Ma Cicciobello prende ancora i mezzi pubblici?
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Era poco più di un anno fa quando Repubblica titolava: “E Rutelli va in bus nel quartiere Don Bosco”
L’articolo iniziava così:
Dopo le visite senza preavviso a Tor Pignattara e a Casal Bruciato, Francesco Rutelli ha scelto i mezzi pubblici e la periferia est di Roma per proseguire il suo tour di ascolto della città. All´ora di pranzo, dopo la cerimonia al Quirinale, è tornato nel suo ufficio del Collegio Romano e ha annunciato: «Vado a fare un altro giretto per Roma», incamminandosi a piedi verso piazza Venezia. «Andiamo a caccia di vaffa… « ha detto a chi lo accompagnava, «anche se finora – sottolinea cauto – sono stati moltissimi i gesti di incoraggiamento e simpatia»
E di vaffa … come ben sappiamo, Cicciobello ne ha presi a iosa.
Ma una domanda, a distanza di un anno, vorrei porla: “Rutelli ed i suoi amici (i fighetti dell’ex-loft) li prendono qualche volta i mezzi pubblici qui a Roma?
Lo chiedo solo perchè in questi giorni leggo starnazzare, in merito ai respingimenti in mare dei clandestini, i dirigenti del PD (in primis Dario Franceschini degno successore di Uòlter per demagogia, “puzzetta al naso” e “radical chiccheria”) .
Gli ipocriti, lamentosi “sinistrati” della politica, abituati a viaggiare in auto blu con aria condizionata e chauffeur, farebbero bene a rendersi conto personalmente degli spaccati di “umanità” clandestina a cui è possibile assistere salendo su un qualsiasi autobus che fa servizio nella periferia romana, dopo le 21.
Sono ormai terre di nessuno (o meglio sono ormai proprietà di sbandati dell’est ed extracomunitari) le periferie ed i mezzi pubblici che le attraversano al calar del sole.
Profughi e rifugiati politici? No, feccia umana della peggior specie: ubriachi, drogati ed alcolizzati che molestano tutto e tutti, prepotenti senza biglietto che si distendono comodamente occupando i sedili liberi (non uno), prostitute che utilizzano gli autobus per recarsi al lavoro …
Mi sa che la sinistra raccoglierà altri vaffa (sicuramente il mio) anche alle Europee.
Ed in ogni caso ricordino, Cicciobello ed i suo amici, che prendere l’autobus, il tram e la metro in campagna elettorale talvolta non porta bene.
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