Archive for the ‘tutela del consumatore’ Category
Mediaset Premium – come effettuare la disdetta
Call center inadeguati. I consigli di 2 associazioni dei consumatori (Aduc e Adiconsum).
Qualcosa è andato in tilt, e a pagarne il prezzo sono stati gli utenti. Il mondo Mediaset Premium è in pieno cambio di regime – da pay per view a pay tv – ma, nel passaggio, qualcosa deve essere andato storto, come ci segnalano le tante proteste dei nostri lettori fino all’anno scorso soddisfatti del servizio.
Lo sanno bene le associazioni dei consumatori: come l’Aduc, che ha presentato un esposto all’Antitrust per “condotta commerciale scorretta”, in via di valutazione all’Autorità; o come Adiconsum, che ha aperto un canale privilegiato con l’azienda per risolvere i contenziosi con gli utenti (ma occorre attendere una ventina di giorni, solo allora le sedi dell’associazione saranno pronte per offrire assistenza).
E lo sa bene anche Il Salvagente.it, che da giorni riceve decine e decine di segnalazioni dai suoi lettori.
Dai ritardi della card alla mancata attivazione: Premium in tilt
Ma facciamo un passo indietro: che tipo di problema stanno vivendo gli abbonati alla tv digitale a pagamento targata Mediaset? Fosse solo uno, verrebbe da dire. Perché le questioni sono diverse, come abbiamo potuto constatare dalle denunce dei nostri lettori.
La “truffa” dei consumi presunti – Enel ed Eni scaricano i costi sui consumatori e si finanziano a tasso zero

Buongiorno,
l’ENI mi ha fatturato alcuni giorni fa una bolletta di 855 euro per la fornitura del gas relativa al periodo 11 dicembre 2008 – 15 maggio 2009 .
La lettera che accompagna la fattura così recita:
“Gentile cliente, desideriamo informarla che, a causa di un’anomalia informatica, l’emissione della bolletta relativa alla sua fornitura ha subito, nostro malgrado un ritardo.
Rassicurandola che abbiamo ripristinato la regolare periodicità di fatturazione le comunichiamo che, al fine di agevolarla nel pagamento della bolletta allegata, ne abbiamo posticipato la scadenza a 50 giorni dalla data di emissione, rispetto ai normali 20 giorni previsti dall’Autorità per l’energia elettrica ed il gas.”
A parte il ritardo, nella fatturazione hanno presunto un consumo di 945 mc a fronte di un consumo effettivo di 499 mc”
Cosa mi consigliate di fare? Grazie per l’attenzione, Eleonora
I banchieri ci riprovano – Con la commissione di massimo scoperto un’altra conferma che per le banche le leggi di stato sono promulgate solo per essere eluse
Come consuetudine in questo paese, le leggi dello Stato non valgono per il premier, per banche e banchieri.
Lo abbiamo visto col decreto Bersani che doveva regolare la portabilità del mutuo. Sono stati necessari più di due anni, la mobilitazione delle associazioni dei consumatori ed innumerevoli interventi dell’Antitrust per piegarne la resistenza.
Lo stiamo vedendo in questi mesi per quel che attiene la moratoria sul pagamento delle rate del mutuo a favore dei lavoratori licenziati, disoccupati, in cig e delle numerose famiglie in difficoltà. Il decreto Tremonti ha consentito ai banchieri di poter disporre di centinaia di milioni di euro (finanziati con le tasse dei cittadini) necessari a ricapitalizzare le banche sfiancate dalle disinvolte operazioni sui mutui subprime (o da acquisizioni megalomani) condotte da manager superpagati con gratifiche e bonus.
Alla larga dal tasso zero
Un trafiletto (veramente piccolo) su Italia Oggi di qualche tempo fa ha attirato la mia attenzione. Ve lo riporto per intero, tanto è breve.
“Una multa complessiva da 850 mila euro per pratiche commerciali scorrette. È la misura disposta dall’Antitrust nei confronti di Findomestic (credito al consumo), Mediamarket (società che gestisce il marchio Media World) e Gre (gestore del marchio Trony).
Findomestic pubblicizzava la concessione di prestiti finalizzati a tasso zero nei negozi Media World e Trony, ma in realtà richiedeva ai consumatori oneri economici aggiuntivi attraverso l’emissione, a loro insaputa, di una carta di credito revolving che comportava tassi di interesse a due cifre (Taeg al 18,02% se il rimborso avveniva tramite Rid e al 20,41% se addebitato sui bollettini postali) anche a un anno di distanza dalla richiesta di un prestito finalizzato.
Dall’istruttoria dell’Antitrust è emerso anche l’interesse economico dell’esercente nel vendere il finanziamento con carta revolving al posto di quello classico, in cambio di un compenso tre volte superiore.”
Amici, stiamo parlando di alcuni “colossi” del credito al consumo: Banca Findomestic, Media World, Trony.
“Siamo tutti debitori” – un libro di Gianpaolo Luzzi per proteggere la famiglia dai debiti e vivere economicamente sereni
Gli italiani sono sempre stati per tradizione grandi risparmiatori, ma negli ultimi dieci anni l’indebitamento delle famiglie ha registrato tassi di crescita preoccupanti.
In questo scenario, il crollo dei mercati nel 2008 ha aggravato ulteriormente la situazione economica dei nuclei familiari, ma sarebbe un grave errore attribuire la responsabilità dei nostri debiti solo alla crisi corrente che ha avuto, nonostante tutto, il merito di svelare un allarmante trend negativo: stiamo diventando un paese di sovraindebitati.
Secondo l’autore, uno dei massimi esperti italiani di gestione e recupero crediti, i motivi profondi sono da ricercarsi soprattutto all’interno della famiglia. Alla base del problema vi è spesso una scarsa o del tutto assente cultura finanziaria e creditizia, una totale mancanza di bilanci che hanno il pregio di monitorare costantemente lo stato di salute delle nostre finanze, mettendoci al riparo da investimenti incauti e fornendoci gli strumenti per reagire agli imprevisti.
In questo vero e proprio manuale di autodifesa per famiglie sull’orlo del fallimento, Gianpaolo Luzzi invita a ripensare seriamente le nostre convinzioni sul denaro e la nostra attitudine verso il consumo, ricordandoci che saper gestire i debiti, eliminarli e poter ricominciare da zero è come avere la possibilità di vivere una seconda vita.
Nelle migliori librerie oppure su www.liberidaidebiti.it
Tempo di spiaggia e di mare – da ADICONSUM una guida per la tutela dei diritti del bagnante

