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Reddito minimo garantito della Regione Lazio – Soggetti beneficiari, requisiti e modalità di accesso

con 58 commenti

Reddito minimo garantito – informazioni sulla pubblicazione della graduatoria

Con la Legge Regionale n. 4 /2009 “Istituzione del reddito minimo garantito. Sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati o precariamente occupati” è stato messo in campo uno strumento di concreto sostegno alle fasce sociali più svantaggiate.Il termine per presentare le domande è scaduto il 30 settembre 2009.

Notizie in merito alla pubblicazione della graduatoria verranno diffuse   qui

Si ricorda, inoltre, che dal 1 settembre è attivo il numero telefonico 0645499898 dello “sportello welfare” promosso dall’Ufficio Politiche del lavoro della Provincia di Roma.

Dal lunedì al venerdì – dalle 9,30 alle 13,30 – e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio, dalle 14,30 alle 17,30 i cittadini possono telefonare per accedere a qualunque notizia sulle politiche attive del lavoro, sul welfare locale e sul sostegno al reddito.

Art. 1 – Principi e finalità

1. La Regione, nel rispetto dei principi fondamentali sanciti dall’articolo 34 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, dei principi di cui agli articoli 2, 3, 4 e 38 della Costituzione, ed in conformità a quanto previsto dall’articolo 6, commi 3 e 5 e dall’articolo 7, comma 1 dello Statuto regionale, promuove e sostiene le politiche passive per il lavoro e le politiche di protezione sociale.

2. La Regione, in attuazione dei principi e delle politiche di cui al comma 1,  riconosce il reddito minimo garantito allo scopo di favorire l’inclusione sociale per i lavoratori disoccupati, inoccupati o precariamente occupati, quale misura di contrasto alla disuguaglianza sociale e all’esclusione sociale nonché strumento di rafforzamento delle politiche finalizzate al sostegno economico, all’inserimento sociale dei soggetti maggiormente esposti al rischio di marginalità nel mercato del lavoro.

Art. 2 – Definizioni

1. Ai fini della presente legge si intende per:

a) “reddito minimo” quell’insieme di forme reddituali dirette ed indirette che assicurino un’esistenza libera e dignitosa;
b) “disoccupati”, coloro che, dopo aver perso un posto di lavoro o cessato un’attività di lavoro autonomo, sono alla ricerca di una nuova occupazione;
c) “inoccupati”, coloro che, senza aver precedentemente svolto un’attività lavorativa, sono alla ricerca di un’ occupazione;
d) “lavoratori precariamente occupati”, i lavoratori che, nell’anno precedente alla domanda, abbiano lavorato complessivamente non più di otto mesi, indipendentemente dalla natura del rapporto contrattuale;
e) “centri per l’impiego”, le strutture previste dall’articolo 29 della legge regionale 7 agosto 1998, n. 38 (Organizzazione delle funzioni regionali e locali in materia di politiche attive per il lavoro) e successive modifiche.

Art. 3 – Reddito minimo garantito

1. Il reddito minimo garantito si articola nelle seguenti prestazioni:

a) per i beneficiari indicati all’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), in somme di denaro non superiori ad 5.400,00 euro l’anno, rivalutate sulla base degli indici sul costo della vita elaborati dall’Istituto nazionale di statistica (1STAT);

b) per i beneficiari indicati all’articolo 4, comma 1, lettera c), in somme di denaro non superiori ad 5.400,00 euro l’anno, rivalutate sulla base degli indici sul costo della vita elaborati dall’Istituto nazionale di statistica (1STAT), calcolate tenendo conto del criterio di proporzionalità riferito al reddito percepito nell’anno precedente ed erogate nelle misure indicate nel regolamento di cui all’articolo 8.

2. Le prestazioni dirette di cui al comma 1 sono cumulabili con trattamenti previdenziali ed assistenziali percepiti dal soggetto che ne beneficia, entro i limiti degli importi stabiliti ai sensi del medesimo comma 1.

3. Le prestazioni previste dal comma 1 sono personali e non sono cedibili a terzi.

4. Le amministrazioni comunali, nell’ambito delle proprie competenze e delle risorse nazionali, regionali, provinciali e comunali disponibili, possono prevedere, per i soggetti di cui al comma 1 del presente articolo, ulteriori prestazioni volte a:

a) garantire la circolazione gratuita previo accordo con gli enti interessati, sulle linee di trasporto pubblico locale su gomma e metropolitane, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 31, comma 3 quater, della legge regionale 16 luglio 1998, n. 30  (Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale) e successive modifiche;
b) favorire la fruizione di attività e servizi di carattere culturale, ricreativo o sportivo;
c) contribuire al pagamento delle forniture di pubblici servizi;
d) garantire la gratuità dei libri di testo scolastici;
e) erogare contributi per ridurre l’incidenza del costo dell’affitto sul reddito percepito nei confronti dei soggetti beneficiari di cui all’art. 4, titolari di contratto di locazione.

