Archive for the ‘contratti di prestito’ Category
Cessione del quinto, prestito delega e cancellazione preventiva dal registro dei protesti – Le uniche possibilità per un protestato di ottenere credito
Il prestito può essere negato nel caso in cui il richiedente ottenga un punteggio di accettazione del credito molto basso, perché questo significa un’alta probabilità di inadempienza. Questo si verifica quando in passato sono già stati registrati inadempimenti a nome del debitore a causa del mancato rispetto del piano di ammortamento mensile.
Il credito ai protestati
Al giorno d’oggi esiste la possibilità anche per coloro che hanno subito un protesto di poter ottenere un finanziamento. In questo caso sarà più probabile che l’ente erogatore sia una società finanziaria che si basa su criteri di selezione meno rigidi rispetto a quelli applicati dalle banche.
Attenzione però, in quanto l’assumersi il rischio di concedere un credito ad un cattivo pagatore viene compensato tramite l’applicazione di tassi di interesse più elevati.
Il motivo principale per cui gli istituti creditori tendono ad andare incontro a questa categoria “a rischio” risiede nella volontà di scoraggiare il ricorso al circuito del prestito non legale e il fenomeno dell’usura.
Ci sono tre modi attraverso i quali il protestato può ottenere un nuovo finanziamento.
Occhio all’inganno, evita il danno! – Piccolo manuale per difenderci dai signori delle truffe
Borseggi
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I borseggi avvengono di solito in luoghi affollati (autobus, metropolitana, mercato, feste patronali, sagre, ecc.).
I borseggiatori spesso operano in gruppo, spintonando, urtando, per poi allontanarsi rapidamente.
CONSIGLI
Dopo un prelievo di danaro presso la banca o l’ufficio postale non dilungarti sulla strada del rientro e non fermarti a parlare con sconosciuti.
Non tenere grosse somme di denaro all’interno della borsetta oppure del portafoglio.
Quando esci tieni nella borsa i documenti e le chiavi di casa separati dai soldi.
Conserva in casa una fotocopia dei documenti che possono essere smarriti e/o sottratti (la carta d’identità, il passaporto, la patente di guida, il libretto della pensione, le tessere del bancomat, le carte di credito) per rendere più facile l’emissione del duplicato o del nuovo documento da parte degli uffici competenti.
La banca non concede credito? Scende in campo il Prefetto
La banca nega il mutuo per la costruzione della casa, oppure il credito per il negozio o la piccola impresa, o il prestito per fare degli acquisti in più? Se la motivazione del rifiuto non convince e si è certi di aver diritto ai soldi arriva un nuovo strumento per far sentire la propria voce: il ricorso al Prefetto. Tutto gratuito, on line, e con la risposta in tempi rapidi. Almeno secondo quanto promette il nuovo sistema istituito dal governo presentato ufficialmente l’11 marzo.
Un nuovo organismo di controllo – Tutto si basa, dunque, sugli Osservatori Regionali presso le Prefetture che hanno il compito di verificare l’andamento del credito a famiglie e imprese. Si tratterà di controllare come e quanto le banche prestano soldi a fronte delle richieste presentate allo sportello. Obiettivo del monitoraggio individuare immediatamente eventuali problemi che dovessero sorgere in specifiche aree del territorio, oppure essere levati a specifici settori produttivi, dimensioni di impresa, o caratteristiche e composizione del nucleo familiare, e quindi individuare la soluzione e risolverli.
Il consolidamento dei debiti attraverso prestito personale o mutuo – Vantaggi e svantaggi
In questi ultimi anni ho vissuto oltre le mie reali possibilità economiche. Ho chiesto finanziamenti per comprare l’automobile, per ristrutturare casa e per togliermi qualche” sfizio”, tipo un super tecnologico televisore al plasma, una vasca idromassaggio Jacuzzi ed un Rolex. Dispongo anche di una carta revolving, pronta all’uso per soddisfare qualsiasi attacco di “shopping compulsivo” a cui di frequente vado soggetto. In pratica, tra un finanziamento e l’altro, ho commesso l’errore di sottostimare il peso del debito accumulato ed oggi non riesco più ad onorare gli impegni finanziari presi. Ho sentito parlare di “consolidamento debiti” finalizzato a concentrare l’esposizione debitoria presso un unico creditore, ad allungare il periodo di ammortamento del debito e quindi ad alleggerire la rata mensile.
Vi chiedo: si tratta di una operazione di ristrutturazione del debito veramente conveniente? Quali sono i vantaggi e quali i costi connessi a questa tipologia di contratto di prestito?Vi ringrazio sin d’ora per una eventuale risposta che vorrete gentilmente fornirmi.
