Archive for the ‘domande e risposte su mutuo’ Category
Il mutuo assistito da garanzia – La fideiussione prestata dal genitore del mutuatario
Mio figlio sta stipulando un mutuo per l’acquisto della prima casa ed in banca gli hanno chiesto un garante. Domanda: non basta l’ipoteca sulla casa come garanzia? Nel caso mi offrissi io come garante, a cosa vado incontro?
Grazie dell’attenzione, Manuel
Euribor Eurirs e tasso BCE – questi sconosciuti
In questi ultimi tempi, a proposito di mutui, ho sentito spesso parlare di ancoraggio all’Euribor, all’Eurirs o al tasso BCE. Potreste spiegare cosa indicano questi termini così apparentemente astrusi?
Grazie, Serafino Bordì – Modena
Euribor ai minimi e rata del mutuo a tasso variabile comunque alta. Come mai?
Dovunque leggiamo che i tassi di interesse sono in discesa, che i mutuatari a tasso variabile adesso potranno finalmente fruire di una benefica boccata di ossigeno. Ma allora perché la rata del mutuo che ho appena versato è cresciuta rispetto a quella precedente?
Si tratta di un fenomeno inspiegabile. Sono convinto che qui qualcuno gioca sporco ….
Il mutuo – Quanto mi costa? Quale posso permettermi? Quali i migliori oggi sul mercato? La rata è stata calcolata correttamente? Una guida per rispondere a queste e ad altre domande …
Il mutuo è un finanziamento destinato all’acquisto o alla ristrutturazione di un immobile residenziale, concesso da un istituto finanziario e garantito da un’ipoteca sull’immobile stesso.
Il mutuo è ripagato con rate periodiche (mensili, trimestrali o semestrali) costituite da una quota capitale e da una quota interessi, calcolate applicando al capitale finanziato e non ancora rimborsato, un tasso di interesse che può essere fisso, variabile o misto.
È importante capire la differenza.
Tasso fisso
È fissato al momento della stipula del mutuo e non cambia per tutta la durata del finanziamento. In questo modo ci si salvaguarda dagli aumenti dei tassi di interesse, ma allo stesso tempo non si beneficia delle riduzioni dei tassi.
Si stabilisce al momento della firma del contratto di mutuo in base al valore dell’Eurirs (Euro Interest Rate Swap – il tasso di interesse medio al quale i principali istituti di credito europei stipulano uno strumento finanziario derivato, lo swap, una sorta di assicurazione a copertura del rischio che i tassi salgano molto nell’arco della durata del mutuo) a cui si aggiunge lo spread (il guadagno della banca) previsto dal contratto.
Tasso variabile
È un tasso di interesse ricalcolato periodicamente (in genere con la stessa periodicità della rata del mutuo) aggiungendo all’Euribor, individuato dal mercato monetario, uno spread che viene deciso dalla banca.
L’Euribor è il tasso medio a cui le banche si prestano soldi tra loro ed è quindi un tasso di riferimento (con quotazioni che possono essere a 1 mese, 3 mesi, 6 mesi o 12 mesi) non contrattabile con la banca, mentre lo spread si può negoziare.
Tasso misto Consente di cambiare una o più volte nel corso del contratto di mutuo e a scadenze prestabilite la modalità di calcolo degli interessi (si può passare dal fisso al variabile o viceversa).
Negli ultimi anni a queste tipologie classiche di mutuo si sono affiancati altri prodotti come il mutuo variabile a rata costante (la rata resta uguale per tutta la durata del mutuo, ma i maggiori interessi dovuti alla crescita dell’Euribor incidono sulla durata del finanziamento) e il mutuo variabile con tetto massimo o cap (la rata non può salire oltre una certa somma stabilita, c’è una maxirata finale dove confluiscono i maggiori interessi).
Vorrei un mutuo che preveda la possibilità di sospensione del pagamento delle rate …
Buongiorno a tutti. Ho intenzione di sottoscrivere un mutuo prima casa, ma vorrei individuare un prodotto che mi tutelasse nell’evenienza in cui mi trovassi nell’impossibilità temporanea di pagare le rate del mutuo.
La crisi si fa sentire ogni giorno di più ma potrebbe capitare a tutti una temporanea insolvenza, anche tenendo conto che nel corso degli anni ci si potrebbe ammalare, perdere il lavoro o morire.Per questo vorrei chiedere se sono attualmente disponibili, sul mercato, soluzioni che consentano di far fronte a tutte le eventualità per evitare che circostanze sfavorevoli o impreviste producano pericolosi effetti a catena (pignoramento e perdita dell’abitazione comprata con i sacrifici di una vita di lavoro).
Nell’attesa di una gentile risposta, porgo saluti cordiali,
Massimiliano Ristis, Palinuro
Quando si chiede un mutuo, oltre al tasso e al piano di ammortamento, è bene domandare anche se è prevista una polizza assicurativa vita. Meglio se inclusa nel pacchetto mutuo, in modo da risparmiare su spese d’istruttoria e anche sul tasso applicato per pagare il premio. La famiglia sarà così tutelata in caso di premorte del capofamiglia o di un incidente che lo invalidasse mettendolo in condizioni di non fare più fronte al debito.
Qual è la differenza tra tasso Bce e tasso Euribor?
Salve a tutti. Ho letto che una delle novità contenute nel provvedimento anti-crisi, varato dal Governo agli inizi di dicembre, prevede dal primo gennaio 2009 l’obbligo per le banche italiane di offrire mutui agganciati al tasso Bce e non all’Euribor.
Ma perché è nata l’esigenza di questo cambiamento? E, soprattutto, in che misura ciò si traduce in un vantaggio per i mutuatari?
Vorrei inoltre capire qual è la differenza tra il tasso Bce e quello Euribor.