5. La Regione, compatibilmente con le risorse disponibili, può contribuire al finanziamento degli interventi di cui al comma 4, istituendo ovvero rifinanziando annualmente con la legge finanziaria un apposito capitolo di bilancio.

Art. 4 – Soggetti beneficiari e requisiti

1. Sono beneficiari del reddito minimo garantito di cui all’articolo 3:

a) i disoccupati;
b) gli inoccupati;
c) i lavoratori precariamente occupati;

2. I beneficiari indicati al comma 1, devono possedere, al momento della presentazione dell’istanza per l’accesso alle prestazioni, i  requisiti previsti :

a) età compresa fra anni 30, compiuti, ed anni 44:  il requisito relativo permane fino al giorno prima del compimento del 45-esimo anno.  Si è  in possesso di questo requisito a partire dal giorno di compimento del 30esimo anno di età.
b) residenza nella Regione da almeno ventiquattro mesi;
c) iscrizione alle liste di collocamento dei centri per l’impiego;
e) non aver maturato i requisiti per il trattamento pensionistico.

Art. 5 – Modalità di accesso alle prestazioni

1. Per accedere alle prestazioni di cui all’articolo 3 i soggetti in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 4 presentano annualmente istanza al comune capofila del distretto socio sanitario cui appartiene il comune di residenza e, per il Comune di Roma, ai municipi di residenza.

2. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, previa consultazione con le rappresentanze istituzionali degli enti territoriali e con le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello regionale, con i servizi di integrazione lavoro disabili e con gli organismi dei centri per l’impiego che si occupano delle categorie svantaggiate, con propria deliberazione definisce, su base provinciale, i criteri per la formazione delle graduatorie, tenendo conto, tra l’altro, del rischio di esclusione sociale e di marginalità nel mercato del lavoro, con particolare riferimento al sesso, all’età, alle condizioni di povertà o incapacità di ordine fisico psichico e sensoriale, all’area geografica di appartenenza in relazione al tasso di disoccupazione, ai carichi familiari, alla situazione reddituale e patrimoniale del nucleo familiare, alla condizione abitativa, nonché alla partecipazione ai percorsi formativi individuati dalla Regione nell’ambito della programmazione dell’offerta formativa.

3. Sulla base dei criteri definiti dalla deliberazione di cui al comma 2, gli enti di cui al comma 1 adottano una specifica graduatoria dei beneficiari delle prestazioni dandone comunicazione ai centri per l’impiego territorialmente competenti.

4. I comuni presentano con cadenza annuale, all’assessorato competente in materia di lavoro, una relazione sull’utilizzo dei fondi erogati dalla Regione per le finalità di cui all’articolo 1.

Art. 6 – Sospensione, esclusione e decadenza dalle prestazioni

1. Nel caso in cui il beneficiario, all’atto della presentazione dell’istanza o nelle successive sue integrazioni, dichiari il falso in ordine anche ad uno solo dei requisiti previsti dall’articolo 4, comma 2, l’erogazione delle prestazioni di cui all’articolo 3 è sospesa e il beneficiario medesimo è tenuto alla restituzione di quanto indebitamente percepito ed è escluso dalla possibilità di richiedere l’erogazione di tali prestazioni, pur ricorrendone i presupposti, per un periodo doppio di quello nel quale ne abbia indebitamente beneficiato.

2. La decadenza dalle prestazioni di cui all’articolo 3 opera nel caso in cui il beneficiario venga assunto con un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ovvero nel caso in cui lo stesso svolga una’ attività lavorativa di natura autonoma, ed in entrambi i casi, qualora percepisca un reddito imponibile superiore ai 7.500,00 euro annui.

3. La decadenza opera altresì nel caso in cui il beneficiario rifiuti una proposta di impiego offerta dal centro per l’impiego territorialmente competente.

4. Non opera la decadenza di cui al comma 3 nella ipotesi di non congruità della proposta di impiego, ove la stessa non tenga conto del salario precedentemente percepito dal soggetto interessato, della professionalità acquisita, della formazione ricevuta e del riconoscimento delle competenze formali ed informali in suo possesso, certificate dal centro per l’impiego medesimo attraverso l’erogazione di un bilancio di competenze.

