Archive for the ‘domande e risposte su consigli al debitore’ Category
Acquistare beni con carte revolving è come ottenere un finanziamento rateale? Assolutamente no!
Salve a tutti. Recentemente ho comprato un televisore presso una grande catena commerciale. Con mia sorpresa lo sconto del 20% era riservato solo a quanti accendevano un finanziamento, ad interessi zero, con FINDOMESTIC. Pagando in contanti bisognava corrispondere il prezzo pieno del televisore. Giorni fa la stessa FINDOMESTIC mi ha inviato una CARTA AURA nominativa (peraltro mai richiesta) allegando ad essa una brochure pubblicitaria in cui mi si invoglia ad utilizzare la carta revolving asserendo che essa costituisce, in pratica, l’evoluzione dell’antiquato strumento di pagamento a rate. Mi consigliate di attivarla? Un grazie per il vostro prezioso contributo da Marcella Manenti, Pula (CA)
Il consolidamento dei debiti attraverso prestito personale o mutuo – Vantaggi e svantaggi
In questi ultimi anni ho vissuto oltre le mie reali possibilità economiche. Ho chiesto finanziamenti per comprare l’automobile, per ristrutturare casa e per togliermi qualche” sfizio”, tipo un super tecnologico televisore al plasma, una vasca idromassaggio Jacuzzi ed un Rolex. Dispongo anche di una carta revolving, pronta all’uso per soddisfare qualsiasi attacco di “shopping compulsivo” a cui di frequente vado soggetto. In pratica, tra un finanziamento e l’altro, ho commesso l’errore di sottostimare il peso del debito accumulato ed oggi non riesco più ad onorare gli impegni finanziari presi. Ho sentito parlare di “consolidamento debiti” finalizzato a concentrare l’esposizione debitoria presso un unico creditore, ad allungare il periodo di ammortamento del debito e quindi ad alleggerire la rata mensile.
Vi chiedo: si tratta di una operazione di ristrutturazione del debito veramente conveniente? Quali sono i vantaggi e quali i costi connessi a questa tipologia di contratto di prestito?Vi ringrazio sin d’ora per una eventuale risposta che vorrete gentilmente fornirmi.
Maurizio Calcaterra, Alessandria
Ho ricevuto un atto di precetto che mi impone il pagamento di euro 35 mila. Se non pago, che cosa mi può succedere?
Salve e buon lavoro. Sono stata citata in Tribunale da una società di recupero crediti. In seguito all’esito della causa, ho ricevuto un atto di precetto che mi impone il pagamento di euro 35 mila. Se non pago, che cosa mi può succedere? Non ho altri rediti diversi dal mio stipendio di impiegata. E’ vero che la controparte può pignorare il mio stipendio? E in che misura? La ringrazio per la sua risposta. Distinti saluti.
Pasqualina Riccobono, Caserta
Perchè le società di recupero crediti chiedono la firma di cambiali a fronte di un accordo su un piano di rientro a saldo e stralcio?
Gentili signori, vi scrivo perchè ho bisogno di un consiglio. Sono in trattativa con una società di recupero crediti per un piano di rientro a saldo e stralcio relativo a vecchie pendenze con alcune finanziarie. Avevo concordato rimborsi di importo pari ad 800 euro per 36 mensilità, e sembrava che l’accordo fosse andato in porto con reciproca soddisfazione. Senonchè l’altro ieri mi contatta un agente esattoriale diverso da quello che aveva condotto la trattativa comunicandomi che la sua società avrebbe sottoscritto il piano di rientro solo dopo che avessi firmato cambiali per un importo equivalente a quello previsto dal piano. Ora, mi chiedo, perchè questo cambio di rotta? Prima di cambiali non si era mai parlato … e comunque loro sono in possesso delle rate insolute relative ai finanziamenti che ho stipulato.
Grazie per l’attenzione Massimiliano
Debiti ed eredità – se il debitore rinuncia i creditori possono chiedere la revocatoria dell’atto
Salve, avrei da chiedere alcuni chiarimenti.
Circa un mese fa è venuto a mancare mio padre, lasciando oltre a dei depositi bancari anche una casa con un ettaro di terreno circostante. I depositi bancari sono intestati a lui e a mia madre, mentre la casa ed il terreno sono intestati solo a lui. Non vi è testamento e gli eredi siamo io, mia sorella e mia madre. Come avviene e quali sono le modalità della ripartizione dei beni sopra citati? Vengo poi al secondo punto più complicato ed ingarbugliato. Da tempo mia sorella si trova in gravi difficoltà economiche a seguito di due prestiti Bancari ottenuti dal marito, per un totale di circa 700.000,00 euro di cui si è resa garante. Le Banche da oltre un anno stanno agendo legalmente, anche se non hanno ancora chiesto il fallimento. Che fine fanno i beni sia mobili che immobili ereditati da mia sorella? Oltre a ciò vorrei sapere se a tale eredità lei può rinunciare a favore dei figli che sono ormai maggiorenni. Vi è qualche modo fattibile di successione che non permetta alle Banche di poter poi intervenire su tali beni? Sperando in una vostra risposta, porgo distinti saluti.
