Archive for the ‘domande e risposte su tutela del consumatore’ Category
La “truffa” dei consumi presunti – Enel ed Eni scaricano i costi sui consumatori e si finanziano a tasso zero

Buongiorno,
l’ENI mi ha fatturato alcuni giorni fa una bolletta di 855 euro per la fornitura del gas relativa al periodo 11 dicembre 2008 – 15 maggio 2009 .
La lettera che accompagna la fattura così recita:
“Gentile cliente, desideriamo informarla che, a causa di un’anomalia informatica, l’emissione della bolletta relativa alla sua fornitura ha subito, nostro malgrado un ritardo.
Rassicurandola che abbiamo ripristinato la regolare periodicità di fatturazione le comunichiamo che, al fine di agevolarla nel pagamento della bolletta allegata, ne abbiamo posticipato la scadenza a 50 giorni dalla data di emissione, rispetto ai normali 20 giorni previsti dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas.”
A parte il ritardo, nella fatturazione hanno presunto un consumo di 945 mc a fronte di un consumo effettivo di 499 mc”
Cosa mi consigliate di fare? Grazie per l’attenzione, Eleonora
Prestiti e rate – domande e risposte
Ho letto che prima di sottoscrivere un prodotto per il consolidamento del debito che sostituisce i vecchi prestiti con uno nuovo a più lunga durata, bisogna essere molto prudenti: in quali casi vale la pena di farlo?
Il consolidamento dei prestiti permette di riunire in un’unica rata i diversi prestiti contratti per la casa o per comprare l’auto. Il vantaggio è una riduzione della somma da pagare ogni mese, lo svantaggio, invece, l’allungamento della durata del nuovo prestito e il conseguente pagamento di maggiori interessi.
Dunque, valutate bene questa opportunità: potrebbe essere conveniente solo se l’allungamento della durata è modesto e il tasso offerto dalla nuova banca è più basso della media dei tassi pagati con i prestiti in essere. Occhio poi alle spese, come per esempio il costo di istruttoria, e all’estinzione anticipata dei prestiti che di solito (a parte i mutui stipulati dal 2 febbraio 2007 in avanti) comporta il pagamento di una penale.
Salve, la mia domanda è: le finanziarie che concedono prestiti consapevoli di provocare un potenziale sovraindebitamento di un soggetto
Salve, la mia domanda è: le finanziarie che concedono prestiti consapevoli di provocare un potenziale sovraindebitamento di un soggetto( es: concedono prestiti anche se sanno che ne hai altri cinque), in caso di inadempienza, hanno diritto di riscossione del credito in maniera forzata? se si in che misura?non crede che anche loro abbiano delle responsabilità in merito?
Commento di EGIZIANA | Venerdì, 3 Ottobre 2008
Sono perfettamente d’accordo.
E profondamente convinta che, quando si concedono prestiti a chi ne ha altri quattro, le finanziarie non lo facciano per nobili scopi filantropici, bensì per pura avidità.
E’ questa la ragione per cui non ho alcuna remora, su questo blog, a fornire indicazioni utili a chi non è più in grado di pagare.
Molte critiche nei commenti dei lettori sono state mosse a questa scelta: è eticamente e moralmente scorretto, ci è stato scritto, incoraggiare il debitore a non pagare i propri debiti.
E figuriamoci. Se il credito è erogato dall’amico, dal familiare, dal conoscente per consentire al debitore di risolvere problematiche importanti (lavoro, famiglia, studio, malattia, imprevisti della vita) in un contesto sociale caratterizzato da solidarietà e partecipazione (tipico di quello che oggi si definisce microcredito) sarò la prima a stigmatizzare e censurare comportamenti elusivi del debitore rispetto all’obbligo di onorare l’impegno assunto e cioè la restituzione del dovuto.
