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Archive for the ‘domande e risposte su fisco e tasse’ Category

Qual è la differenza fra spese detraibili e spese deducibili?

con 6 commenti

Salve, fra poco dovrò presentare la dichiarazione dei redditi. Volevo capire che differenza esiste fra spese “detraibili”  e spese  “deducibili”.  In pratica qual è la differenza tra deduzioni e detrazioni.

Per il contribuente è meglio una deduzione o una detrazione?

Grazie

La deduzione

La deduzione fiscale è un’agevolazione che opera sul reddito imponibile anziché (come per le detrazioni) sull’imposta.

Ciò significa che, al momento di calcolare il reddito “imponibile” (quello su cui vengono applicate le aliquote percentuali delle imposte sui redditi) vengono “dedotte” le somme che costituiscono una deduzione. Queste somme possono essere previste dal fisco (deduzioni per carichi familiari, per categorie di lavoro) o possono essere applicate dal contribuente, qualora si tratti di spese sostenute per cui il fisco conceda questo tipo di agevolazione (spese “deducibili”).

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Come mi rinnovo l’arredamento e gli elettrodomestici beneficiando delle detrazioni fiscali previste dalla legge

con 22 commenti

Egregi signori,

ho letto alcuni articoli sugli  incentivi fiscali messi in campo dal Governo per far fronte alla crisi dei consumi delle famiglie. Le norme sugli incentivi,  contenute nel decreto legge n.5/2009 conosciuto soprattutto per le misure sulla rottamazione delle auto e motocicli,  riguardano, mi dicono,  anche gli acquisti di elettrodomestici e mobilio.  Ora io vorrei approfittare degli incentivi  statali per rinnovare l’arredamento e tutti gli elettrodomestici di casa, compreso i televisori. Ma, mi sembra sia necessario procedere, contestualmente,  alla ristrutturazione dell’appartamento per poterne fruire. Vorrei una conferma e qualche consiglio su come eventualmente muoversi per godere comunque dei benefici previsti dalla legge.

Tante grazie da Roberto Rojo

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Detrazione interessi passivi mutuo casa adibita ad abitazione principale oltre i tempi stabiliti dalla normativa

con 5 commenti

Buongiorno a tutti voi,

Sono proprietario di una casa e vorrei sapere se posso beneficiare della detrazione degli interessi passivi pagati sul mutuo contratto per l’acquisto, pur avendola adibita ad abitazione principale oltre i termini dettati dalla norma.

Per analogia la mia situazione può essere paragonata a quella in cui versa l’acquirente di un immobile locato. Al momento dell’acquisto all’asta giudiziaria, infatti, lo stabile era occupato dall’ex proprietario che si rifiutava di lasciarlo, per cui soltanto dalla data di rilascio dell’immobile l’istante ha potuto adibirlo ad abitazione principale.

La mia convinzione, peraltro evidentemente soggettiva, è che per me possano valere le stesse disposizioni che disciplinano l’ipotesi dell’acquisto di immobili locati. Per questi ultimi, infatti, il termine entro il quale il proprietario di un immobile deve adibirlo ad abitazione principale è spostato nel tempo. Orbene, in tale circostanza il trasferimento di residenza deve avvenire entro un anno dal rilascio dell’unità immobiliare, non più dal momento dell’acquisto. Inoltre, la detrazione Irpef del 19% spetta soltanto se, entro tre mesi dall’acquisto, si notifica al locatario l’atto di intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione.

Queste le premesse in base alle quali chiedo un vostro qualificato parere.

Sicuro della vostra attenzione, vi ringrazio in anticipo.

Federico Sanguinetti, Roma

Gentile sig. Sanguinetti,

ritengo che lei possa usufruire delle detrazioni relative agli interessi pagati sul prestito per acquistare la prima casa, comprata all’asta e occupata illegittimamente dall’ex proprietario, anche se adibita ad abitazione principale oltre il termine di un anno dall’acquisto. Purché l’azione esecutiva per il rilascio sia attivata entro tre mesi dal decreto di trasferimento e l’utilizzo come abitazione principale avvenga entro il successivo anno.