5. Ai fini dell’eventuale decadenza dalla prestazione di cui ai commi 2 e 3, il centro per l’impiego territorialmente competente trasmette ai comuni i nominativi dei fruitori delle prestazioni che hanno rifiutato una proposta di impiego.

Art. 7 – Sanzioni per i datori di lavoro

1. Nei confronti del datore di lavoro che non comunichi l’instaurazìone di un rapporto di lavoro con il soggetto che fruisca dei benefici di cui alla presente legge viene incrementata del trenta per cento la sanzione prevista dalla normativa vigente.

Art. 8 -  Regolamento regionale

1. La Regione con regolamento adottato, ai sensi dell’articolo 47, comma 2, lettera b) dello Statuto regionale, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa consultazione con le rappresentanze istituzionali degli enti territoriali, con le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello regionale e con i servizi integrazione lavoro disabili e con gli organismi dei centri per l’impiego che si occupano delle categorie svantaggiate, fatta salva la potestà regolamentare della provincia, in particolare, provvede a:

a) definire i requisiti minimi di uniformità per la regolamentazione dello svolgimento delle attività previste dalla presente legge;
b) definire la modalità per lo svolgimento dell’attività regionale di controllo e monitoraggio in ordine all’attuazione della presente legge;
c) individuare le misure delle prestazioni dirette previste dall’articolo 3, comma 1,  lettera b), calcolate tenendo conto del criterio di proporzionalità secondo apposite fasce di reddito;
d) definire le modalità di gestione del fondo regionale per il reddito sociale garantito di cui all’articolo 9.
e) individuare i criteri di riparto delle risorse da destinare ai comuni ai fini dell’erogazione delle prestazioni dirette.

Art. 9  – Disposizioni finanziarie

1. Per le finalità della presente legge è istituito, nell’ambito dell’UPB F31, un apposito capitolo di spesa denominato:”Fondo regionale per il reddito minimo garantito” con lo stanziamento di 10.000.000,00 euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2008, 2009 e 2010.

2. Alla copertura degli oneri di cui al comma I si provvede in termini di competenza mediante riduzione del capitolo T27501 lettera F, Elenco 4, allegato al bilancio di previsione relativo all’esercizio finanziario 2008 e in termini di cassa mediante riduzione, per l’esercizio finanziario 2008, dell’UPB T25.

3. Le province e i comuni nei limiti dei propri bilanci possono contribuire al finanziamento del fondo per il reddito sociale garantito nell’ambito dei territori di loro competenza.

Art. 10 – Entrata in vigore

1. La presente legge entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (BURL).

Allegati per la presentazione della domanda

Fac-simile modulo richiesta accesso al reddito minimo garantito – anno 2009
Istruzioni per la compilazione della richiesta di accesso al reddito minimo garantito – anno 2009

Altri allegati

Legge regionale 20 marzo 2009, n. 4
Relazione sul sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati o precariamente occupati
Disposizioni attuative e integrative della legge regionale 20 marzo 2009, n. 4
Criteri e modalità di accesso alle prestazioni e per la formazione delle graduatorie
Indicazioni per l’erogazione da parte delle Province delle prestazioni dirette
Indicazioni operative per le attività di presentazione delle richieste del reddito minimo garantito

I centri per l’impiego nella regione Lazio

Centri per l’impiego Roma e provincia
Centri per l’impiego Frosinone e provincia
Centri per l’impiego Rieti e provincia
Centri per l’impiego Latina e provincia
Centri per l’impiego Viterbo e provincia

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Notizie in merito alla pubblicazione della graduatoria verranno diffuse   qui

Si ricorda, inoltre, che dal 1 settembre è attivo il numero telefonico 0645499898 dello “sportello welfare” promosso dall’Ufficio Politiche del lavoro della Provincia di Roma.

Dal lunedì al venerdì – dalle 9,30 alle 13,30 – e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio, dalle 14,30 alle 17,30 i cittadini possono telefonare per accedere a qualunque notizia sulle politiche attive del lavoro, sul welfare locale e sul sostegno al reddito.

