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Multe – Se il Prefetto non convoca il ricorrente che chiede di essere audito, il verbale è nullo e la sanzione inefficace
Signori, buongiorno.
volevo sottoporvi quanto mi è capitato, chiedendo un vostro parere nel merito.
Ho proposto ricorso al Prefetto contro una multa, chiedendo di essere ascoltato insieme ad alcuni testimoni. Due settimane fa mi sono recato negli Uffici Prefettizi per acquisire informazioni sull’iter della pratica . Con mio grande stupore mi è stato riferito che il Prefetto mi aveva già convocato e, non essendomi io presentato all’audizione, il ricorso era da considerarsi respinto.
Secondo gli impiegati della Prefettura la convocazione risultava notificata per compiuta giacenza. Ho chiesto allora la relata di notifica e qui è venuto fuori l’inghippo: la comunicazione era stata inviata ad un indirizzo diverso dal mio ed il destinatario dichiarato “sconosciuto” dal postino.
Quei delinquenti (così devo chiamarli) mi hanno allora promesso la cancellazione d’ufficio del decreto ingiuntivo. Invece due giorni dopo, il decreto ingiuntivo – con il raddoppio della sanzione pecuniaria- mi è stato comunque notificato (e, per giunta, all’indirizzo corretto, questa volta).
Come ciliegina sulla torta, nel decreto ingiuntivo non c’era alcun riferimento all’errore commesso nella notifica di convocazione per l’audizione (ho pagato cara l’ingenuità di spiegare che la notifica era stata inviata ad altro indirizzo).
Semplicemente il rigetto veniva motivato dalla circostanza che il ricorso non risultava “sorretto da utili elementi probatori atti a rendere verificabili le ragioni addotte”. Insomma una vera porcata!
Vi ringrazio per l’attenzione e vi sarei infinitamente grato se poteste suggerirmi una strategia efficace per il ricorso al Giudice di Pace.
Marco
Autovelox illegali – I verbali sono nulli ed i punti patente devono essere reintegrati
Ricordate la storia degli autovelox illegali?
Sono 70 i Comuni italiani coinvolti nella vicenda degli autovelox illegali, per oltre 80 mila multe in tutta Italia del valore totale di ben 11 milioni e 300 mila euro.
Si tratta di una truffa milionaria ai danni di ignari automobilisti scoperta dalla guardia di finanza: gli apparecchi degli autovelox infatti erano stati manomessi in modo da aumentare le infrazioni e di conseguenza le multe. Dunque si trattava di autovelox illegali.
Le associazioni dei consumatori sono già pronte a sostenere i danneggiati da autovelox illegali nel ricorso nei confronti delle amministrazioni coinvolte per recuperare il denaro e i punti decurtati dalla patente.
L’accertamento di un numero così elevato di contravvenzioni con autovelox illegali ha già spinto il Codacons a mobilitarsi e a chiedere che chi ha subito le multe sia risarcito dal punto di vista economico e che gli siano restituiti i punti automaticamente sottratti dalla patente per l’eccesso di velocità, anche quando siano scaduti i termini per presentare i ricorsi.
Si tratta dell’ennesimo sequestro che dimostra come i Comuni ormai utilizzino autovelox illegali e violino il codice della strada pur di fare cassa, dice l’associazione dei consumatori e per questo chiede al Governo di non essere complice di questi Comuni e di prendere provvedimenti seri per prevenire fenomeni di illegalità ormai troppo diffusi.
Giustizia e dintorni – Quando il cittadino è solo un suddito senza diritti
Era maggio 2008 quando, dopo circa sei mesi di duro lavoro con un contratto a termine a 700 euro al mese (di quelli regolati dalla legge Biagi, per intenderci) decisi di comprare una moto usata: una Honda SH 150 nera. Almeno, quello mi sembra di ricordare fosse il colore.
Non si trattava di un vezzo, anche se, forse, avevo ben meritato di potermelo concedere. Non la utilizzavo per girovagare in città la mia moto; semplicemente io abito a Roma, in zona Casal de’ Pazzi e la sede di lavoro si trovava dall’altra parte di questa immensa metropoli che è la capitale. In via di Grotta Perfetta, a voler essere precisi.
Dunque, la moto costituiva per me l’unica alternativa per poter sperare di arrivare in orario nei locali della società in cui lavoravo, senza essere costretto a regolare la sveglia all’alba. I romani lo sanno bene: non si può dire che via di Grotta Perfetta sia proprio ben servita dalla rete di trasporto pubblico.
Ma, in una grigia e piovosa giornata di novembre (può mai esserci sole a novembre?) iniziò l’incubo. La mia SH 150 non era più lì, nel posto dove l’avevo lasciata la sera prima. Potete senz’altro immaginare la mia disperazione. Anche se avevo la copertura assicurativa per il furto, considerata la franchigia ed i tempi necessari per la liquidazione, ne avrei dovuto fare di levatacce al mattino. E, non avrei potuto ricomprarne un’altra.
Ed immaginerete allora anche la mia gioia quando, due giorni dopo, il commissariato di P.S. di San Basilio mi comunicò di aver ritrovato la mia amata Honda SH 150 di colore nero. Era stata abbandonata a 100 metri da casa mia. Non si era neanche allontanata troppo da me. Forse anche lei mi si era affezionata.