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Written by il promotore mutui

15 Ottobre 2008 alle 00:01

Buongiorno, mi sono appena accorta di avere dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi Unico 2008

con 2 commenti

Buongiorno, mi sono appena accorta di avere dimenticato di presentare la dichiarazione dei redditi Unico 2008? Nell’ F24 l’anno di riferimento è il 2008? La sanzione è 32 o 38 Euro? Grazie, Simona

Ciao Simona,la sanzione è di € 32,00 x ogni dichiarazione;mi spiego:se il mod.unico contiene la dichiarazione irpef,iva e irap allora la sanzione sarà di € 96,00 (€ 32,00 x 3).Hai 90 gg. di tempo (dal 30.09) x spedirla,come già saprai.Il cod.tributo è l’8911 e, come anno, mi è stato detto dall’amministrazione in precedenti occasioni che, sarebbe meglio metterlo su un altro f24 separato e che lo non è che sia poi così determinante (cioè potresti mettere anche 2008) xchè è una sanzione a parte,non legata a tributi specifici.

Commento di consulente fiscale | Venerdì, 10 Ottobre 2008

Written by il consulente fiscale

8 Ottobre 2008 alle 08:09

Con diverso atto (notificato anch’esso nell’agosto 2008) è sata irrogata la sanzione prevista dall’art. 3 comma 3 del D.L. 12 / 2002 convertito dalla legge 73 / 2002

nessun commento

Con diverso atto (notificato anch’esso nell’agosto 2008) è sata irrogata la sanzione prevista dall’art. 3 comma 3 del D.L. 12 / 2002 convertito dalla legge 73 / 2002 per aver impiegato lavoratori dipendenti non risultanti da scritture o da altra documentazione obbligatoria. ciò tenuto conto dei rilievi presenti nel Processo Verbale di constatazione redatto il 18.04.03 da Inps.
art. 3 comma 3 D.L. 12 / 2002 (sanz.amministr. dal 200 al 400 % dell’importo x ciascun lavoratore irregolare…):
sanzione prevista € 736,00 art. 36bis D.L. 223/2006 convertito con modificazioni dalla L. 248/2006
(sanz.ammin. da € 1500 a € 12000 x ciascun lavoratore iregolare con maggiorazione di € 150 x ogni giornata…):
sanzione prevista € 1650 sanzione applicata € 736.
— perchè non mi viene proposto la decurtazione di un quarto per ottemperare al pagamento ma invece viene riportata la cifra intera?
- non si è prescritta anch’essa, comunque?
Grazie

Non esiste l’accertamento con adesione (riduzione di 1/4 delle sanzioni) x l’inps (vd.art.1 dlgs 218/97).Invece credo sia prescritta xchè la l.335/95 ha stabilito la prescrizione in 5 anni dei contributi ed accessori a meno che l’inps non abbia “interrotto” la prescrizione con qlc atto (es.messa in mora).

Commento di consulente fiscale | Giovedì, 9 Ottobre 2008

Written by un agente esattoriale

8 Ottobre 2008 alle 08:06

Violazione accertata (notificata nell’agosto 2008): anno di competenza 2003 tenuta della contabilità non conforme alle prescrizioni di legge

con 2 commenti

violazione accertata (notificata nell’agosto 2008): anno di competenza 2003 tenuta della contabilità non conforme alle prescrizioni di legge
- art. 9 comma 1 d. lgs. 471 / 1997 sanz. pecun. da 1032 a 7746
preso atto dei rilievi contenuti nel verbale di constatazione redatto in data 18.aprile.2003 da Inps l’ufficio dell’agenzia delle entrate procede ad irrogare la sanzione prevista per irregolare tenuta del libro paga e matricola in violazione degli artt. 21 e 22 del DPR 600/1973.
— cosa posso eccepire? la prescrizione? grazie

Assolutamente no la prescrizione,siamo nei termini.Infatti l’art.43 dpr 600/73 dice che “gli avvisi di accertamento devono essere notificati,a pena di decadenza,entro il 31.12 del 4°anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione”;nel tuo caso,la scadenza,sarebbe stata il 31.12.2008.

Commento di consulente fiscale | Giovedì, 9 Ottobre 2008

Written by un agente esattoriale

8 Ottobre 2008 alle 08:05

Io convivo con una donna da piu’ di 8 anni,la quale e’ disoccupata da 3 anni,nel breve dovra’ effettuare dei lavori dentistici onerosi

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ciao. volevo alcuni chiarimenti.
allora, io convivo con una donna da piu’ di 8 anni,la quale e’ disoccupata da 3 anni,nel breve dovra’ effettuare dei lavori dentistici onerosi, volevo chiederti la fattura del dentista intestata a nome della compagna la posso scaricare io con il 730 visto che sono io a pagare le spese? oppure posso farla intestare a me senza nessun problema per noi e per il dentista in caso di controlli o di controversie?,altrimenti puo’ ottenere il rimborso la compagna in qualche modo? oppure il figlio della compagna e’ maggiorenne,lavora ed non e’ residente con noi, puo’ scaricarla lui? e se si, la fattura deve essere intestata a lui oppure no?
grazie ed aspetto una risposta in merito.