58 Risposte

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  1. dove posso trovare la graduatoria per il reddito minimo garantito.GRZ

    lara

    20 Novembre 2009 alle 14:25

  2. salve sono una donna di 34 anni purtroppo non ho fatto in tempo a presentare la documentazione per la domanda del minimo garantito ho tre bambini e sono sola e lavoro solo io ci sara’un altra opportunita’di altre domande simili?grazie

    cristiana

    20 Ottobre 2009 alle 09:39

  3. Le graduatorie di coloro che hanno fatto domanda per “Il reddito minimo” promosso dalla Regione Lazio, saranno pubblicate entro il 25 ottobre 2009. Inizialmente la data fissata era il 15 ottobre, ma evidentemente 15 giorni sono risultati troppo pochi per stilare la graduatoria finale. Non appena saranno pubblicate, ne daremo notizia.

    c0cc0bill

    15 Ottobre 2009 alle 15:41

  4. ciao a tutti,volevo sapere dove e quando verranno pubblicate le liste dei beneficiari del reddito minimo garantito.
    grazie

    mimoza

    8 Ottobre 2009 alle 12:13

    • cara mimoza sono pure io nella tua situazione non capisco come trovare queste liste x i beneficiari del reddito minimo garantito… boo! staremo a vedere

      danilo

      14 Ottobre 2009 alle 14:58

      • non riesco ancora acapire come posso sapere come sapere la mia grduatoria. puo’ aiutarmi qualcuno domanimattina? non riesco sul sito web a trovare ostia e fiumicino? per vedere se il mio reddito minimo garantito mi è stato assegnato e che altri documenti devo fare a questo punto? tel. 3481210005

        Anonimo

        12 Novembre 2009 alle 00:12

  5. ciao a tutti anche io come tantissimi altri ho 45 anni e come tanti altri resterò a bocca asciutta…..ma sai che vi dico? che la domanda la presento lo stesso!…..tanto è gratis…altrimenti non potrei permettermela ciao

    patty

    22 Settembre 2009 alle 19:03

  6. Credo che questa iniziativa sia lodevole ma, come spesso capita, piena di punti non chiari o che meritano maggiore chiarimento.

    Nel mio caso specifico chiedo: posso presentare la domanda? Sono stato licenziato a maggio di quest’anno e non percepivo lo stipendio da novembre 2008. Sono disoccupato e iscritto al Centro per l’Impiego e alle Liste di Mobilità.

    Ho la residenza presso l’abitazione dei miei genitori in un comune diverso da quello in cui abito e sono domiciliato. Ho già fatto domanda per l’indennità di disoccupazione INPS con buon esito Mi domando: la richiesta per il reddito minimo garantito la posso fare?

    E’ conciliabile con la disoccupazione INPS? Essendo disoccupato ma avendo un reddito imponibile del 2008 (quando ero occupato) superiore a 8000 euro, non posso fare la domanda? Che mi rappresenta il fatto degli 8000 euro?

    Poniamo il caso: A ha lavorato da gennaio a giugno 2008 e ha un imponibile 2008 maggiore di € 8.000. E’ disoccupato da più di un anno, non ha un introito da più di un anno ma non può chiedere il reddito minimo garantito, se ho ben compreso. B ha lavorato, poniamo, da settembre a dicembre 2008 ma il suo reddito è inferiore a € 8.000. E’ disoccupato da meno tempo rispetto ad A, sempre rispetto ad A (che non prende soldi da giugno) B ha avuto qualche ingresso fino a dicembre ed ora, rispetto ad A, può chiedere anche il Reddito Minimo Garantito.

    Ho detto bene? Se è così, è una cosa giusta?
    Roberto

    Roberto

    7 Settembre 2009 alle 11:40

    • La invito a leggere le informazioni qui contenute.

      Si tratta di un articolo più ricco di informazioni (peraltro è indicato fra quelli correlati) e che ha dato vita ad un dibattito articolato ed approfondito.

      E, se lo ritiene opportuno, a riproporre il quesito in quella sede.

      c0cc0bill

      7 Settembre 2009 alle 11:46

      • Grazie mille per la tempestiva segnalazione

        Roberto

        7 Settembre 2009 alle 11:52

  7. salve a tutti,
    spero che qualcuno mi possa aiutare a capire una cosa…..ma il monoreddito ha un tetto massimo??? io sono disoccupata ed ho compiuto 30 anni da poco..
    grazie a tutti!!!

    spl8

    5 Settembre 2009 alle 17:04

  8. Mio padre ha 60 anni.Ha un’invalidità del 75% e percepisce una pensione di €275 al mese. Come richiedere un sussidio anche per lui. Essendo cardiopatico e con l’avanzata età non può in realtà esercitare alcun tipo di occupazione. Potete darmi qualche consiglio.Sonia