Stop alla privatizzazione delle spiagge e degli arenili
- Molte spiagge e molti arenili sono stati oggetto di una privatizzazione e di una cementificazione selvaggia.
- In molte realtà i Comuni non hanno garantito un corretto equilibrio tra stabilimenti in concessione e spiagge libere.
- In taluni casi gli stabilimenti balneari impediscono l’accesso al mare o pretendono il pagamento di un biglietto anche per il transito, che dovrebbe essere gratuito e libero.
- Le concessioni si sono così trasformate in una proprietà, violando i diritti di accesso e gli obblighi previsti per le concessioni demaniali.
Finanziamento per un televisore nuovo? Con Neos Banca “solo” il 15.6% di interesse e ti passa la paura …
Con le mini-rate la differenza è spesso di pochi euro. Verrebbe da dire spiccioli. Ma lo sapevate — e magari lo state facendo — che per finanziare l’acquisto di un televisore nuovo si paga anche il 15,6% di interesse con Neos Banca? Verrebbe da dire eccessivo. Facciamo un passo indietro: banche e società di prestito al consumo devono guadagnare. È il loro lavoro. Non ci piove.
Ma il dubbio rimane lecito e in alcuni casi senza risposta: come si passa dal tasso di finanziamento base della Banca centrale europea pari all’1%, un indicatore di quanto costi il denaro alle banche, a interessi a due cifre incassati per delle tv dagli istituti ma anche, più semplicemente, ai mutui sulla prima casa che superano il 6%? Quella dei tassi d’interesse attivi, cioè pagati dalle famiglie italiane per i servizi, è da sempre la giungla per eccellenza.
Il recupero crediti delle società telefoniche
Da diverso tempo le compagnie telefoniche passano alle agenzie recupero crediti pratiche relative ad utenti che non avrebbero pagato canoni e bollette.
E’ il nefasto risultato della “giungla telefonica” nella quale le compagnie si contendono ferocemente gli utenti considerando abbonato anche chi, contattato per telefono, ha chiesto semplicemente tempo per pensarci o l’invio di copia del contratto per esaminarlo.
Da ciò nascono tremendi pasticci amministrativi. Va rilevato che l’agenzia recupero crediti riceve dalla compagnia telefonica un semplice incarico di tentare di recuperare il presunto credito e quindi non ha alcun titolo per promuovere un’azione legale. In sostanza, non c’è la “cessione del credito” prevista dall’art. 1264 del Codice civile, in base al quale la cessione ha efficacia solo se prevista dal contratto sottoscritto (che il supposto debitore non ha sottoscritto) o se notificata tramite raccomandata AR.
Falsi finanziamenti a tasso zero – Multa dell’ANTITRUST a Media World, Trony e Findomestic

Attenti a quei tre !!!
850 (ottocentocinquanta) mila euro di multa dall’Antitrust a Findomestic (leader nel mercato delle carte revolving e dei finanziamenti di credito al consumo: 430.000 euro), Mediamarket (società che gestisce il marchio Media World: 230.000 euro) e G.R.E. (gestore del marchio Trony: 190.000 euro) per pratiche commerciali scorrette. La sanzione è motivata dal “comportamento aggressivo e scorretto” nella commercializzazione dei prestiti finalizzati, i finanziamenti di credito al consumo legati all’acquisto di un particolare bene e servizio.
Con il trova offerte puoi risparmiare sulle bollette per la fornitura di elettricità
A cosa serve il Trova-offerte
Volete trovare e conoscere le offerte per la fornitura di energia elettrica più adatte per la vostra casa e per le vostre esigenze? Volete ottenere una stima della vostra spesa annua in base alle diverse offerte?
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Ottenere informazioni e risparmio è facile: basta inserire nel Trova-offerte pochi dati, tutti disponibili sulla bolletta, seguendo le indicazioni presenti nelle varie schermate.
Per ogni voce da riempire basterà portare il cursore del mouse sui testi contrassegnati dal simbolo blu per visualizzare in questo riquadro informazioni e spiegazioni aggiuntive sui dati richiesti.





