recuperare … credito

non serve regalare pesce, bisogna insegnare a pescare …

Archive for the ‘domande e risposte su contratti di prestito’ Category

Non mi è stato concesso un prestito e ritengo invece di avere le carte in regola – Posso fare qualcosa?

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Sì.  Oggi i Prefetti di tutte le province italiane possono raccogliere istanze come la tua, siano esse relative a mutui, prestiti al consumo, linee di credito, ecc..

Rivolgiti al Prefetto della tua provincia nel caso ritieni di meritare il finanziamento: lui stesso invierà in maniera riservata l’istanza direttamente alla tua banca che sarà tenuta a fornirti una risposta e a informarne il Prefetto.

Attenzione: l’istanza va presentata utilizzando un apposito modulo.

Il vantaggio è quello di poter ottenere un riesame della pratica.

Rivolgiti al Ministero dell’economia e delle finanze andando sul sito www.tesoro.it. Troverai i moduli per le famiglie e per le imprese da compilare e inviare al Prefetto della tua provincia.

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Ho perso il lavoro/sono in cassa integrazione – Posso far sospendere il pagamento della rata del mutuo?

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Sì. Puoi ottenere il rinvio delle rate del mutuo presso le banche che hanno utilizzato gli strumenti finanziari messi a disposizione dal Governo.

Vale per te così come per un tuo familiare convivente: se hai perso il lavoro o sei in cassa integrazione puoi far sospendere per 12 mesi il pagamento delle rate del mutuo. Questo senza nessuna spesa aggiuntiva. Se nel frattempo verrai reintegrato o troverai una nuova occupazione, la sospensione delle rate terminerà anticipatamente.

Il vantaggio è poter affrontare meglio un momento difficile per la tua famiglia.

Rivolgiti alla tua banca e verifica se ha aderito all’iniziativa o se offre altre soluzioni analoghe.

Diverse banche infatti hanno stipulato specifici accordi con regioni, enti locali e associazioni di categoria finalizzati a consentire a chi si trova in questa condizione la sospensione delle rate del mutuo.

Trovi la lista delle banche che hanno aderito all’iniziativa sul sito www.tesoro.it.

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Lavoro in un’azienda in difficoltà e sono in cassa integrazione – Posso ottenere un anticipo dell’assegno di cassa integrazione?

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Sì.  Grazie alle convenzioni stipulate tra banche, imprese e sindacati, chi inizia ad usufruire del periodo di cassa integrazione straordinaria o in deroga può richiedere alla propria banca l’anticipo dell’assegno.

Lo scopo è garantire a chi si trova in questa condizione la possibilità di percepire reddito immediatamente, annullando i ritardi dell’erogazione dovuti agli iter burocratici.

Il vantaggio è di avere immediatamente a disposizione le somme che ti spettano.

Rivolgiti alla tua banca per sapere se ha aderito alla convenzione.

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Vorrei chiedere un finanziamento alla banca, portando come garanzia un credito vantato nei confronti della Pubblica Amministrazione – vorrei sapere se esiste una specifica procedura

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Sì.  Se vanti dei crediti nei confronti di una Pubblica Amministrazione e vuoi utilizzarli come garanzia per richiedere un finanziamento, oggi esiste un nuovo meccanismo che ti agevola.

Vai alla banca e porta i tuoi crediti come garanzia per il finanziamento. In questo caso, la SACE potrà intervenire per facilitare l’operazione, assicurando anche metà del finanziamento.

In particolare SACE potrà concedere garanzie su anticipazioni bancarie fino a 24 mesi con possibilità di rimborso parziale anticipato a fronte dei pagamenti della Pubblica Amministrazione.

Il vantaggio è di poter più facilmente usare questi crediti come garanzia per un finanziamento bancario.

Rivolgiti alla SACE: compila il modulo o chiama il numero verde 800 269264 per sapere se la tua banca ha aderito alla convenzione con SACE. Per saperne di più clicca qui.

Ho fornito beni e/o servizi ad una Pubblica Amministrazione, ma non riesco a ottenere il pagamento né a cedere la fattura – È una situazione che posso risolvere?

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Sì.  Se hai fornito un bene o un servizio ad un ente pubblico sul territorio, sia esso un comune, una provincia o una regione, ma non hai ancora ricevuto il pagamento pattuito, adesso c’è una procedura che può aiutarti.

Entro il 31 dicembre 2009 puoi richiedere all’ente debitore di certificare il tuo credito, con una procedura semplice e senza oneri aggiuntivi. L’ente ti risponderà entro 20 giorni.

Il vantaggio della certificazione è quello di poter più facilmente cedere a banche o intermediari finanziari il tuo credito, oppure di ottenere un pagamento più veloce dall’amministrazione.

Compila il modulo che trovi allegato al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze del 19 maggio 2009 disponibile sul sito www.tesoro.it, necessario per richiedere la certificazione all’ente debitore. Oppure vai direttamente all’ente presso cui hai il credito.

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La mia impresa ha difficoltà a rispettare le scadenze di rimborso dei prestiti bancari, anche per l’allungamento dei tempi di incasso dei crediti – Posso sospendere parzialmente il pagamento delle rate?