    Sonia Da Prada

    4 Settembre 2009 alle 12:44

    • Mi spiace molto signora. Ma non saprei proprio che consigli darle, non essendo sufficientemente addentro alle questioni che lei pone. Mi limito solo ad invitare chiunque leggesse e fosse in grado di darle un qualche aiuto, di trovare il tempo di scrivere due righe di replica.

      c0cc0bill

      4 Settembre 2009 alle 13:30

  9. Io ho 56 anni, disoccupato da un’anno e mezzo, che faccio, vado a mangiare a casa di Marrazzo????
    Gradirei gentile risposta-
    Cordiali saluti Bruno

    P.S. Non avremmo più bisogno noi over 50 del sussidio, visto che i giovani trovano lavoro più facilmente ???

    bruno

    31 Agosto 2009 alle 09:14

    • Sul fatto che i giovani trovino lavoro più facilmente non concordo. Mio figlio disoccupato da quattro anni non riesce a trovare neanche una impiego da call center.

      Per il resto che dire. Siamo in una situazione difficile, in un paese che vive di veline fatte ministro, governati da un premier puttaniere e da politici (di sinistra, destra e centro) che in genere pensano solo ai propri affari.

      c0cc0bill

      31 Agosto 2009 alle 09:39

  10. Ma cosa si intende per reddito personale?
    Sono sposata ma disoccupata, reddito personale non dovrebbe far riferimento al reddito familiare…

    Anna

    21 Agosto 2009 alle 18:06

  11. mi sono rivoto al mio comune ma mi anno detto che loro ancora nn hanno ricevuto nessuna informazione al riguardo,quindi vorrei concludere dicendo ma questa legge e stata aprovata dal consiglio regionale se si perche i comuni nn hanno nessuna informazione,anche su interet si parla di questo sussidio ma in finale nessuna spiegazione, grazie

    domenico

    16 Agosto 2009 alle 10:53

  12. Ho dovuto lasciare il lavoro per motivi di famiglia ,ho quarantanove anni ed un figlio monoparentale ,credo di avere bisogno di un reddito più che minimo ,obbligatorio ,per andare avanti .Siamo soltanto abbandoati a noi stessi.

    rosaria

    22 Luglio 2009 alle 06:05

  13. Salve sono di latina è 17 luglio e 3 giorni fa ho chiamto il numero verde per sapere se erano uscite gia le domande ma, ancora nulla. cosa si sa esattamente arriveranno mai? ciao a tutti

    francesca

    17 Luglio 2009 alle 21:54

    • Io proverò a richiamare oggi il numero verde…ormai sono 5 settimane che li chiamo….(un paio di volte a settimana)… se non sanno ancora nulla cominicio a perdere le speranze…mi sto stancando… :o(

      GJ79

      22 Luglio 2009 alle 11:49

  14. Ciao sono una mamma di 52 anni sono disoccupata dal 12 febbraio corrente anno ho 2 figli minori a carico di cui 1 disabile al 100% , volevo sapere se io potevo fare la domanda di questo bonus della regione lazio …

    giuseppina

    6 Luglio 2009 alle 17:38

    • No. Non hai il requisito dell’età.

      greg

      10 Settembre 2009 alle 23:03

      • Invito comunque a leggere le informazioni qui contenute.

        Si tratta di un articolo più ricco di informazioni (peraltro è indicato fra quelli correlati) e che ha dato vita ad un dibattito articolato ed approfondito.

        c0cc0bill

        11 Settembre 2009 alle 07:39

  15. In questi anni, io ho vissuto a Roma (in affitto regolare) ma ho mantenuto la residenza (teorica) nella Regione Campania. Se dimostro che ho effettivamente vissuto a Roma negli ultimi 24 messi, posso fare domanda per il reddito minimo garantito? Grazie.

    Raffaele

    4 Luglio 2009 alle 19:36

    • Sarà pressoché impossibile.

      weblog admin

      4 Luglio 2009 alle 22:20

    • a raffae’ già semo tanti de roma senza ‘na lira… cioè, senza n’euro… te ce metti pure te dala campania? e nnamo no, essi bbono!