Il debitore, qualora il giudice accerti l’obbligazione, deve pagare tutte le spese legali sostenute dal creditore?
Salve a tutti. Volevo fare una domanda sulle spese legali in caso di procedura giudiziale intrapresa dal creditore. Il debitore, qualora il giudice accerti l’obbligazione, deve pagare tutte le spese legali sostenute dal creditore (avvocati, notai, spese di bolli, eccetera)??? E se sì, il creditore allora non ha sempre convenienza a procedere per vie legali, se tanto poi le spese sono a carico del debitore?
Dino Rock, 21 gennaio 2009
Consolidamento debiti – a volte meglio non prolungare l’agonia, non impegnarsi in un inutile accanimento terapeutico
Carissimi buongiorno,
vi scrivo perchè ho in essere tre finanziamenti con altrettante diverse società. In più tempo fa ho usufruito della cessione del quinto e di un prestito delega. Questo oltre al mutuo a tasso variabile per cui sto rinegoziando. Dovrò chiedere a breve la rateazione di due cartelle esattoriali per crediti vantati dall’erario. E non so come procedere per un apparecchio ortodontico necessario alla mia bambina.
Alla terza settimana ormai non ci arrivo più e quindi avrei deciso di chiedere un consolidamento debiti. Cosa mi consigliate?
Grazie per la risposta, Emanuele Casalino
Cambializzazione dei debiti – Quando il debitore non può far fronte al piano di rientro a saldo e stralcio che ha sottoscritto, cosa ne fate delle cambiali?
Lavoro nel campo del recupero crediti, per mia esperienza posso dirti che difficilmente le cambiali vengono bancate. Più che altro vengono considerate come un impegno per il debitore.
Normalmente quando si tratta di assegni postdatati o cambiali vengono tenute in cassaforte e se ci sono dei problemi, ad esempio uno slittamento di un paio di giorni(naturalmente se ci accorgiamo che il debitore è in buona fede)evitiamo di bancare gli assegni (fa anche questo parte degli accordi). Mi spiace molto constatare che il funzionario del recupero crediti venga considerato alla stregua di un estorsore.Arianna, una recuperatrice
Siamo ormai indebitati fino al collo. Dobbiamo coinvolgere i nostri figli al problema o è meglio lascarli fuori?
Buongiorno. Non sto qui a raccontare le vicissitudini che ci hanno portato in un vicolo senza uscita. Siamo ormai indebitati senza alcuna speranza di poter far fronte agli impegni presi. La questione che sottopongo alla vostra attenzione è tuttavia un’altra. Dobbiamo far conoscere ai nostri figli la situazione in cui versiamo, o è meglio lasciarli fuori e tenerli all’oscuro di tutto.
Vi ringrazio per quanto vorrete consigliarci.
Un genitore disperato
Nella nostra ormai lunga esperienza di lavoro a contatto di famiglie con problemi di sovraindebitamento ci siamo spesso imbattuti in nuclei familiari con caratteristiche e modalità di approccio ai problemi assai differenti. Soprattutto per quanto riguarda la gestione dei problemi di carattere economico.
Non sono poche le famiglie che riescono a coinvolgere, in maniera positiva e non drammatizzante, ma con serietà e responsabilità, nella gestione del patrimonio e dei flussi di cassa anche i figli, almeno quelli che, ormai non più bambini, possono (o con le proprie fonti di reddito, o anche semplicemente con una maggiore consapevolezza nella spesa) o contribuire a stringere la cinghia o addirittura a raddrizzare la situazione.
Ho contratto un mutuo quinquennale per la ristrutturazione casa, dopodichè ho acceso un finanziamento, sempre su 60 rate, per l’acquisto di una automobile …
Ho contratto un mutuo quinquennale per la ristrutturazione casa, dopodichè ho acceso un finanziamento, sempre su 60 rate, per l’acquisto di una automobile da utilizzare per il mio lavoro. Quella che avevo era ormai andata. Adesso, però, non ce la faccio più a pagare la rata mensile complessiva che si aggira sugli 800 euro.
C’è qualche soluzione al mio problema?
Grazie per un eventuale consiglio.
Guglielmo Fiandra, Novara
Quello che posso consigliarti è consolidamento debiti. Significa che tutti i prestiti vanno a finire in un’unica linea di credito opportunamente rinegoziata per avere un allungamento del prestito e di conseguenza una rata più leggera. In sostanza serve, proprio come nel tuo caso, a ridurre l’esposizione debitoria mensile, chiudendo i prestiti precedenti, con l’opportunità di ottenere una liquidità aggiuntiva.
Modulando opportunamente la durata del piano di ammortamento lo strumento del consolidamento potrebbe far scendere la rata da pagare a 500 euro dagli 800 attuali, consentendoti di disporre anche di liquidità aggiuntiva, la qual cosa non guasta mai.