Maurizio Calcaterra, Alessandria
Prestiti – la cessione del quinto dello stipendio non conosce la crisi

La crisi finanziaria si è ormai diffusa a macchia d’olio ma sembra esserci un settore che in parte è riuscito a resisterle o perlomeno ad evitarne gli effetti piu dirompenti: è il comparto del credito al consumo che in Italia, nonostante qualche segnale di rallentamento, rimane il più gettonato tra le diverse forme di finanziamento alle famiglie.
Le differenze fra fideiussione bancaria e fideiussione assicurativa
Salve, volevo chiedervi alcuni chiarimenti in merito alla fideiussione. In particolare, quali sono le differenze tra la fideiussione bancaria e quella assicurativa, in termini di garanzie per colui che ne richiede l’escussione in caso di mancato pagamento di canoni di locazione immobiliare?
Nell’attesa di una cortese risposta vi porgo cordiali saluti.
Massimo Perrotti, Varese
Comprare a rate? Segui i consigli di Eurilia
Vuoi comprare l’auto o la tv al plasma dei tuoi sogni e ti hanno offerto di pagare tutto a rate? Ti hanno convinto con il tasso zero?
Dietro ai prestiti senza interessi e alle comode rate mensili spesso si nascondono veri e propri salassi. Per non cadere nella trappola delle offerte di finanziamento poco trasparenti, Eurilia ti dà tutte le dritte per difenderti e gli strumenti per scegliere in maniera consapevole.
Tutela e diritti del consumatore – una guida semplice ed efficace
Il credito al consumo per l’acquisto di beni o servizi
Il consumatore è raggiunto ogni giorno da allettanti proposte di acquisto di beni e servizi con pagamenti agevolati. Stampa, volantini, televisione, siti internet, radio e vetrine annunciano “tasso zero”, “pagamenti agevolati”, “inizia a pagare da…”.
Molti rivenditori pubblicizzano l’acquisto di beni o servizi proponendo condizioni di pagamento favorevoli attraendo così l’attenzione del consumatore che viene invogliato all’acquisto senza però avere ben chiaro il costo finale del finanziamento.
Il credito al consumo è strumento che si sta diffondendo anche in Italia, così come è già avvenuto in altri Paesi dell’Unione Europea. Sempre più individui e famiglie, infatti, ricorrono al credito non solo per l’acquisto di beni durevoli quali l’automobile o l’arredamento della casa, ma per pagare viaggi, sport o semplicemente la spesa e alcuni finiscono per cumulare troppi finanziamenti provocando quel preoccupante fenomeno costituito dal sovraindebitamento.
Questa guida intende illustrare le principali condizioni che regolano il credito al consumo per l’acquisto di beni e servizi, al fine di consentire al consumatore di approfittare in modo consapevole di offerte vantaggiose.
La trappola delle carte revolving
Gli servivano ventimila euro e si era affidato a un prestito che prevedeva la trattenuta in busta paga del quinto del suo stipendio. Peccato che i costi aggiuntivi non fossero specificati e gli interessi vicini al 20%, al limite dell’usura. Così il finanziamento è lievitato a oltre 48mila euro, il 133% della somma presa a prestito. Non è un caso isolato: sono sempre di più infatti gli italiani che si affidano a pagamenti a rate, come le carte revolving e il Centro tutela consumatori lancia l’allarme.
Si ricorre sempre di più agli acquisti a rate e l’occhio ricade spesso sulla carta revolving, che può contenere una vera propria riserva di denaro anche di 5 mila euro, o su altri tipi di prestiti personali come la cessione del quinto dello stipendio o della pensione.
Per acquistare degli elettrodomestici, come lavatrici o pc portatili, ad una decina di trentini è capitato che, dopo aver chiesto un finanziamento in negozio, si siano visti recapitare a casa una carta revolving con un addebito di spese pari a 20 euro, carta apparentemente mai richiesta.
Credito al consumo, occhio al Taeg
Il prestito personale è un finanziamento erogato da banche e finanziarie e non è necessariamente legato a uno specifico acquisto di un bene o di un servizio (come per esempio il mutuo per la casa). Si restituisce tramite bonifico, Rid oppure bollettino postale, a rate – di norma mensili – calcolate applicando al capitale finanziato un tasso d’interesse (il tasso annuo nominale, il cosiddetto Tan) fisso; il variabile è infatti poco diffuso.
Per quanto riguarda l’ammontare ottenibile si va da un minimo di mille fino a un massimo di 100mila euro mentre la durata oscilla da 12 mesi a 20 anni. Per ottenere il finanziamento, la banca o la finanziaria deve valutare l’affidabilità finanziaria del richiedente con un’istruttoria le cui spese si sommano ai costi di incasso della rata e, dove richieste, alle spese assicurative. Ma a che cosa occorre prestare maggiore attenzione? Innanzitutto al Tasso annuo effettivo globale (il cosiddetto Taeg).