Trovai gli agenti che piantonavano la mia moto. Avvertii subito qualcosa di strano nell’aria. Più che nell’aria, in verità, quel qualcosa di strano stazionava a pochi metri dalla volante della polizia di stato. Era un carro attrezzi di colore giallo, questo sì me lo ricordo bene. Ma non ci feci troppo caso, in quel momento.
Uno degli agenti si avvicinò e mi porse un foglio da firmare. Pensai si trattasse del verbale di ritrovamento. Non mi sbagliavo. Era proprio un verbale. Ma, ahimè, un verbale di sequestro giudiziario.
Ascoltiamo il Ministro Mara Carfagna nella sua intervista a Daria Bignardi – Ogni commento è superfluo …
Autovelox irregolari sequestrati in 70 comuni – a rischio 82 mila verbali
La Guardia di Finanza di Sala Consilina ha sequestrato oltre 50 apparati ”autovelox” – tipo Velomax, attrezzature informatiche, rilevatori ottici e fotografici, nonche’ copiosa documentazione amministrativa, fiscale e bancaria su tutto il territorio nazionale.
E’ stata scoperta un’associazione a delinquere finalizzata alla truffa aggravata in danno di ignari automobilisti, ai quali sono stati comminati, negli anni 2007/2009, nr. 81.555 verbali per presunte violazioni all’art. 142 del Codice della Strada (superamento dei limiti di velocita’) con indebite richieste di sanzioni ammontanti complessivamente ad oltre 11.300.000,00 euro, interessando oltre 70 comuni italiani, tutti in convenzione con la ”GARDA SEGNALE Srl”.
Figurano Comuni come Camini (RC), ove nel solo 2008 sono state elevate oltre 13.000 infrazioni. In particolare, nel corso dell’operazione, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro, presso la sede dell’impresa sita in Desenzano del Garda (BS), svariate CPU clonati e indispensabili per il funzionamento degli Autovelox ”Velomatic 512”.
Accertamento, riscossione coattiva e prescrizione dei tributi locali
La finanziaria 2007 (legge 296/06, art.1 commi dal 161 al 167) ha modificato tutte le norme relative alla riscossione dei tributi locali (l’Ici, la Tarsu, la Tosap, etc.), piu’ precisamente le regole relative all’accertamento, alla riscossione coattiva e alla decadenza dei relativi termini, termini che sono stati allungati ed uniformati.
NOTIFICA E CONTENUTO DEGLI AVVISI DI ACCERTAMENTO
- rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti;
- accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti;
gli enti locali devono notificare al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato- a pena di decadenza- entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie previste dalla legge (si veda il d.lgs.472/97).
Tempo di spiaggia e di mare – da ADICONSUM una guida per la tutela dei diritti del bagnante

Stop alla privatizzazione delle spiagge e degli arenili
- Molte spiagge e molti arenili sono stati oggetto di una privatizzazione e di una cementificazione selvaggia.
- In molte realtà i Comuni non hanno garantito un corretto equilibrio tra stabilimenti in concessione e spiagge libere.
- In taluni casi gli stabilimenti balneari impediscono l’accesso al mare o pretendono il pagamento di un biglietto anche per il transito, che dovrebbe essere gratuito e libero.
- Le concessioni si sono così trasformate in una proprietà, violando i diritti di accesso e gli obblighi previsti per le concessioni demaniali.
In Europa lo spettro della deflazione
Inflazione a zero nell’Eurozona. In base ai dati diffusi oggi da Eurostat, l’indice dei prezzi al consumo dei sedici paesi dell’area euro a maggio è rimasto fermo rispetto allo stesso mese di un anno fa rispetto al +0,6 per cento di aprile. Si tratta del livello più basso da quando è iniziata la rilevazione, nel 1996, un dato inferiore a tutte le previsioni degli analisti che si attendevano un +0,2 per cento tendenziale.
Dopo il record del 4,0 per cento toccato lo scorso giugno e lo scorso luglio, l’inflazione dell’Eurozona ha iniziato una picchiata legata all’aggravarsi della crisi e alla caduta delle quotazioni petrolifere.
Dunque lo spettro della deflazione comincia ad aggirarsi in Europa.
Strozus, la finanziaria per tutti – compresi cattivi pagatori, protestati e serial killer
La tua vita in 30 comode rate – Un viaggio nell’Italia che vive a credito
Il debito è una ragnatela in assenza di ragno. È una ragnatela perfetta. Dopo, c’è la caduta.
Questo libro si ferma al punto in cui le persone cominciano a cadere. Questo libro è un quartiere di persone indebitate fino al collo.
È una raccolta di voci intrecciate l’una all’altra da vincoli economici e narrativi – e in mezzo, c’è il credito al consumo.
È l’immersione di uno scrittore nei luoghi in cui la curva del benessere italiano ha iniziato a incrinarsi, dove a ogni finestra e dietro ogni porta vivono debitori e creditori, uomini e donne che prestano e chiedono denaro, vivono di espedienti per ‘fregare le banche’, recuperano crediti, saldano un conto in rosso e ne aprono subito uno nuovo.
Non sanno e non vogliono rinunciare all’illusione del lusso e si offrono in pasto alla complessa divinità del denaro fantasma.
Le loro sono storie di tutti i giorni, storie di persone nascoste e insieme comuni – le nostre storie.
Di seguito pubblichiamo il capitolo ”L’Offerta” per gentile concessione degli Editori Laterza.

