      Anonimo

      4 Agosto 2009 alle 05:10

  16. volevo sapere se il reddito minimo, appena approvato dalla regione Lazio, spetta anche a una ragazza con un figlio minore e convivente con un compagno che ha un reddito proprio di 13.000 euro.
    io sono disoccupata da 2 anni, non riesco a fare neppure 10 gg. di supplenze quindi con un reddito di poce centinaia di euro.
    Anna 38 formia

    anna

    30 Giugno 2009 alle 14:25

    • Credo che i conviventi, almeno in sede di presentazione della domanda, possano essere ignorati

      weblog admin

      30 Giugno 2009 alle 15:00

    • si spetta anche a te l’importante è che hai i requisiti principali ; residenza da piu’ di 24 mesi nel lazio – iscrizione al centro per l’impiego – reddito imponibile personale inferiore agli 8000 € nell’anno precedente
      ciao

      walter

      10 Settembre 2009 alle 22:23

      • Vi invito comunque a leggere le informazioni qui contenute.

        Si tratta di un articolo più ricco di informazioni (peraltro è indicato fra quelli correlati) e che ha dato vita ad un dibattito articolato ed approfondito.

        c0cc0bill

        11 Settembre 2009 alle 07:36

    • Se è nello stato di famiglia il convivente non può essere ignorato neanche in sede di presentazione della domanda.
      Inoltre il figlio minore si può dichiarare nella domanda solo se a carico del richiedente.

      greg

      10 Settembre 2009 alle 22:59

  17. Buongiorno.ho 32 anni anni e a maggio ho concluso di lavorare presso un’azienda con contratto a tempo determinato di 1 anno(contratto non rinnovato da parte loro); ho fatto domanda all’INPS per l’indennità di disoccupazione ordinaria.Volevo chiedervi se appunto l’indennità da me richiesta e il reddito minimo garantito sono da intendersi come ugual cosa o si tratta di 2 cose distinte e separate.nel caso in cui si trattasse di 2 cose diverse,potrei richiederlo? Grazie.

    manuela

    13 Giugno 2009 alle 11:51

    • Si tratta di due cose diverse.

      Comunque, l’articolo che te hai consultato è un pò datato. Qui puoi leggere le novità sul reddito minimo garantito promosso dalla regione Lazio.

      Ciao ed in bocca al lupo.

      weblog admin

      13 Giugno 2009 alle 13:55

    • Sono 2 cose diverse, puoi richiederla.

      Almeno così mi hanno risposto al numero verde 800-01-22-83…anche io ho fatto domanda all’ INPS per la disoccupazione(però con i requisiti ridotti..) e mi hanno confermato che sono 2 cose diverse (me l’hanno pure rifiutata perchè non avevo l’anzianità assicurativa necessaria…) :o(

      GJ79

      22 Luglio 2009 alle 11:54

  18. Ieri mi sono recata presso l’ufficio dei servizi sociali del mio comune e mi hanno detto che avranno accesso al reddito minimo solo le donne di età compresa tra i 30 ed i 44 anni. La notizia è da ritenersi veritiera, e se sì con quali criteri verà istituita una graduatoria?
    Grazie
    Mamma di 5 bimbi

    Marzia

    12 Giugno 2009 alle 12:28

  19. ho 60 anni disoccupato da un anno cosa devo fare? vado da Marrazzo a casa sua poi ci pensa lui…facciamo tutti cosi’ ……….tanto lui pensa a fasi i cavoli suoi come tuti…ho scritto tante volte a dillo a marrazzo ma che te risponde ? nessuno allora dico e’ inutile che ti fai publòicita’ con radio radio caro marrazzo,le cose giuste non le fai,anche se sono di sinistra ti dico marrazzo vattene……….

    nando

    9 Giugno 2009 alle 12:29

  20. Tratto da http://www.portalavoro.regione.lazio.it/portalavoro/news/?id=Reddito-minimo-garantito–approvato-il-regolamento-attuativo-e-la-delibera-sui-criteri-per-la-formazione-delle-graduatorie_28&a=0

    Reddito minimo garantito: approvato il regolamento attuativo e la delibera sui criteri per la formazione delle graduatorie
    L’assessora regionale al lavoro Tibaldi:”Con adempimenti odierni legge operativa entro l’estate”.

    29/05/09 – “La Legge sul reddito minimo garantito potrà essere operativa entro l’estate 2009 a seguito dell’approvazione in tempi brevissimi, rispetto alla data di entrata in vigore della Legge stessa, del Regolamento regionale e della delibera di Giunta sui criteri per la formazione delle graduatorie”. E’ quanto ha dichiarato, Alessandra Tibaldi, Assessora al Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili della regione Lazio dopo l’approvazione in Giunta del Regolamento attuativo ed integrativo della Legge regionale sull’Istituzione del Reddito Minimo Garantito.