Ciao Emilio,la fattura del dentista falla intestare a te (che sostieni le spese, è legittimo) xchè purtroppo la tua compagna, pur essendo potenzialmente a tuo carico (non ha redditi), non può essere considerata come “familiare a carico”.Il figlio non può scaricarla xchè non convive con la madre.

Commento di consulente fiscale | Lunedì, 6 Ottobre 2008

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Written by il consulente fiscale

8 Ottobre 2008 alle 08:04

Salve vorrei sapere cosa devo fare io avevo una ditta di pulizie ero solo nn ero mai congruo ora con gli studi di settore devo dare quasi 50.000 euro allo stato

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Salve vorrei sapere cosa devo fare io avevo una ditta di pulizie ero solo nn ero mai congruo ora con gli studi di settore devo dare quasi 50.000 euro allo stato io nn li ho mai guadagnati in dieci anni di lavoro sono in regola con tutte le fatture inps inail tutto pagato nn ho niente in nero ora ho chiuso se no mi devo ammazzare cosa devo fare devo pagare ho chiedere ad’ un avvocato grazie sono alla disperazione e alla separazione con il marito

Commento di FRANCESCO | Sabato, 4 Ottobre 2008

A parte la genericità del quesito, posso comunque dire per certo che il contenzioso tributario va affrontato prima che gli importi accertati dall’erario siano iscritti a ruolo.

Quello che si può ottenere dopo è solo una rateazione dei pagamenti.

In alternativa c’è il pignoramento dei beni immobili o mobili nella disponibilità del debitore.

Commento di karalis | Sabato, 4 Ottobre 2008

Ho debiti relativi al versamento iva (rateizzata con equitalia), sconosciuti a mio marito nel loro esatto ingente ammontare

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ho debiti relativi al versamento iva (rateizzata con equitalia), sconosciuti a mio marito nel loro esatto ingente ammontare, per la mia attività commerciale.
siamo in comunione di beni, se mi succedesse qualcosa, cosa succede? diventerebbe lui debitore anche in caso di rifiuto dell’eredità?

Commento di marika | Domenica, 28 Settembre 2008

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Written by un sovraindebitato

28 Settembre 2008 alle 11:54

Nel giugno 2001, quando ha iniziato, ha lavorato per una ditta italiana

con 2 commenti

nel giugno 2001, quando ha iniziato, ha lavorato per una ditta italiana, per 4 mesi, poi non essendo pagato,con la scusa che anche la ditta non ha ricevuto i soldi,anche se a continuato la sua attivita(non per molto cmq),poi e arrivato l”invernoe non c”era piu lavoro;la commercialista gli aveva detto che se non puo pagare le tasse, lo stato gli lascia 5 anni di tregua.per due anni ha sempre lavorato per gente che lo pagava con un ritardo anche di sei mesi,cosi si e ritrovato a non pagare la maggior parte delle tasse,anche con la speranza che in 5 anni la situazione sarebbe cambiata.tutte le 4 cartelle si riferiscono alle tasse non pagate e le conseguenti sanzioni pecuniarie per il mancato o tardivo pagamento.adesso sarebbero 4 rate per 4 cartelle+2 rate per 2 autocarri+affitto+1 figlio in prima elementare+1 moglie che dall’anno scorso non lavora più perchè sono stata in romania a finire l”università e quindi sono rimasta senza lavoro.ve lo dico con il mano sul cuore:ultimamente non ho fatto che sentire di quanto sono stufi gli italiani di vedere romeni in giro;ma io me ne andrei domani se questo non mi seguira nel mio paese e mangerei pane secco, piuttosto che vedere un “altra cartella arrivarre a casa.per il 2005 abbiamo pagato il tutto,e non ci aspetta niente e qualcosa e rimasto per il2006 perche e allora che e iniziato l”incubo,ma poco.sono venuta con visto in italia e adesso anche se siamo in ue,abbiamo bisogno dell”visto per tornarci

Commento di crina | Domenica, 28 Settembre 2008

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Written by un agente esattoriale

28 Settembre 2008 alle 11:51