Ma quando entro in un negozio per un acquisto e mi si dice che per ottenere uno sconto sul prezzo l’unica possibilità è quella di stipulare un contratto di prestito con una finanziaria, allora, se ancora ne avessi, cadono tutti i condizionamenti di ordine etico morale che, altrimenti, mi avrebbero impedito di scrivere ciò che ho scritto in questo blog.
Commento di karalis | Sabato, 4 Ottobre 2008
Carte di credito – domande e risposte
A chi è rivolta una carta di credito?
La carta di credito è rivolta a persone maggiorenni di norma titolari o cointestatarie di un conto corrente bancario o postale.
Come si può usare la carta di credito?
Con la carta di credito si possono effettuare acquisti in Internet, via telefono e in tutto il mondo presso gli esercizi commerciali che espongono il marchio della carta; tali esercizi sono tenuti ad accettare la carta per il pagamento senza commissioni e senza aggravi di costo rispetto agli altri strumenti di pagamento.
Si possono effettuare acquisti fino al massimo del limite di credito attribuito e si può prelevare contante presso gli sportelli automatici che espongono il marchio, digitando un codice segreto (PIN), in genere inviato in busta sigillata, pochi giorni dopo la richiesta della carta, dalla banca o società che emette la carta stessa.
22 Domande e risposte su credito al consumo cattivi pagatori e tutela del consumatore
1) Che cosa avviene quando si acquista un bene o un servizio grazie ad un finanziamento?
Avviene che il consumatore stabilisce con una banca o con una società finanziaria una dilazione di pagamento destinata all’acquisto di un bene o un servizio. Pagherà a rate al finanziatore.
La banca o società finanziaria pagherà subito l’intera somma al venditore.
Il venditore consegnerà subito il bene o servizio al consumatore.
Si aprono quindi tre distinti rapporti:
- uno tra consumatore e finanziaria;
- uno tra consumatore e commerciante;
- uno tra la finanziaria e il commerciante indicato come beneficiario del finanziamento.
Questo tipo di finanziamento, quando riguarda solo i consumatori persone fisiche per soddisfare bisogni di acquisto delle famiglie, al di fuori di ogni attività professionale, prende il nome di credito al consumo.
La normativa sul credito al consumo – domande e risposte
Chi concede il credito al consumo nella forma del prestito?
Il credito al consumo è concesso nella forma del prestito dalle banche e dagli intermediari finanziari. Gli intermediari finanziari possono – come le banche – concedere credito in varie forme (credito al consumo, mutuo, locazione finanziaria ecc.); a differenza delle banche, non possono raccogliere depositi.
Gli intermediari finanziari che concedono il credito al consumo sono iscritti:
a) nell’elenco generale previsto dall’art. 106 del Decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (di seguito, Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), tenuto dall’Ufficio Italiano dei Cambi;
b) nell’elenco speciale previsto dall’art. 107 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, tenuto dalla Banca d’Italia.
Gli elenchi sono pubblici e disponibili su Internet.
I soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti nei citati elenchi non possono concedere prestiti ai consumatori; diversamente, sono perseguibili penalmente ai sensi dell’art. 132 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia.
Chi concede la dilazione di pagamento del prezzo?
La dilazione di pagamento del prezzo è concessa dai soggetti autorizzati alla vendita di beni e servizi nel territorio della Repubblica (art. 121 del Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia).
continua a leggere
Il credito al consumo – domande e risposte
Fino a qualche anno fa la maggior parte degli Italiani, da sempre considerati come un popolo di formichine dedito agli investimenti sicuri, accedeva al credito al consumo solo per far fronte a spese straordinarie. Oggi, invece, la situazione è cambiata: contrarre piccoli debiti è diventato uno stile di vita, basti pensare che nel 2005 il credito al consumo ha riguardato ben 7.000.000 di famiglie. Così, in poco tempo, gli italiani sono passati dagli acquisti importanti fatti a rate, come la macchina o i grandi elettrodomestici, a quelli più comuni come telefonini, personal computer, vacanze ecc.