    “La legge, che per il primo anno avrà carattere sperimentale, è la prima in Italia e – ricorda Tibaldi – prevede l’erogazione di una somma di denaro non superiore a 7.000,00 euro l’anno come strumento di contrasto della diseguaglianza e di rafforzamento delle opportunità per l’inserimento sociale”

    “Le beneficiarie ed i beneficiari – prosegue l’assessora Tibaldi – che possono presentare la domanda di accesso alle prestazioni sono, per quest’anno, le disoccupate ed i disoccupati, tra i 30 ed i 44 anni, in possesso dei seguenti requisiti:

    •residenza nella regione da almeno 24 mesi al momento della presentazione della domanda;
    •iscrizione ai Centri per l’impiego;
    •reddito personale imponibile non superiore a 8.000 euro”.
    “Sono attribuiti – continua Tibaldi – punteggi ulteriori per i carichi familiari, per i disabili, per i soggetti in emergenza abitativa e per i disoccupati di lungo periodo con oltre 24 mesi di iscrizione ai Centri per l’Impiego. Il Regolamento si prefigge di assicurare rapidità della risposta individuando tempi definiti per le diverse fasi dell’istruttoria e stabilendo la possibilità di avanzare le richieste in più momenti dell’anno. Si individua, inoltre, un meccanismo diretto a facilitare l’erogazione materiale del reddito, oggetto di una prossima specifica delibera di Giunta. Sempre in questa direzione va anche la scelta di dedicare quota parte del fondo a sostegno delle attività gestionali e di valutazione”.

    “Per quanto riguarda, infine, le modalità di accesso alle prestazioni le domande dovranno essere inoltrate al Comune capofila del distretto sociosanitario a cui appartiene il Comune di residenza (i singoli municipi per il territorio di Roma) del soggetto interessato. Le domande pervenute – prosegue l’assessora Tibaldi – saranno trasmesse alla Provincia di riferimento che stilerà le graduatorie, verificando anche le dichiarazioni rese in ordine ai requisiti indicati. A fronte di dichiarazioni false si avrà la decadenza e la restituzione di quanto indebitamente percepito”.

    “Questi provvedimenti dedicati alla fascia di età compresa tra i 30 ed i 44 anni – conclude Tibaldi – si inseriscono nel quadro più complessivo degli interventi per l’occupazione nel Lazio, che come assessorato abbiamo predisposto, e che riguardano anche i giovani e gli over 45″.

    questo è quanto pubblicato sul sito dell’Assessorato al Lavoro della regione Lazio

    ora la mia domanda è:
    chi ha compiuto da pochi giorni o compierà fra pochi giorni 45 anni rientra in questa disposizione? Conta l’entrata in vigore della Legge o quando saranno pubblicati i moduli?

    Luisa

    1 Giugno 2009 alle 15:04

    • Innanzitutto Luisa, grazie per il prezioso aggiornamento.

      Per quanto riguarda invece la tua domanda bisognerà esaminare il documento. In una intervista, ovviamente, non si rendono (e non potrebbe essere altrimenti) tutti i dettagli.

      Sicuramente troveremo nel dispositivo di attuazione del reddito minimo una frase del tipo: … età non superiore ai 44 anni alla data del …

      Comprendo l’attesa, ma bisogna avere ancora un pò di pazienza: i dubbi saranno sciolti appena il documento sarà reso pubblico nella sua integralità.

      (intanto vado a pubblicare il tuo contributo …)

      weblog admin

      1 Giugno 2009 alle 15:41

  21. Io mi sono recata al caf al comune ai servizi sociali…nessuno sa ancora nulla mi rispondono che non hanno ancora ricevuto informazioni e disposizioni di nulla…. boh speriamo non sia utopia… se
    riesco a sapere qualcosa ve lo riferisco ..
    Speriamo presto

    stella

    24 Maggio 2009 alle 15:54

  22. Mi trovo anch’io, vedo, nelle condizioni di molti altri lettori. Quando mi sono presentata nel mio comune di residenza (ladispoli), mi sono resa conto che gli impiegati non erano a conoscenza della legge regionale per il reddito minimo garantito, non ne sapevano nulla, ma la cosa più triste è che tornata dopo un mese, conoscono la legge ma non sanno ancora cosa fare. Spero che almeno qui qualcuno mi possa aiutare a far luce su questa vicenda affinchè, magari, possa aiutare io quelli del comune. Grazie

    fiori loredana

    21 Maggio 2009 alle 19:57

    • Per il momento c’è poco da fare Loredana, se non aspettare. Proprio ieri discutevo della questione nei commenti di un altro articolo.