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Sì.  Grazie ad un accordo firmato tra il Governo, le banche e le imprese, se sei in momentanea difficoltà a pagare le rate o hai già un ritardo nel pagamento, puoi:

  1. sospendere per 12 mesi il pagamento della quota capitale delle rate di mutuo;
  2. sospendere per 12 mesi il pagamento della quota capitale implicita nei canoni di operazioni di leasing “immobiliare” (6 mesi per le operazioni di tipo “mobiliare”);
  3. allungare a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per far fronte alle esigenze di cassa, con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi e esigibili.

Ciò avverrà senza costi aggiuntivi, alle stesse condizioni di tasso, senza richiesta di garanzie ulteriori e interessi di mora per il periodo di sospensione.

Il vantaggio è di avere un po’ di respiro nella propria attività imprenditoriale e poter affrontare con maggiore tranquillità i prossimi mesi.

Rivolgiti alla tua banca per conoscere se ha aderito all’iniziativa.

Trovi la lista delle banche aderenti ed ulteriori informazioni sul sito dell’Associazione Italiana Bancaria nella sezione “Avviso comune” e del Ministero delle economie e delle finanze.

Ho una piccola impresa e ho difficoltà ad accedere ad un finanziamento – Posso trovare chi mi aiuta a fornire maggiori garanzie?

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Sì. Con una disponibilità che nel corso del 2009 è stata portata a 2 miliardi di euro, il “Fondo Centrale di Garanzia per le PMI” può attivare circa 30 miliardi di euro di finanziamenti. È un fondo pubblico, che opera per molte tipologie di imprese, anche artigiane.

Il Fondo garantisce una parte del finanziamento per qualsiasi tipo di operazione finanziaria – ricorso al credito a breve, medio e lungo termine, operazioni di piccolo importo, acquisizione di partecipazioni, prestiti partecipativi, ecc. – che sia collegata allo sviluppo delle piccole e medie imprese e in particolare a progetti di innovazione di prodotti, servizi e processi aziendali.

L’importo garantito per ciascuna azienda arriva sino a 1,5 milioni di euro.

Inoltre, se sei titolare di un’impresa a prevalente partecipazione femminile, se aderisci a iniziative di “programmazione negoziata” o hai sede nel Mezzogiorno, troverai condizioni di ulteriore favore.

Il vantaggio per la tua impresa è ottenere più facilmente credito, grazie al contributo della garanzia statale.

Rivolgiti alla tua banca o al tuo Confidi e chiedigli di attivarsi per te presso questo Fondo. Oppure consulta il sito www.fondidigaranzia.it.

Ho una piccola impresa e vorrei ottenere un finanziamento a condizioni favorevoli – Ho strumenti a mia disposizione?

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Sì. Se hai bisogno di un finanziamento per una durata superiore ai 12 mesi – in aggiunta agli strumenti abitualmente offerti – la tua Banca può attingere agli 8 miliardi di euro messi a disposizione dalla Cassa depositi e prestiti.

Con l’utilizzo di questi fondi, le banche ottengono a condizioni particolari le risorse necessarie per concederti il prestito.

Per essere certi che i benefici si ripercuotano sul tasso applicato alla tua azienda, la banca, nel contratto che stipulerai, ti renderà noto il ricorso ai fondi della Cassa depositi e prestiti e il relativo costo di raccolta sostenuto.

Inoltre la SACE potrà garantire alla banca fino alla metà del tuo finanziamento, aiutandoti così ad ottenerlo più facilmente.

Il vantaggio per la tua impresa è di poter usufruire di prestiti superiori ai 12 mesi a condizioni favorevoli.

Rivolgiti alla tua banca per sapere se ha aderito all’iniziativa.

Oppure visita il sito della Cassa depositi e prestiti alla sezione “Sostegno delle piccole e medie imprese” o dell’Associazione Bancaria Italiana www.abi.it per conoscere la lista delle banche aderenti ed avere ulteriori informazioni.

Il mutuo assistito da garanzia – La fideiussione prestata dal genitore del mutuatario

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Mio figlio sta  stipulando un mutuo per l’acquisto della prima casa ed in banca gli hanno chiesto un garante. Domanda:  non basta l’ipoteca sulla casa come garanzia? Nel caso mi offrissi io come garante, a cosa vado incontro?

Grazie dell’attenzione, Manuel

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Gli eventi conseguenti al mancato pagamento delle rate di un finanziamento

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Leggo sempre con interesse questo blog ed anche io, approfittando della vostra disponibilità, vorrei chiedere di dettagliare quali  sono gli eventi  conseguenti al mancato pagamento delle rate di un finanziamento.

Riconoscente vi saluto tutti con affetto, Maria Bellitti – Mantova.

Il mancato rispetto delle scadenze previste per il pagamento delle rate, determina innanzitutto a carico del consumatore maggiori oneri per l’applicazione da parte del creditore di interessi di mora, la cui misura è indicata nella documentazione precontrattuale e/o nel contratto.

In questi casi, in base alle regole generali in materia di contratti, la banca e gli intermediari finanziari (quindi tutti gli enti che erogano danaro alla propria clientela), possono chiederne la risoluzione: l’evento può comportare la richiesta immediata di pagamento del capitale residuo e degli oneri accessori secondo le formalità di rito.

Ulteriore conseguenza da tenere in considerazione attiene alla possibilità da parte delle banche e degli intermediari finanziari di segnalare il consumatore ai sistemi di informazione creditizia e finanziaria (Centrale dei rischi), come cliente non affidabile o cattivo pagatore: circostanza che può ostacolare la possibilità di ricorrere successivamente a richieste di finanziamento.

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