati prima di lugli 2008 non puoi egualmente richiedere il bonus del 20% sull’arredamento.

          Mi dispiace.

          weblog admin

          20 Aprile 2009 alle 10:57

  6. [...] Tags: bonus elettrodomestici, bonus mobili, incentivi arredamento, incentivi elettrodomestici [...]

  7. [...] Tags: bonus elettrodomestici, bonus mobili, incentivi arredamento, incentivi elettrodomestici [...]

  8. [...] Tags: bonus elettrodomestici, bonus mobili, incentivi arredamento, incentivi elettrodomestici [...]

  9. siamo una copia di sposi prossimi al matrimonio, come fare per avere gli incentivi sui mobili se a pagare siamo due famiglie diverse ?

    fernanda

    2 Marzo 2009 alle 14:33

    • C’è scritto che bisogna ristrutturare casa. C’è scritto anche che basta installare un antifurto, oppure mettere a norma l’impianto elettrico…

      Comunque Fernanda è colpa mia, ma non ho capito bene cosa intendi. Bisogna avere una casa a disposizione (in affitto, ma registrato o in proprietà). Il proprietario o l’affittuario dispone piccoli lavori di ristrutturazione (leggi qui) e contestualmente può usufruire dei benefici di legge.

      Il problema è che sono i genitori ad acquistare mobili ed elettrodomestici? Qui c’è una sola condizione: il bonifico per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici deve farlo il proprietario o l’affittuario dell’appartamento dopo aver dato il via alla pratica per la ristrutturazione.

      c0cc0bill

      2 Marzo 2009 alle 14:55

    • metti il tuo nome sulle fatture, no!!!!!!!!!!!!

      michy

      26 Giugno 2009 alle 16:23

  10. [...] continua Tags: rottamazione arredamento, rottamazione elettrodomestici, rottamazione televisori [...]

    Prestiti incentivi e bonus

    1 Marzo 2009 alle 05:54


Lascia un commento