      Il reddito minimo per circa 10 mila soggetti aventi diritto costituisce un preciso impegno del presidente Marrazzo, da realizzare entro quest’anno.

      Dovrà essere predisposto il regolamento attuativo (cioè regole trasparenti ed il più possibile oggettive ed eque per regolare l’accesso al beneficio) e dovrà essere messa a punto la macchina organizzativa per la distribuzione del reddito sociale.

      Gli impiegati comunali che poco o nulla sanno, possono documentarsi qui.

      weblog admin

      21 Maggio 2009 alle 20:39

      • grazie per il chiarimento

        loredana

        22 Maggio 2009 alle 22:24

  23. Vorrei sapere dove trovare i moduli da presentare per avere il reddito minimo per i disoccupati,municipi-comuni-circoscrizioni non ne sanno nulla.Ci fareste sapere prima che scade il termine di presentazione?

    Anonimo

    3 Maggio 2009 alle 23:01

    • Tranquillo, a volte il problema è che siamo troppo avanti.

      Allora: la giunta regionale, ai primi di marzo, ha stanziato i fondi ed ha stabilito le linee guida per l’accesso al reddito minimo garantito.

      Dopodichè i tecnici devono stilare quello che si chiama regolamento attuativo. Cioè le regole di dettaglio, il formato dei moduli, le procedure e, in sintesi, la macchina organizzativa che dovrà sovrintendere ed attuare (perciò regolamento attuativo) quello che la giunta regionale ha deciso.

      Di solito ciò avviene un paio di mesi dopo la delibera di stanziamento dei fondi.

      Pertanto, ci dovremmo quasi essere…. Appena il regolamento sarà pronto, lo pubblicheremo sul blog.

      weblog admin

      4 Maggio 2009 alle 05:20

  24. vorrei sapere se chi non ha percepito alcun reddito nell’anno precedente la domanda ha comunque diritto al reddito minimo.
    grazie.

    luisa

    23 Aprile 2009 alle 13:07

    • Come ho già scritto ad altri bisogna attendere la pubblicazione del bando con il dettaglio dei requisiti necessari per accedere ai fondi stanziati dalla regione Lazio.

      weblog admin

      23 Aprile 2009 alle 14:40

  25. buon giorno,
    relativamente alla legge del “reddito minimo garantito” non riesco a capire come mi devo muovere. Quando scade la domanda? C’è un modulo e se sì dove si prende? Sulla legge regionale della regione Lazio non si leggono queste informazioni. Potete aiutarmi?

    Anna

    20 Aprile 2009 alle 14:50

    • Dovrebbe essere pronto a breve il Regolamento. L’articolo a cui ti riferisci approva i Fondi che sono un passo propedeutico …
      Appena avremo notizie sulle regole che disciplinano l’accesso al fondo per il reddito minimo garantito le pubblicheremo sul blog.

      weblog admin

      20 Aprile 2009 alle 18:09

  26. ciao sono una ex autonoma a partita iva per una azienda di servizi auditel..Lo stipendio era variabile perchè dipendeva dai contatti.Mi sono licenziata perchè ormai a fronte di 5 giorni di lavoro ad 8 ore al giorno guadagnavo meno di 300 euro.Ero iscritta alla sezione separata INPS.Ho lavora lì per 5 anni e all’inizio lo stipendio era decente poi…Ora sono disoccupata ed ho chiuso la P.Iva.Ho fatto una certificazione ISEE pari a meno di 6 mila euro per il 2008.Ho diritto a qualche assegno di disoccupazione o simili?

    Gabriella

    14 Aprile 2009 alle 20:31

    • Gabry, dobbiamo attendere l’imminente pubblicazione del bando.
      Appena saranno noti i requisiti di reddito equivalente e le altre condizioni di accesso, potremo risponderti.

      weblog admin

      14 Aprile 2009 alle 20:36

  27. sono in cerca di un lavoro
    al momento lavoro solo 15° ore settimanali
    e perquanto sono in cerca di una ocupazione motivata il mio lavoro non copre € 450 al mese come possa pagare lutenze e aiutare mio figlio.
    il mio curiculum non è ricco di esperiese per mottivi di famigliari.
    ma ho voglia di lavorrare per aiutare mio figlio e moglie,
    grazie
    cell. +393395802679

    carlo

    2 Aprile 2009 alle 15:10


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