Grazie per l’attenzione, Sergio Benvenuto – Roma
Cosa si può dire di definitivo sul problema della scelta fra tasso fisso e tasso variabile per un mutuo casa? E’ vero che i mutui a tasso variabile sono più rischiosi?
Devo acquistare casa ed ho bisogno di un mutuo. Alcuni mi consigliano il tasso variabile, asserendo che a lungo termine è più conveniente di quello fisso. Altri mi dicono che il tasso fisso è troppo rischioso per una famiglia.
La stessa banca a cui mi sono rivolta per l’erogazione del mutuo, mi consiglia di scegliere un tasso variabile, confortata dal fatto, dice, che l’euribor è in discesa.
Cosa si può dire di definitivo sul problema della scelta fra tasso fisso e tasso variabile per un mutuo casa?
E’ vero che i mutui a tasso variabile sono più rischiosi?
Un grazie sentito da Loredana Cassia
Non pago più le rate del mutuo. Quanto tempo ci vorrà perchè la mia casa vada all’asta?
Sono ormai parecchio indietro nel pagamento delle rate del mutuo e di quelle per un un camper che avevo acquistato con un finanziamento per risparmiare sulle vacanze.
Non credo che riuscirò più a mettermi in linea.
Vorrei sapere quanto tempo ho a disposizione prima che la mia casa ed il mio camper vadano all’asta.
Ringrazio per la disponibilità,
Maurizio Vinciguerra
Prima che la casa arrivi all’asta, trascorrono non meno di 7 mesi in media. Prima, ci sono la notifica della banca, la richiesta di autorizzazione al giudice per poter procedere, poi il tempo per eventuali opposizioni che oltretutto possono portare più avanti la vicenda.
Si può giungere anche oltre l’anno.
Più stretti invece i tempi per l’esecuzione giudiziaria dei beni mobili: possono bastare 90 giorni dal precetto all’istanza per l’asta, ma anche in questa circostanza gli stessi tempi possono allungarsi, anche a causa di opposizioni.
Detrazione interessi passivi mutuo casa adibita ad abitazione principale oltre i tempi stabiliti dalla normativa
Buongiorno a tutti voi,
Sono proprietario di una casa e vorrei sapere se posso beneficiare della detrazione degli interessi passivi pagati sul mutuo contratto per l’acquisto, pur avendola adibita ad abitazione principale oltre i termini dettati dalla norma.
Per analogia la mia situazione può essere paragonata a quella in cui versa l’acquirente di un immobile locato. Al momento dell’acquisto all’asta giudiziaria, infatti, lo stabile era occupato dall’ex proprietario che si rifiutava di lasciarlo, per cui soltanto dalla data di rilascio dell’immobile l’istante ha potuto adibirlo ad abitazione principale.
La mia convinzione, peraltro evidentemente soggettiva, è che per me possano valere le stesse disposizioni che disciplinano l’ipotesi dell’acquisto di immobili locati. Per questi ultimi, infatti, il termine entro il quale il proprietario di un immobile deve adibirlo ad abitazione principale è spostato nel tempo. Orbene, in tale circostanza il trasferimento di residenza deve avvenire entro un anno dal rilascio dell’unità immobiliare, non più dal momento dell’acquisto. Inoltre, la detrazione Irpef del 19% spetta soltanto se, entro tre mesi dall’acquisto, si notifica al locatario l’atto di intimazione di licenza o di sfratto per finita locazione.
Queste le premesse in base alle quali chiedo un vostro qualificato parere.
Sicuro della vostra attenzione, vi ringrazio in anticipo.
Federico Sanguinetti, Roma
Gentile sig. Sanguinetti,
ritengo che lei possa usufruire delle detrazioni relative agli interessi pagati sul prestito per acquistare la prima casa, comprata all’asta e occupata illegittimamente dall’ex proprietario, anche se adibita ad abitazione principale oltre il termine di un anno dall’acquisto. Purché l’azione esecutiva per il rilascio sia attivata entro tre mesi dal decreto di trasferimento e l’utilizzo come abitazione principale avvenga entro il successivo anno.
Tasso fisso o tasso variabile per i mutui casa?
Buongiorno,
vorrei possibilmente un consiglio. devo acquistare casa e stipulare un mutuo perchè non ho tutti i soldi. la domanda è: meglio un mutuo a tasso fisso o uno a tasso variabile.
Vi sarei grata per una sollecita risposta.
Marina, Frosinone.
Mai come adesso è consigliabile il tasso fisso: sul mercato al 5%, ma non durerà per molto. Diciamo che rispetto ad agosto la situazione è addirittura peggiorata perché è aumentata la differenza tra i tassi attuali e quelli pagati nel 2006 e utilizzati per la rideterminazione della rata. Questo potrebbe comportare un ulteriore allungamento della durata del prestito.
Nonostante la crisi i mutui si continuano, per fortuna, a fare, e allora ritorna l’eterna domanda: meglio il variabile o il fisso? Per rispondere a Marina diciamo che mai come adesso il fisso è consigliabile. Perché se l’Euribor è salito alle stelle, l’Eurirs, il parametro dei mutui fissi, è sceso ai minimi. Oggi il tasso a 20 anni è al 4,54% e quello a trent’anni al 4,24%.
Quasi un punto in meno dell’Euribor. Questo vuol dire che oggi si possono trovare sul mercato mutui fissi al 5%. Meglio approfittarne perché questa anomalia potrebbe rientrare. Il variabile continua però a esercitare il suo fascino: per alcuni esperti i tassi prima o poi scenderanno. Questo è vero, ma difficilmente torneranno ai livelli del 2005. Il mutuo variabile può essere fatto solo se si è in grado di sopportare, rispetto a oggi, rincari nella rata del 20/25%.




